Post con tag censura
Un ddl per salvare i Blog: proposta di Vincenzo Vita contro la legge bavaglio
2 lug
Ieri a piazza Navona si difendeva la libertà di informare e di essere informati. Difendere questi diritti oggi è significativo perché i tentativi di censura sono all’ordine del giorno e purtroppo riguardano anche i blog e i siti che fanno informazione.
I tentativi di imbavagliare la Rete non piovono dal cielo per motivi dovuti al caso, ma fanno parte di un preciso progetto, che se volete, mira proprio a cancellare il pensiero critico. Internet non rappresenta la fonte di Verità in assoluto e nessuno deve pensare di detenerla. Ma fa parte di uno spirito di pluralità avere più voci da ascoltare per Continua >
Una veglia contro la legge bavaglio
11 giu
Questa notte un centinaio di persone si sono fermate sotto la residenza del Presidente del Consiglio. Una veglia organizzata dopo che in Senato il Goveno ha ottenuto la fiducia sul ddl intercettazioni.
A mezzanotte minuto più, minuto meno, la polizia ha preso i nominativi di molti dei “manifestanti” che si trovavano in via del Plebiscito, da dove poi si sono diretti per andare a piazza Monte Citorio, sede della Camera dei Deputati, già teatro di presidi permanenti contro altre leggi vergogna.
Ieri sera ho visto il tg2 e poi, come di consueto, il notiziario di Rainews24 (che è il mio preferito) e devo Continua >
Israele ha censurato alcune foto
6 giu
Secondo il primo giornale turco Hurriyet, l’esercito israeliano avrebbe cancellato alcune foto digitali scattate sulla nave Marmara. Alcune di queste foto sono state recuperate dalla memoria degli hard disk il che può essere vero. Io stesso ho più volte recuperato file cancellati e assicuro i meno esperti non ci vuole il tocco magico per farlo.
Ad ogni modo il quotidiano turco ha diffuso qualche scatto e anche il giornale israeliano Haaretz le ha riportate sul proprio sito questa mattina.
Da Israele rispondono alla pubblicazione delle foto dicendo che invece queste foto dimostrano quanto loro hanno sempre sostenuto, cioè che sulla Marmara ci fossero uomini con Continua >
Michele Santoro e Annozero su Current?
18 mag
Michele Santoro molto probabilmente non sarà più un dipendente Rai. La notizia viene riportata dai quotidiani La Repubblica e Corriere sui loro siti internet. Si tratterebbe di una «trattazione consensuale», un diviorzio a metà, perché secondo le indiscrezioni che sono trapelate in queste ore, Santoro rimarrebbe un collaboratore della Rai.
Un addio quindi ad Annozero che ha la media di quattro milioni di spettatori? Probabile che il giornalista napoletano abbia deciso di ‘cedere’ alle pressioni all’interno della Rai e a questo punto, azzardo una ipotesi.
Tanti ricorderanno il successo e le polemiche di Raiperunanotte, trasmesso sul web e da Current Tv, il canale di Continua >
Raiperunanotte tra record e polemiche
26 mar
Chiamatela come vi pare, censura o meno, quel meccanismo becero ovvero “la strategia” per chiudere i talk show durante la campagna elettorale altro non ha fatto che spostare l’attenzione su internet. I conduttori televisivi sono personaggi noti e “sappiamo spostare molta gente” ha detto Milena Gabanelli nel suo contributo video di ieri sera. Proprio così.
Per far capire la potenzialità della Rete come strumento di comunicazione per arrivare alla gente c’è voluta la chiusura di Annozero.
Ma il problema è proprio questo, arrivare ai potenziali elettori. Ieri sera migliaia di contatti unici hanno seguito la diretta streaming di Raiperunanotte, l’evento web più Continua >
Festa dei Pirati: il Virtuale è Reale
22 mar
Meglio ricordarlo, sabato scorso al teatro Capranica di Roma, pirati, politici (si contavano però sul palmo di una mano), avvocati e giornalisti si sono incontrati per discutere di libertà digitali, di copyright, di come i giornali sono cambiati con l’avvento della rete e come la politica guarda internet ed insiste con attacchi censori. Si è parlato quindi del caso di PirateBay e dei tentativi di bavaglio all’informazione in Rete.
Sulla figura del pirata c’è ancora molta dietrologia e disinformazione, si crede ancora che il pirata sia un criminale, ma se pensiamo ai ragazzi svedesi che sono arrivati a creare un partito a Continua >
Decreto Romani, prove tecniche di censura
3 mar
Il nuovo Decreto Romani è certamente ‘migliore’ rispetto alla bozza contestata dai blogger e dal popolo della Rete ma non convince ed è a dir poco deludente. Sono molte le ambiguità contenute nel testo approvato dal Consiglio dei Ministri che lascia comunque all’Agcom, l’autorità garante per le garanzie nelle comunicazioni il ruolo di “arbitro”. A Giuseppe Giulietti di articolo21.org (intervistato ieri dal blog durante la protesta davanti ai cancelli Rai a via Teulada) questo decreto non piace. Proviamo quindi a capire quali sono i punti dubbiosi del provvedimento.
L’articolo 4 del testo dà una definizione di “servizio media audiovisivo”ed elenca una serie di Continua >
Decreto Romani: Intervista a Enzo di Frenna dei Corsari della Rete
28 gen
È di pochi giorni fa il discorso di Hillary Clinton che ha scatenato la reazione cinese dopo che il segretario di stato americano ha espressamente detto che internet è uno strumento che rende libera l’informazione e – nonostante i pericoli – è sbagliata ogni forma di censura come quella adottata in Cina e altri paesi.
Questa mattina ho intervistato Enzo di Frenna, giornalista professionista e videoblogger (enzodifrennablog.it) che dopo il regalo di natale che il parlamento ha prepaprato per internet, si è attivato creando il gruppo dei Corsari della Rete al fine di creare iniziative mediatiche per al difesa della libertà su Continua >
La censura di “Uccidiamo Berlusconi”
23 ott
Il dibattito sul gruppo “Uccidiamo Berlusconi” ha animato molte discussioni in Rete e fuori. È una delle poche volte che un gruppo di persone riesce ad emergere fuori dal contesto virtuale e finisce su quello televisivo e credo che questo episodio finirà per essere usato come pretesto per ogni azione di controllo su internet.
Le dichiarazioni del ministro Alfano, di altri esponenti del Pdl, del Pd (Letta) non sono affatto rincuoranti per la rete, specie se saltano fuori nuovamente Gabriella Carlucci e Giampiero D’Alia con l’intenzione di disciplinarla. A parte il fatto che il gruppo non avrebbe nessun senso, ho trovato molto più Continua >

