Post con tag decreto romani
Paolo Romani, un nome una garanzia
29 lug
Manifestazione contro il Decreto Romani a Montecitorio
Paolo Romani è pronto per diventare Ministro dello Sviluppo Economico del nostro Paese. Attualmente è vice ministro di nessuno visto che Claudio Scajola si è dimesso dopo la vicenda del mezzanino davanti al Colosseo comprato «a sua insaputa». C’è da puntualizzare che è stato lo stesso Silvio Berlusconi, con un enorme conflitto di interessi, a fare le funzioni di Scajola.
Romani è vice ministro con delega alle Comunicazioni e molti lo ricorderanno per la proposta del parental control per i siti pornografici. Ovvero un sms di avviso al genitore ogni qual volta suo figlio va a masturbarsi su Continua >
Festa dei Pirati: il Virtuale è Reale
22 mar
Meglio ricordarlo, sabato scorso al teatro Capranica di Roma, pirati, politici (si contavano però sul palmo di una mano), avvocati e giornalisti si sono incontrati per discutere di libertà digitali, di copyright, di come i giornali sono cambiati con l’avvento della rete e come la politica guarda internet ed insiste con attacchi censori. Si è parlato quindi del caso di PirateBay e dei tentativi di bavaglio all’informazione in Rete.
Sulla figura del pirata c’è ancora molta dietrologia e disinformazione, si crede ancora che il pirata sia un criminale, ma se pensiamo ai ragazzi svedesi che sono arrivati a creare un partito a Continua >
Festa dei pirati, libertà di informazione in Rete – Enzo di Frenna
22 mar
Sabato, si è svolta a Roma la seconda Festa dei Pirati. Una giornata per discutere di copyright, le leggi (obsolete) che lo regolano, creatività e diritto in rete.
Quello che è emerso, e che ha messo d’accordo tutti, è che in Italia al momento -- anche volendo -- non saremmo in grado di riuscire a compiere ciò che hanno fatto i ragazzi svedesi del Piratepartiet, il Partito Pirata svedese, che alle elezioni europee ha ottenuto il 7 per cento dei voti.
Di attacchi censori alla rete su questo blog se ne è parlato, e come alcuni sapranno Enzo di Frenna è tra Continua >
Decreto Romani, prove tecniche di censura
3 mar
Il nuovo Decreto Romani è certamente ‘migliore’ rispetto alla bozza contestata dai blogger e dal popolo della Rete ma non convince ed è a dir poco deludente. Sono molte le ambiguità contenute nel testo approvato dal Consiglio dei Ministri che lascia comunque all’Agcom, l’autorità garante per le garanzie nelle comunicazioni il ruolo di “arbitro”. A Giuseppe Giulietti di articolo21.org (intervistato ieri dal blog durante la protesta davanti ai cancelli Rai a via Teulada) questo decreto non piace. Proviamo quindi a capire quali sono i punti dubbiosi del provvedimento.
L’articolo 4 del testo dà una definizione di “servizio media audiovisivo”ed elenca una serie di Continua >
Contro il decreto Romani a Montecitorio
21 feb
Ieri abbiamo protestato contro il decreto Romani davanti all’ambasciata americana a piedi nudi sull’asfalto gelido. Dopo abbiamo fatto un salto a Montecitorio dove i ragazzi del Popolo Viola presidiano giorno e notte contro il legittimo impedimento.Quello che vedete è lo striscione che abbiamo esposto per l’evento e quello a sinistra è Enzo di Frenna.
foto: bee free di Patrizia Grandicelli
Decreto Romani: Intervista a Enzo di Frenna dei Corsari della Rete
28 gen
È di pochi giorni fa il discorso di Hillary Clinton che ha scatenato la reazione cinese dopo che il segretario di stato americano ha espressamente detto che internet è uno strumento che rende libera l’informazione e – nonostante i pericoli – è sbagliata ogni forma di censura come quella adottata in Cina e altri paesi.
Questa mattina ho intervistato Enzo di Frenna, giornalista professionista e videoblogger (enzodifrennablog.it) che dopo il regalo di natale che il parlamento ha prepaprato per internet, si è attivato creando il gruppo dei Corsari della Rete al fine di creare iniziative mediatiche per al difesa della libertà su Continua >
Il decreto Romani che mette a rischio Youtube e la Rete
28 gen
Quando l’Europa da delle direttive siamo chiamati ad attuarle e rispettarle. Solo che l’Italia lo fa come gli pare e quando gli pare, basti pensare al caso Rete 4, il canale televisivo di Mediaset che doveva andare sul satellite e lasciare lo spazio ad Europa 7 di Francesco Di Stefano. Ma in quell’occasione Paolo Gentiloni non ebbe il coraggio, come ministro delle Comunicazioni, di attuare una sentenza della Corte di Giustizia europea.
Oggi è il caso di uniformare le leggi alla direttiva europea Audiovisual media services, nota come AVMS, un principio inalienabile come quello della responsabilità giuridica per i contenuti immessi Continua >
Trasmissione non autorizzata
16 gen
Quando ero un ragazzino ho nutrito per un po’ di tempo la passione per la radio. In uno dei miei diari di scuola media, che conservo ancora, avevo disegnato ciò che immaginanvo. Avevo pensato a una emittente radiofonica, che aveva come studi la mia casa e quella dei miei più intimi amici. Ognuno di noi dalla proprie stanze si poteva mettere in contatto con l’altro e poteva trasmettere i programmi stabiliti. All’epoca però internet era per me una cosa appena conosciuta, non potevo nemmeno immaginare le potenzialità di questo strumento che oggi è largamente diffuso. Per fare una radio mi sarebbe Continua >
