Ieri sera mi sono ricordato di non essere residente a Roma e di essere studente fuori-sede. Sono andato sul sito per capire come poter votare dato che non posso recarmi in Calabria e ho trovato le seguenti istruzioni:
Gli studenti universitari e i lavoratori fuori sede, anche extracomunitari con permesso di soggiorno, possono votare nella città dove studiano o dove lavorano. Tale decisione deve essere comunicata alla sede provinciale del Partito Democratico del luogo in cui si studia o si lavora entro le 19 del 23 ottobre.
Non ho fatto nessuna richiesta entro il 23 ma sono andato poco fa in una sede elettorale del pd e ho espresso la volontà di voler votare per le primarie. Dopo essersi consultati i membri della commissione si sono fidati di me e hanno deciso di farmi votare perché la mia residenza è nel comune di Rizziconi (RC) e non mi sarebbe possibile esprimere il doppio voto (a meno che adesso non prendessi un aereo). Ho comunque dato il mio domicilio.
Ora mettiamo il caso che mi venisse in mente di andare in un altra sezione vicina, di chiedere di nuovo di poter votare e che venga deciso che va bene: votereri due volte e non credo sia fatto un controllo di incrocio dei dati. In ogni caso non ci vado perché il mio ritengo sia stato un voto onesto e non voglio compromettere nulla.
Rimane però il fatto che ogni volta che si va a votare, alle politiche, come alle regionali o amministrative in genere, gli elenchi sono cartacei e non è possibile fare nessun controllo.
Se venisse istituito un elenco telematico in una rete dove un sistema verifica chi ha votato e dove? Non credo che ciò sia difficile.


6 commenti
pierferdinando dice:
dic 21, 2009
Sei + salame di quel calamandroccolo di tuo padre e cmq sembri il mio to patri è stortu ti passa 2 punti vidozzu
www.LiberaReggio.org » Archivio » La settimana della ReggioSfera dice:
ott 26, 2009
[...] 25 ottobre 2009 – Ho votato alle primario ma con un difetto di forma Il blog di Damiano Zito Damiano è andato a votare per le primarie del PD e ci racconta di come siano “flessibili” ed “elastiche” le sue regole. Ma queste caratteristiche non sono anche i punti deboli della consultazione popolare perchè la rendono potenzialmente molto falsificabile. [...]
damiano dice:
ott 26, 2009
@darkfender
sissì, uso ubuntu
darkfender dice:
ott 25, 2009
è lo stesso problema delle scorse primarie infatti…usi ubuntu???
Alessio dice:
ott 25, 2009
Mah tra le primarie e le elezioni “pubbliche” c’è una bella differenza.
Nelle cose organizzate dal pubblico è tutto più macchinoso e cartaceo, ma ognuno ha la sua tessera elettorale che indica il seggio unico nel quale si deve votare. Le primarie del PD non sono questione di stato, quindi risultano essere molto più “elastiche” (dunque falsificabili) ma allo stesso tempo potrebbero essere facilmente digitalizzate proprio perchè non hanno burocrazia alle spalle.
Questa è l’innovazione che il PD (non) rappresenta.
Alessio
antonio dice:
ott 25, 2009
Si infatti non è affatto difficile.Per me e’ finito il tempo di andare a votare con il naso otturato.