Con due voti di fiducia il legittimo impedimento passa anche al Senato e diventa legge. Ai ministri e al Presidente del Consiglio vengono così garantiti 18 mesi di scudo dalle convocazioni dei processi giudiziari. Nell’aula di Palazzo Madama era assente Berlusconi, il “diretto interessato” della nuova legge, che il prossimo 27 marzo sarebbe dovuto essere presente all’udienza del processo Mills, l’avvocato inglese condannato e prescritto in quanto corrotto da Silvio Berlusconi a sua volta già “scudato” dal Lodo Alfano.

Quella del legittimo impedimento è la trentesima fiducia che il Governo pone per approvare le leggi. Una scelta decisa sulla base di due fattori che avrebbero potuto non far andare avanti la legge. Il primo, l’opposizione che con i suoi 1700 emendamenti si è messa di intralcio, il secondo invece l’attrito tra senatori ex An e uomini di fiducia del premier Berlusconi.

Come per il Lodo Alfano è difficile che anche questa legge possa passare l’esame per la Corte Costituzionale, ma per il momento avrà la sua efficacia. Andando nello specifico il legittimo impedimento stabilisce che «il concomitante esercizio di una o più delle attribuzioni previste dalla legge o dai regolamenti» giustifica l’assenza al Presidente del Consiglio ed ai ministri di governo.

In quanto alla incostituzionalità sarà  la stessa procura di Milano che ha chiamato in causa Berlusconi a chiedere che la legge venga esaminata e verificare se vengono violati o meno i principi dettati dalla Costituzione.  Infatti come ricorda l’Ansa, il pm Fabio De Pasquale sulla concessione di legittimo impedimento chiesta dagli avvocati di Berlusconi, si era già opposto.

***

In aggiunta, durante la manifestazione indetta dal Popolo Viola lo scorso 27 febbraio, proprio contro il legittimo impedimento, questo blog ha avuto modo di chiedere le opinioni Oliviero Beha del Fatto Quotidiano e di di Claudio Fava (Sinistra e Libertà):

[http://www.youtube.com/watch?v=op34mo5JkYM]

[http://www.youtube.com/watch?v=JV_u1Z12eG8]