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	<title>il Blog di Damiano Zitodamiano zito | il Blog di Damiano Zito</title>
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		<title>Intervista a Mario Adinolfi sul Pd, i giovani e il bunga-bunga</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 09:00:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Damiano Zito per dirittodicritica.com Giovedì 13 gennaio la Direzione Nazionale del Pd si è riunita a Roma per prendere decisioni su primarie, Fiat ed altre questioni interne specie in vista delle elezioni politiche che sembrano sempre più vicine. Ne è uscito fuori un partito spaccato su diversi fronti: Beppe Fioroni e Paolo Gentiloni hanno ritirato i propri incarichi di partito, i “rottamatori” hanno lasciato la riunione&#8230;Mario Adinolfi, che succede dentro al Partito Democratico? Succede che il segretario tenta di tenere stretto il suo potere con quello del suo gruppo dirigente; il gruppo che si oppone al segretario, cioè quello di Veltroni tenta di trovare gli spazi più ampi possibili per la sua manovra e altri come Franceschini si posizionano in termini tattici in vista delle elezioni per prendere più posti possibili. Niente di nuovo sotto al sole, solo operazioni tattiche dentro al partito invece di parlare al Paese. Bersani fa bene il suo lavoro di segretario? Secondo me fa poco. Non ho una cattiva opinione di Bersani come persona, ma dal punto di vista di dirigente politico lo vedo condizionato dalle solite persone che provengono da antiche storie e questo limite lo rende inefficace nell&#8217;azione. The Week è il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3043" href="http://www.damianozito.org/blog/2011/politica/intervista-a-mario-adinolfi-giovani-pd-bunga-bunga/attachment/mario-adinolfi/"><img class="aligncenter size-full wp-image-3043" title="mario-adinolfi" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2011/01/mario-adinolfi.jpg" alt="" width="640" height="359" /></a>di <strong>Damiano Zito</strong> per <em><a href="http://www.dirittodicritica.com" target="_blank">dirittodicritica.com</a></em></p>
<p>Giovedì 13 gennaio la Direzione Nazionale del Pd si è riunita a Roma per prendere decisioni su primarie, Fiat ed altre questioni interne specie in vista delle elezioni politiche che sembrano sempre più vicine. Ne è uscito fuori un partito spaccato su diversi fronti: Beppe Fioroni e Paolo Gentiloni hanno ritirato i propri incarichi di partito, i “rottamatori” hanno lasciato la riunione&#8230;<strong>Mario Adinolfi, che succede dentro al Partito Democratico?</strong></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Succede che il segretario tenta di tenere stretto il suo potere con quello del suo gruppo dirigente; il gruppo che si oppone al segretario, cioè quello di Veltroni tenta di trovare gli spazi più ampi possibili per la sua manovra e altri come Franceschini si posizionano in termini tattici in vista delle elezioni per prendere più posti possibili. Niente di nuovo sotto al sole, solo operazioni tattiche dentro al partito invece di parlare al Paese.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bersani fa bene il suo lavoro di segretario?</strong></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Secondo me fa poco. Non ho una cattiva opinione di Bersani come persona, ma dal punto di vista di dirigente politico lo vedo condizionato dalle solite persone che provengono da antiche storie e questo limite lo rende inefficace nell&#8217;azione.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><a href="http://thedailyweek.it/" target="_blank">The Week</a></em> è il settimanale che lei dirige. Il primo numero uscito in edicola ritraeva quattro leader (Berlusconi, Bossi, Fini e D&#8217;Alema) dicendogli testualmente “Siete vecchi”. Perché D&#8217;Alema è vecchio?</strong></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Noi come Partito Democratico abbiamo un problema, lo personifichiamo con D&#8217;Alema, ma non è solo lui: il problema di rendere credibile la nostra classe dirigente agli occhi dei cittadini. D&#8217;Alema purtroppo era il segretario della Federazione Giovanile Comunista degli anni &#8217;70 e proporre un dirigente politico che quarant&#8217;anni faceva già il dirigente è un limite dell&#8217;azione del Partito democratico. La gente non percepisce come credibili personaggi che per decenni e decenni hanno fatto solo politica. Abbiamo personificato con D&#8217;Alema la storia di uno che ha fatto tutto, il segretario di partito, il presidente del Consiglio, il Ministro degli esteri, il deputato per sette legislature. Ricordo tra l&#8217;altro che D&#8217;Alema ha fatto il presidente del Consiglio negli anni &#8217;90 quando i leader del mondo si chiamavano Clinton, Blair, Schröder, Jospin, questi erano i leader della sinistra mondiale allora e tutti questi nomi oggi fanno un altro lavoro. Questa cosa ci deve far riflettere.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sentiva il bisogno di creare un settimanale per gli under 40?Qual è l&#8217;esigenza?</strong></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;esigenza è essere conseguenti con un problema: le persone che sono nate dopo il 1970 avvertono un fortissimo disagio. Noi volevamo, e vogliamo, con <em>The Week</em> indagare sulle ragioni di questo disagio. Siamo convinti che ci siano delle motivazioni profonde che abbiamo individuato con una serie di numeri che credo rimarranno negli annali. Ricordiamo che quelli nati dopo il 1970 sono la metà degli italiani e c&#8217;era il bisogno perché questa voce non è rappresentata da nessuna parte a livello mediatico.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;Istat dà dei dati sulla disoccupazione giovanile al 28%, esce la notizia e se ne discute. Ma poi?</strong></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Non si indica mai la soluzione e come se ne esce da questa condizione. Questo Stato spende i soldi solo per la vecchiaia, quindi con The Week abbiamo indicato il problema, i soldi pubblici. Se io spendo su 800 miliardi euro, 240 per pensioni e altre centinaia di miliardi per salari di crea una sperequazione clamorosa che conduce a un conflitto ceto-sociale. Noi siamo un giornale che cerca di evitare questo conflitto, raccontando fino alle ragioni e dopodiché cercare di individuare le soluzioni.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Pd riesce a comunicare con questi giovani, gli under 40? Che non sono tutti “giovani” alla fine.</strong></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Noi non siamo i giovani, siamo un fronte che raggruppa metà dell&#8217;Italia di cui non parla nessuno e fra questi nessuno neanche il Pd.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>Secondo lei c&#8217;è un problema di rappresentanza sia sindacale che politica?</strong></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Io ho indicato tre responsabili: la politica, i sindacati e l&#8217;imprenditoria. Questi centri di potere hanno deciso di oscurare metà dell&#8217;Italia e questa situazione, ripeto, porterà a un conflitto.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>A proposito di conflitto, lei è stato colpito da alcuni ragazzi e ha parlato del malessere che i giovani sfogano con la violenza riferendosi anche alla manifestazione del 14 dicembre. Qual è l&#8217;aria che si respira nel Paese?</strong></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">È un&#8217;aria molto pesante. Il giorno in cui c&#8217;è stata la mia aggressione ci sono stati scontri fra la polizia e tifosi della Lazio, cose immotivate o almeno così vengono lette. Nello scorso questo week-end ci sono state due risse e due ragazzi di vent&#8217;anni. Non se n&#8217;è parlato per niente. C&#8217;è un clima di tensione, nervosismo e rabbia e se non interveniamo rischiamo di condurre il Paese a un disastro.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>Berlusconi, bunga-bunga&#8230;cosa si aspetta dal Pd e dal Terzo polo?</strong></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Mi aspetto un 2011 elettorale, non credo che il Terzo polo abbia grande capacità di espansione. Spero che il Pd possa offrire una politica decente per il paese e che da questo si possa ottenere una riscossa che si oppone al berlusconismo deprimente. Non sono ottimista, ma penso che la forza della Lega implicherà un perdita di consensi che inevitabilmente Berlusconi subirà.<br />
La riscossa arriverà quando cambierà la classe dirigente e sarà ringiovanita magari utilizzando elementi di intelligenza come il sindaco di Firenze, che è giovane e il sindaco più amato d&#8217;Italia. Se non si riesce a comprendere neanche questo vuol dire che andiamo all&#8217;impossibilità di capire.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Leggi l&#8217;articolo originale <a href="http://www.dirittodicritica.com/2011/01/25/pd-giovani-bungabunga-adinolfi/#comments" target="_blank">qui</a> sul sito di Diritto di Critica.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>foto:<a href="http://www.flickr.com/photos/karltra/" target="_blank"> Kkarl</a></em></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Avviso: Nuova grafica al Blog</title>
		<link>http://www.damianozito.org/blog/2011/satira/avviso-nuova-grafica-al-blog/3003</link>
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		<pubDate>Sat, 22 Jan 2011 21:06:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come alcuni di voi avranno già notato la grafica del blog è (leggermente) cambiata. Il Blog infatti ha cambiato il tema di WordPress, ovvero la piattaforma su cui gira il sito, passando da Mystique a Sight creato dal team di WpShower ma modificato da chi vi scrive. L&#8217;intento (riuscito?) era e rimane quello di avere un sito più leggero e quindi facilmente consultabile, con una grafica più minimal. In particolare è cambiato (punto 1) l&#8217;header, cioè la parte alta del Blog, il quale è stato ristretto ed ospita il modulo di ricerca e i collegamenti ai vari social network per chi volesse rimanere in contatto col Blog e il suo autore. Al punto 2 è evidenziato nell&#8217;immagine di questo post il nuovo slider dove scorrono alcuni articoli ritenuti interessanti o attuali. Infine il punto 3, cioè la possibilità di visualizzare i post in formato lista o formato griglia tramite gli appositi pulsanti: provare per credere! Per il momento insomma sono questi i cambiamenti sostanziali del sito, ma non sono esclusi miglioramenti. Per suggerimenti fatevi avanti! Dunque, vi piace la nuova grafica?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-3004" href="http://www.damianozito.org/blog/2011/satira/avviso-nuova-grafica-al-blog/attachment/blog-damiano-zito-tema-sight/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-3004" title="blog-damiano-zito-tema-sight" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2011/01/blog-damiano-zito-tema-sight.jpg" alt="" width="610" height="408" /></a></p>
<p>Come alcuni di voi avranno già notato la grafica del blog è (leggermente) cambiata. Il Blog infatti ha cambiato il tema di WordPress, ovvero la piattaforma su cui gira il sito, passando da <a href="http://digitalnature.ro/projects/mystique/" target="_blank">Mystique</a> a <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;cd=1&amp;ved=0CBcQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwpshower.com%2Ffree-wordpress-themes%2Fsight-1-0-free-wordpress-theme%2F&amp;ei=f0Q7TeaPOcLtOcaOmM0L&amp;usg=AFQjCNEn3GGYlxFfnDVinyN2IVBIookk0Q&amp;sig2=tGxaFlUrIF53PYUa8ktiPA" target="_blank">Sight</a> creato dal team di <a href="http://wpshower.com" target="_blank">WpShower</a> ma modificato da chi vi scrive.</p>
<p>L&#8217;intento (riuscito?) era e rimane quello di avere un sito <strong>più leggero e quindi facilmente consultabile</strong>, con una grafica più <strong>minimal</strong>. In particolare è cambiato (punto 1) l&#8217;header, cioè la parte alta del Blog, il quale è stato ristretto ed ospita il modulo di ricerca e i collegamenti ai vari social network per chi volesse rimanere in contatto col Blog e il suo autore.</p>
<p>Al punto 2 è evidenziato nell&#8217;immagine di questo post il nuovo slider dove scorrono alcuni articoli ritenuti interessanti o attuali. Infine il punto 3, cioè la possibilità di visualizzare i post in formato lista o formato griglia tramite gli appositi pulsanti: provare per credere!</p>
<p>Per il momento insomma sono questi i cambiamenti sostanziali del sito, ma non sono esclusi miglioramenti. Per suggerimenti fatevi avanti!</p>
<p><strong>Dunque, vi piace la nuova grafica?</strong></p>
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		<title>Il Governo vieta l&#8217;installazione dei router</title>
		<link>http://www.damianozito.org/blog/2010/internet/il-governo-vieta-linstallazione-dei-router/2759</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 15:25:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Damiano Zito per Il Fatto Quotidiano Vietato installare un modem a  casa nostra? Sembra proprio così. Lo scorso 15 dicembre è entrato in vigore il decreto legislativo che prevede una multa dai 15 mila ai 150 mila euro per chi installa autonomamente un modem senza rivolgersi a un professionista iscritto all’appo &#8211; sito albo. Si tratta dell’attuazione da parte del governo a una direttiva della Comunità europea, nata con lo scopo di annullare eventuali monopoli nel commercio di “apparecchiature terminali di telecomunicazioni”, cioè modem, router e altri dispositivi utilizzati per le connessioni alla rete Internet. Per garantire un mercato più libero, gli stati membri dell’Unione europea devono cancellare ogni eventuale “diritto esclusivo” di organismi che operano nel settore delle comunicazioni. Per recepire le richieste della Ue, il governo ha varato un testo che ha aperto un’ampia discussione in Rete dopo la denuncia lanciaa ta dal blog dell’esperto Stefano Quintarelli. Entro 12 mesi, infatti, il Ministero dello Sviluppo Economico dovrà stabilire i criteri di applicazione della legge. Ma, oltre ad individuare le qualifiche che le imprese dovrebbero avere per effettuare l’allaccia &#8211; mento, il collaudo e anche la manutenzione degli apparecchi, il ministero sarà tenuto a specificare quei casi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2760" href="http://www.damianozito.org/blog/2010/internet/il-governo-vieta-linstallazione-dei-router/attachment/wifi_icons-black2/"><img class="alignleft size-full wp-image-2760" title="wifi_icons-black2" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2010/12/wifi_icons-black2.png" alt="" width="213" height="244" /></a></p>
<p><em>di <strong>Damiano Zito</strong> per <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it" target="_blank">Il Fatto Quotidiano</a></strong></em></p>
<p>Vietato installare un modem a  casa nostra? Sembra proprio così. Lo scorso 15 dicembre è entrato in vigore il decreto legislativo che prevede una <strong>multa dai 15 mila ai 150 mila</strong> euro per chi installa autonomamente un modem senza rivolgersi a un professionista iscritto all’appo &#8211; sito albo.</p>
<p>Si tratta dell’attuazione da parte del governo a una <strong>direttiva della Comunità europea</strong>, nata con lo scopo di annullare eventuali monopoli nel commercio di “apparecchiature terminali di telecomunicazioni”, cioè modem, router e altri dispositivi utilizzati per le connessioni alla rete Internet.</p>
<p>Per garantire un<strong> mercato più libero</strong>, gli stati membri dell’Unione europea devono cancellare ogni eventuale “diritto esclusivo” di organismi che operano nel settore delle comunicazioni. Per recepire le richieste della Ue, il governo ha varato un testo che ha aperto un’ampia discussione in Rete dopo la denuncia lanciaa ta dal <a href="http://blog.quintarelli.it/blog/2010/11/quella-burocrazia-per-internet-di-cui-proprio-non-si-avverte-il-bisogno.html" target="_blank">blog</a> dell’esperto <strong>Stefano Quintarelli</strong>. Entro 12 mesi, infatti, il <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> dovrà stabilire i criteri di applicazione della legge. Ma, oltre ad individuare le qualifiche che le imprese dovrebbero avere per effettuare l’allaccia &#8211; mento, il collaudo e anche la manutenzione degli apparecchi, il ministero sarà tenuto a specificare quei casi in cui “gli utenti possono provvedere autonomamente” all’installazione dei router.</p>
<p>E da qui ai 12 mesi successivi che succede? Su<em> Sette</em>, il settimanale del <em>Corriere della Sera</em>, l’avvocato <strong>Fulvio Sarzana</strong> ha spiegato che “fino ad allora tutto è vietato”, dunque anche i singoli cittadini rientrerebbero nella categoria di “utenti” citati nella legge. Eppure di obblighi per i singoli cittadini nella direttiva Ue non si trova traccia. Allo stato dell’arte, sembra difficile davvero che singoli utenti possano essere multati perché installano un router. <strong>Ma che senso hanno regole che poi non si possono applicare?</strong></p>
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		<title>La guerriglia romana e i perché della protesta contro la riforma</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Dec 2010 16:02:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I video qui di seguito sono dei servizi del sottoscritto per DirittodiCritica.com. In ordine di sequenza, il primo è quello più recente: sono le immagini della guerriglia che ha interessato il centro di Roma, da Corso Vittorio Emauele, fino a via del Corso e Piazza del Popolo. Il secondo video invece risale alla manifestazione precedente del 30 novembre, un video più &#8220;leggero&#8221; e breve con intervista ad un ricercatore. Buona visione. La guerriglia: http://www.youtube.com/watch?v=mrKbxFBxPxY I perché della protesta: http://www.youtube.com/watch?v=NhZs1HmSY2Q]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2705" href="http://www.damianozito.org/blog/2010/politica/la-guerriglia-romana-e-i-perche-della-protesta-contro-la-riforma/attachment/guerriglia_auto_bruciata_atac/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2705" title="guerriglia_auto_bruciata_atac" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2010/12/guerriglia_auto_bruciata_atac.png" alt="" width="600" height="218" /></a></p>
<p>I video qui di seguito sono dei servizi del sottoscritto per <a href="http://www.dirittodicritica.com" target="_blank"><em>DirittodiCritica.com</em></a>. In ordine di sequenza, il primo è quello più recente: sono le immagini della guerriglia che ha interessato il <strong>centro di Roma</strong>, da <strong>Corso Vittorio Emauele</strong>, fino a <strong>via del Corso</strong> e <strong>Piazza del Popolo</strong>.</p>
<p>Il secondo video invece risale alla manifestazione precedente del 30 novembre, un video più &#8220;leggero&#8221; e breve con intervista ad un ricercatore.</p>
<p>Buona visione.</p>
<p><strong>La guerriglia:</strong></p>
<p style="text-align: left;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=mrKbxFBxPxY">http://www.youtube.com/watch?v=mrKbxFBxPxY</a></p>
</p>
<p><strong>I perché della protesta:</strong></p>
<p style="text-align: left;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=NhZs1HmSY2Q">http://www.youtube.com/watch?v=NhZs1HmSY2Q</a></p></p>
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		<title>Zit(t)o a Colori &#8211; L&#8217;Ultima Cena</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Dec 2010 20:42:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ognuno ha i propri Giuda. E nei giorni in cui al Parlamento si fa la conta all&#8217;on. Antonio Di Pietro certamente avrà avuto qualche problema coi numeri, infatti i deputati Antonio Razzi e Domenico Scilipoti hanno lasciato l&#8217;Italia Dei Valori per fondare assieme a Massimo Calearo e Bruno Cesario (ex democratici ed ex rutelliani) un nuovo partito, il primo «partito tricellulare» chiamato Movimento di Responsabilità Nazionale. Un nome che ricorda Pierferdinando Casini che da tutta l&#8217;estate va ripetendo la necessità di costituire un Governo responsabile per gestire la crisi economica. Tra deputate in gravidanza, malati immaginari e astensioni il Pdl spera in uno strappo finale che gli consentirebbe di ottenere la fiducia alla Camera, perché al Senato i numeri ci sono. Nonostante i finiani indecisi, ovvero le «colombe finiane», il Presidente della Camera sembra avere molta più certezza dello stesso Berlusconi meno sicuro della fiducia a Montecitorio dove il 14 dicembre ci sarà la diretta tv con spettacolo quasi garantito. Gli studenti scenderanno nuovamente per le strade a contestare ancora una volta il Governo e si prevede ancora una volta un numero enorme di forze dell&#8217;ordine dispiegate per evitare «episodi violenti» sotto le sedi istituzionali. Intanto eccovi il consueto video [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ognuno ha i propri Giuda. E nei giorni in cui al Parlamento si fa la conta all&#8217;on. <strong>Antonio Di Pietro</strong> certamente avrà avuto qualche problema coi numeri, infatti i deputati <strong>Antonio Razzi </strong>e <strong>Domenico Scilipoti</strong> hanno lasciato l&#8217;Italia Dei Valori per fondare assieme a <strong>Massimo Calearo</strong> e <strong>Bruno Cesario</strong> (ex democratici ed ex rutelliani) un nuovo partito, il primo «partito <em>tricellulare</em>» chiamato <strong>Movimento di Responsabilità Nazionale</strong>. Un nome che ricorda Pierferdinando <strong>Casini</strong> che da tutta l&#8217;estate va ripetendo la necessità di costituire un Governo responsabile per gestire la crisi economica.</p>
<p>Tra deputate in gravidanza, malati immaginari e astensioni il Pdl spera in uno strappo finale che gli consentirebbe di ottenere la fiducia alla Camera, perché al Senato i numeri ci sono. Nonostante i finiani indecisi, ovvero le «colombe finiane», il Presidente della Camera sembra avere molta più certezza dello stesso Berlusconi meno sicuro della fiducia a Montecitorio dove il 14 dicembre ci sarà la diretta tv con spettacolo<em> quasi </em>garantito.</p>
<p>Gli studenti scenderanno nuovamente per le strade a contestare ancora una volta il Governo e si prevede ancora una volta un numero enorme di forze dell&#8217;ordine dispiegate per evitare «episodi violenti» sotto le sedi istituzionali.</p>
<p>Intanto eccovi il consueto video della settimana con il punto sulla situazione per <a href="http://www.caffenews.it" target="_blank">Caffè News</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="224" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.facebook.com/v/1761269790555" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="224" src="http://www.facebook.com/v/1761269790555" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Ddl Gelmini, le contraddizioni di una protesta</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Dec 2010 15:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il ddl Gelmini è tenuto momentaneamente nel cassetto in attesa di conoscere l&#8217;esito della fiducia al Governo. Le proteste &#8211; condivisibili &#8211; continuano e spesso mettono in contraddizione il bisogno di terminare al più presto gli studi con quello di avere certezze sul futuro e non passa giorno dentro le nostre facoltà in cui non ci si chiede se quel corso o l&#8217;altro sarà attivato per il prossimo semestre. Per continuare la lettura siete rimandati al post sul fattoquotidiano.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1536" href="http://www.damianozito.org/blog/2010/scuola-universita/ddl-gelmini-il-mailbombing-dei-ricercatori/attachment/gelmini_mariastella/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1536" title="gelmini_mariastella" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2010/05/gelmini_mariastella.jpg" alt="" width="385" height="333" /></a></p>
<p>Il ddl Gelmini è tenuto momentaneamente nel cassetto in attesa di conoscere l&#8217;esito della fiducia al Governo.</p>
<p>Le proteste &#8211; condivisibili &#8211; continuano e spesso mettono in contraddizione il bisogno di terminare al più presto gli studi con quello di avere certezze sul futuro e non passa giorno dentro le nostre facoltà in cui non ci si chiede se quel corso o l&#8217;altro sarà attivato per il prossimo semestre. Per continuare la lettura siete rimandati al <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/07/quando-le-proteste-colpiscono-anche-gli-studenti/80664/" target="_blank">post</a> sul <em>fattoquotidiano.it</em></p>
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		<title>Zit(t)o a Colori &#8211; Giovani in rivolta</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 09:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Carissimi lettori, come ogni venerdì si rinnova l&#8217;appuntamento con &#8220;Zit(t)o a Colori&#8221;, programma di attualità politica e socio-economica di CaffèNews.it . La nuova puntata si intitola &#8220;Giovani in rivolta&#8221;: Le proteste studentesche dei giorni scorsi hanno paralizzato Roma, la Camera ha approvato il ddl Gelmini, ma la riforma universitaria rimane ferma in Senato fino a dopo il dibattito sulla fiducia al Governo. Perché manifestano studenti e ricercatori? Intanto mentre la bufera di Wikileaks investe la diplomazia internazionale la Camera chiude e il Governo si prepara ad arrivare al giorno della (s)fiducia. Buona visione!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi lettori, come ogni venerdì si rinnova l&#8217;appuntamento con &#8220;Zit(t)o a Colori&#8221;, programma di attualità politica e socio-economica di <em><a href="http://www.caffenews.it" target="_blank">CaffèNews.it</a></em> . La nuova puntata si intitola &#8220;Giovani in rivolta&#8221;:</p>
<p><strong> Le proteste studentesche</strong> dei giorni scorsi hanno paralizzato Roma, <strong>la Camera ha approvato il ddl Gelmini</strong>, ma la riforma universitaria rimane ferma in Senato fino a dopo il dibattito sulla fiducia al Governo. Perché manifestano studenti e ricercatori?</p>
<p><strong>Intanto mentre la bufera di Wikileaks investe la diplomazia internazionale</strong> la Camera chiude e il Governo si prepara ad arrivare al giorno della (s)fiducia.</p>
<p>Buona visione!</p>
<p style="text-align: center;"><object id="utv9118" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="296" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="utv_n_305870" /><param name="flashvars" value="loc=%2F&amp;autoplay=false&amp;vid=11231643&amp;locale=en_US&amp;hasticket=false&amp;id=11231643&amp;v3=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/viewer.swf" /><embed id="utv9118" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="296" src="http://www.ustream.tv/flash/viewer.swf" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" flashvars="loc=%2F&amp;autoplay=false&amp;vid=11231643&amp;locale=en_US&amp;hasticket=false&amp;id=11231643&amp;v3=1" name="utv_n_305870"></embed></object></p>
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		<title>Ddl Gelmini, block-notes</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 19:26:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il ddl Gelmini è stato approvato alla Camera nel bel mentre di una protesta che ha paralizzato la città di Roma in un pomeriggio di pioggia incessante e sciopero dei mezzi pubblici. Un numero esorbitante di forze dell&#8217;ordine è stato impiegato dal ministero dell&#8217;Interno per &#8220;domare&#8221; la manifestazione specie per evitare ulteriori episodi come quello dell&#8217;irruzione al Senato di qualche giorno fa. Per DirittodiCritica.com ho scritto in merito due articoli. Lo scorso 23 novembre avevo già analizzato che potesse avvenire uno stop al Senato della riforma dell&#8217;Università, mentre nel secondo articolo trovate invece una breve cronaca della giornata di protesta. Per finire il video per il Fatto, firmato insieme a Paolo Dimalio. Buona visione e buona lettura! http://www.youtube.com/watch?v=tEBPTLEZxLU]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-2608" href="http://www.damianozito.org/blog/2010/politica/ddl-gelmini-block-notes/attachment/book_block/"><img class="size-medium wp-image-2608 aligncenter" title="book_block" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2010/12/book_block-300x188.png" alt="" width="300" height="188" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il ddl Gelmini è stato approvato alla Camera nel bel mentre di una protesta che ha paralizzato la città di Roma in un pomeriggio di pioggia incessante e sciopero dei mezzi pubblici. Un numero esorbitante di forze dell&#8217;ordine è stato impiegato dal ministero dell&#8217;Interno per &#8220;domare&#8221; la manifestazione specie per evitare ulteriori episodi come quello dell&#8217;irruzione al Senato di qualche giorno fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Per <em><strong><a href="http://www.dirittodicritica.com" target="_blank">DirittodiCritica.com</a></strong></em> ho scritto in merito due articoli. Lo scorso 23 novembre avevo già <a href="http://www.dirittodicritica.com/2010/11/23/riforma-universitaria-gelmini-crisi/" target="_blank">analizzato</a> che potesse avvenire uno stop al Senato della riforma dell&#8217;Università, mentre nel <a href="http://www.dirittodicritica.com/2010/12/01/ddl-gelmini-approvazione-e-proteste/" target="_blank">secondo articolo</a> trovate invece una breve cronaca della giornata di protesta.</p>
<p style="text-align: justify;">Per finire il video per il Fatto, firmato insieme a Paolo Dimalio.</p>
<p style="text-align: justify;">Buona visione e buona lettura!</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=tEBPTLEZxLU">http://www.youtube.com/watch?v=tEBPTLEZxLU</a></p></p>
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		<title>Zit(t)o a Colori &#8211; Fiducia o Sfiducia</title>
		<link>http://www.damianozito.org/blog/2010/politica/zitto-a-colori-fiducia-o-sfiducia/2575</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 08:00:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come di consueto, ecco la nuova puntata di Zit(t)o a Colori, il programma settimanale che va in onda sulle &#8220;frequenze&#8221; di CaffèNews.it. Il titolo è &#8220;Fiducia o Sfiducia&#8220;, nella puntata si cerca di capire perché Silvio Berlusconi ha chiesto lo scioglimento di una sola Camera, salvo poi ritirare l&#8217;offerta, e se questa prassi è lecita o prevista dalla Costituzione italiana. Per il 14 dicembre però si prevede un giorno di confusione al Parlamento, perché si voterà sulla mozione di sfiducia alla Camera e di sostegno al Senato. A Montecitorio si cerca di riportare con Berlusconi qualche futurista poco convinto di Fini e al Senato invece, dove la maggioranza dovrebbe esserci, qualche senatore inizia a ricattare di non votare. Pochi voti ma determinanti. Intanto il Capo dello Stato lancia un appello a moderarsi perché il Paese non vive una buona situazione economica. Insomma, bisogna sanare i conti anche se dopo il voto sulla finanziaria dubitiamo che il Governo possa durare a lungo. Tuttavia siamo abituati a qualunque colpo di scena.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come di consueto, ecco la nuova puntata di <strong>Zit(t)o a Colori</strong>, il programma settimanale che va in onda sulle &#8220;frequenze&#8221; di <em><a href="http://www.caffenews.it" target="_blank">CaffèNews.it</a></em>. Il titolo è &#8220;<em>Fiducia o Sfiducia</em>&#8220;, nella puntata si cerca di capire perché Silvio Berlusconi ha chiesto lo scioglimento di una sola Camera, salvo poi ritirare l&#8217;offerta, e se questa prassi è lecita o prevista dalla Costituzione italiana.</p>
<p><strong>Per il 14 dicembre però si prevede un giorno di confusione al Parlamento</strong>, perché si voterà sulla mozione di sfiducia alla Camera e di sostegno al Senato. A Montecitorio si cerca di riportare con Berlusconi qualche futurista poco convinto di Fini e al Senato invece, dove la maggioranza dovrebbe esserci, qualche senatore inizia a ricattare di non votare.<br />
Pochi voti ma determinanti. Intanto il <strong>Capo dello Stato lancia un appello a moderarsi perché il Paese non vive una buona situazione economica</strong>. Insomma, bisogna sanare i conti anche se dopo il voto sulla finanziaria dubitiamo che il Governo possa durare a lungo. Tuttavia siamo abituati a qualunque colpo di scena.</p>
<p style="text-align: center;"><object id="utv132543" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="296" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="utv_n_557513" /><param name="flashvars" value="loc=%2F&amp;autoplay=false&amp;vid=10959779&amp;locale=en_US&amp;id=10959779&amp;v3=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/viewer.swf" /><embed id="utv132543" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="296" src="http://www.ustream.tv/flash/viewer.swf" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" flashvars="loc=%2F&amp;autoplay=false&amp;vid=10959779&amp;locale=en_US&amp;id=10959779&amp;v3=1" name="utv_n_557513"></embed></object></p>
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		<title>Zit(t)o a Colori &#8211; Caduta Libera</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Oct 2010 08:00:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come ogni settimana eccoci qua col nuovo appuntamento di Zit(t)o a Colori, il programma in diretta streaming sul canale di Caffè News che cerca di raccontare la politica italiana. La puntata &#8220;Caduta Libera&#8221; si concentra sul ring della giustizia, tema caldo dentro il Pdl sul quale il partito di Gianfranco Fini si gioca la credibilità con gli (eventuali) elettori. E poi sul non-lavoro del Parlamento, solo 10 leggi in 10 mesi, per finire con uno dei temi più scottanti, quello sulla trattativa tra Stato e Mafia. Sul riconoscimento da parte di Gaspare Spatuzza e Massimo Ciancimino a proposito di Lorenzo Narracci, uomo dei servizi segreti, è bene fare il punto della situazione. Tornando alla politica nazionale: Lodo Alfano e riforma della giustizia sono quindi le questioni sulle quali potrebbe cadere il Governo e non sarà certo l&#8217;ennesimo caso di donne alla corte a far dimettere Silvio Berlusconi.Tuttavia la domanda è lecita, siamo agli ultimi respiri dell&#8217;attuale legislatura?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2509" href="http://www.damianozito.org/blog/2010/mafia/zitto-a-colori-caduta-libera/attachment/zittoacolori2/"><img class="alignleft size-full wp-image-2509" title="zittoacolori2" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2010/10/zittoacolori2.png" alt="" width="253" height="136" /></a>Come ogni settimana eccoci qua col nuovo appuntamento di <strong>Zit(t)o a Colori</strong>, il programma in diretta streaming sul canale di <a href="http://www.caffenews.it" target="_blank">Caffè News</a> che cerca di raccontare la politica italiana. La puntata &#8220;Caduta Libera&#8221; si concentra sul ring della giustizia, tema caldo dentro il Pdl sul quale il partito di <strong>Gianfranco Fini</strong> si gioca la credibilità con gli (eventuali) elettori. E poi sul non-lavoro del Parlamento, solo 10 leggi in 10 mesi, per finire con uno dei temi più scottanti, quello sulla trattativa tra Stato e Mafia. Sul riconoscimento da parte di <strong>Gaspare Spatuzza</strong> e <strong>Massimo Ciancimino</strong> a proposito di<strong> Lorenzo Narracci</strong>, uomo dei servizi segreti, è bene fare il punto della situazione.<br />
Tornando alla politica nazionale: <strong>Lodo Alfano e riforma della giustizia sono quindi le questioni sulle quali potrebbe cadere il Governo</strong> e non sarà certo l&#8217;ennesimo caso di donne alla corte a far dimettere Silvio Berlusconi.Tuttavia la domanda è lecita, siamo agli ultimi respiri dell&#8217;attuale legislatura?</p>
<p style="text-align: center;"><object id="utv48935" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="296" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="utv_n_270140" /><param name="flashvars" value="loc=%2F&amp;autoplay=false&amp;vid=10500732&amp;locale=en_US" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/video/10500732?v3=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="utv48935" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="296" src="http://www.ustream.tv/flash/video/10500732?v3=1" allowfullscreen="true" flashvars="loc=%2F&amp;autoplay=false&amp;vid=10500732&amp;locale=en_US" name="utv_n_270140"></embed></object></p>
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