Mi chiamo Damiano Zito e sono laureato in Ingegneria Elettrica. Questo spazio è il mio blog sul quale riverso pensieri, opinioni, collaborazioni e quando capita anche esperienze personali. Per sapere qualcosa in più su di me leggi la biografia cliccando sul link qui a fianco. Non dimenticarti di iscriverti alla Newsletter!
B. dice che farà causa allo Stato e nel frattempo Ugo De Siervo (neo) presidente della Corte Costituzionale risponde agli attacchi del presidente del Consiglio ai giudici della Consulta.
Un Presidente della Repubblica a lungo comunista che dopo la tragedia della sua ideologia, mostruosamente applicata in vari Paesi con effetti genocidi, avrebbe dovuto ritirarsi a vita privata facendo penitenza.
Un Presidente della Corte Costituzionale da sempre dimestico con i poteri della Prima Repubblica che hanno agevolato la sua carriera nella Seconda Repubblica. Vive nel lusso ben pagato della carica e guarda i comuni mortali e le loro necessità con occhio astratto di leguleio.
Un Presidente del Consiglio al quale può essere imputata dai veri liberali una sola colpa: non essere riuscito, per i lacciuoli del primo e i lacci del secondo, a cancellare le norme equivoche della Costituzione, utilizzata dai grandi bizantini della Consulta contro il Governo e la maggioranza parlamentare.
Ma per quale assurdo motivo, chi vuole cambiare il sistema a cominciare dalle radici istituzionali vecchie (come la Presidenza della Repubblica, che mantiene i privilegi di un Re non avendone nemmeno la consacrazione popolare), dovrebbe essere insultato?
Fabrizio Spinella
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1 commento
Fabrizio Spinella dice:
feb 12, 2011
Un Presidente della Repubblica a lungo comunista che dopo la tragedia della sua ideologia, mostruosamente applicata in vari Paesi con effetti genocidi, avrebbe dovuto ritirarsi a vita privata facendo penitenza.
Un Presidente della Corte Costituzionale da sempre dimestico con i poteri della Prima Repubblica che hanno agevolato la sua carriera nella Seconda Repubblica. Vive nel lusso ben pagato della carica e guarda i comuni mortali e le loro necessità con occhio astratto di leguleio.
Un Presidente del Consiglio al quale può essere imputata dai veri liberali una sola colpa: non essere riuscito, per i lacciuoli del primo e i lacci del secondo, a cancellare le norme equivoche della Costituzione, utilizzata dai grandi bizantini della Consulta contro il Governo e la maggioranza parlamentare.
Ma per quale assurdo motivo, chi vuole cambiare il sistema a cominciare dalle radici istituzionali vecchie (come la Presidenza della Repubblica, che mantiene i privilegi di un Re non avendone nemmeno la consacrazione popolare), dovrebbe essere insultato?
Fabrizio Spinella