damiano
Studente di ingegneria all'Università La Sapienza di Roma. Si occupa di temi politici in ambito nazionale e della libera circolazione di idee sulla rete. Collabora con il Fatto Quotidiano.
Homepage: http://www.damianozito.org
Post di damiano
Capezzone si sbaglia su Fini
5 set
Non capisco davvero cosa abbia da controbattere Daniele Capezzone a Gianfranco Fini. È vero, ha detto che il Pdl non c’è più, che per la sua espulsione Berlusconi ha preso ispirazione dal Libro Nero del Comunismo, ma non mi pare abbia detto che Berlusconi debba andare a casa. Salvo problemi di otite, Fini ha detto che bisogna garantire a Berlusconi di governare, che non sono contrari al Lodo Alfano o al Legittimo Impedimento e che perciò continueranno adandare avanti. Dalla stessa posizione ricoperta fino ad oggi. Mi pare di aver capito dunque che Fini si sia detto disponibile a trovare Continua >
Su Schifani niente domande
4 set
Pochi giorni fa parlando in collegamento video al workshop Ambrosetti, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è detto molto fiducioso sulla nascita di «una nuova generazione di leader». Naturalmente attraverso «una vasta mobilitazione della società civile e della società politica» che significa «un impulso di opinione pubblica informata e competente». Sono passate poche ore e un gruppo di cittadini, informati sul passato di Renato Schifani, si è mobilitato per andare a contestare la seconda carica dello Stato, invitata a parlare alla festa del Partito Democratico. Schifani è oggetto di una lunga inchiesta portata avanti dal Fatto Quotidiano alla quale ha risposto con la Continua >
La Madonna della ‘ndrangheta
4 set
La ‘ndrangheta calabrese raccoglie il consenso di uomini e donne, anziani e giovani approfittando (anche) della fede cattolica della gente, credente, pagana e devota. L’estate è la stagione dei pellegrinaggi e migliaia di fedeli si recano presso i santuari organizzandosi con carovane notturne e c’è chi arriva ai luoghi di culto percorrendo tutto il tragitto a piedi, partendo da casa, con dolorose conseguenze per gli arti inferiori. Una specie di penitenza auto-inflitta, in gergo «’u gutu» per il santo. Per ore ed ore si accompagna il viaggio con tarantelle e canti dedicati alle madonne. I tamburelli, che non vengono mai messi Continua >
Restart
1 set
Cari lettori del blog eccomi tornato a scrivere. Le vacanze sono ormai terminate e ho avuto modo di raccogliere impressioni, pensieri, qualche appunto che spero possano essermi utili per nuovi post. È vero, quello che scrivo o che penso su questo misero blog non fa cambiare nulla all’esterno, cioè nel mondo politico. Lo preciso perché qualcuno forse potrebbe pensare che io creda che con i miei post su Berlusconi possa fare in modo che mr. B non sia più al Governo. Certo se lui non fosse a capo del Governo sarei molto più contento, se questo però significherebbe avere Continua >
Uomini violenti, donne indifese
31 ago
Chi ricorda il clima della campagna elettorale che ha portato al Governo gli xenofobi della Lega Nord? Slogan e propaganda politica contro gli «stranieri» che «vengono in Italia per stuprare le nostre donne»? Appena finite le elezioni gli stupri sono finiti, o meglio sono scomparsi dalla cronaca giornalistica e della violenza sulle donne non è importato più a nessuno, anche perché l’Istat ha fornito dati molto chiari. La maggior parte delle violenze sulle donne avviene dentro le mura di casa e non è importante se sei italiano, romeno, bianco o nero, la violenza avviene e spesso non viene denunciata, per paura o per Continua >
Berlusconi come il duce…a fasi alterne
15 ago
La lotta alla mafia, signore e signori, è tutto merito di Silvio Berlusconi. Non più di magistratura e forze dell’ordine che lavorano anche nei giorni feriali per acciuffare latitanti e scovare i segreti della stanza dei bottoni, dove si nasconde una parte della criminalità organizzata, quella più “borghese“, che si avvale dello scudo parlamentare per non finire in galera.
Quindi finiamole con questa bazzecole sulle associazioni segrete, perché solo il duce ha fatto meglio del nostro presidente del Consiglio. Non volete mica discute su questo?!
Funziona così: quando i magistrati portano a compimento un’importane operazione contro una potente organizzazione mafiosa e di mezzo non Continua >
Calabria, i patrimoni top secret dei consiglieri regionali
13 ago
Visto che il dibattito politico prosegue sull’appartamento a Montecarlo del Presidente della Camera Gianfranco Fini, abitato dal cognato, vorrei riprendere un articolo di Sergio Rizzo apparso sul Corriere della Sera in data 12 agosto 2010.
In merito alla situazione patrimoniale dei nostri eletti esiste una legge che impone ai titolari di cariche elettive nazionali, regionali, provinciali e comunali di presentare entro tre mesi una dichiarazione con l’elenco dei beni mobili e immobili in possesso, partecipazioni societarie, incarichi ricoperti e spese per la campagna elettorale.
I Radicali hanno avviato un’indagine dalla quale è emerso che alcuni enti non rispettano la legge 441 approvata nel lontano 1982. Ad esempio non esiste alcuna Continua >
L’estate italiana tra calippi e cagnara
11 ago
dalla Calabria baciata dal sole del pomeriggio
Tra bollini neri, rossi, gialli o verdi l’Italia parte, resiste, sta a guardare. Questa non è l’estate calda che viene mostrata in televisione, della palestra sulla spiaggia, del personal trainer che ti segue fino a sotto l’ombrellone, dei calippi.
La sensazione è che nonostante l’esodo ingigantito dai telegiornali molti italiani siano rimasti a casa. È l’estate della crisi economica. Lo si percepisce a Roma, come in Calabria. I commercianti che si guadagnano da vivere nei mesi estivi lo sanno bene e non sperano più nelle due settimane centrali di agosto. Non bastano per guadagnare il Continua >
Questa è politica coatta
2 ago
Boris è una fiction televisiva che mette a nudo il coattismo e la dissimulazione italiana. La trama si concentra nel back-stage di una serie televisiva il cui regista è Renè Ferretti (interpretato da Francesco Pannofino). Nel periodo delle elezioni politiche Renè è convinto di dover sloggiare per fare spazio ad un altro regista che andrà ad accontentare i prossimi vincitori e quindi sarà in grado di assecondare la volontà degli italiani.
Ma le elezioni finiscono in un netto pareggio e Renè si salva, il posto rimane suo. Diego Lopez, il delegato di Rete che dà lavoro al regista, lo tranquillizza perché Renè Continua >
Paolo Romani, un nome una garanzia
29 lug
Manifestazione contro il Decreto Romani a Montecitorio
Paolo Romani è pronto per diventare Ministro dello Sviluppo Economico del nostro Paese. Attualmente è vice ministro di nessuno visto che Claudio Scajola si è dimesso dopo la vicenda del mezzanino davanti al Colosseo comprato «a sua insaputa». C’è da puntualizzare che è stato lo stesso Silvio Berlusconi, con un enorme conflitto di interessi, a fare le funzioni di Scajola.
Romani è vice ministro con delega alle Comunicazioni e molti lo ricorderanno per la proposta del parental control per i siti pornografici. Ovvero un sms di avviso al genitore ogni qual volta suo figlio va a masturbarsi su Continua >
