Post con tag enzo di frenna
Festa dei Pirati: il Virtuale è Reale
22 mar
Meglio ricordarlo, sabato scorso al teatro Capranica di Roma, pirati, politici (si contavano però sul palmo di una mano), avvocati e giornalisti si sono incontrati per discutere di libertà digitali, di copyright, di come i giornali sono cambiati con l’avvento della rete e come la politica guarda internet ed insiste con attacchi censori. Si è parlato quindi del caso di PirateBay e dei tentativi di bavaglio all’informazione in Rete.
Sulla figura del pirata c’è ancora molta dietrologia e disinformazione, si crede ancora che il pirata sia un criminale, ma se pensiamo ai ragazzi svedesi che sono arrivati a creare un partito a Continua >
Festa dei pirati, libertà di informazione in Rete – Enzo di Frenna
22 mar
Sabato, si è svolta a Roma la seconda Festa dei Pirati. Una giornata per discutere di copyright, le leggi (obsolete) che lo regolano, creatività e diritto in rete.
Quello che è emerso, e che ha messo d’accordo tutti, è che in Italia al momento -- anche volendo -- non saremmo in grado di riuscire a compiere ciò che hanno fatto i ragazzi svedesi del Piratepartiet, il Partito Pirata svedese, che alle elezioni europee ha ottenuto il 7 per cento dei voti.
Di attacchi censori alla rete su questo blog se ne è parlato, e come alcuni sapranno Enzo di Frenna è tra Continua >
Contro il decreto Romani a Montecitorio
21 feb
Ieri abbiamo protestato contro il decreto Romani davanti all’ambasciata americana a piedi nudi sull’asfalto gelido. Dopo abbiamo fatto un salto a Montecitorio dove i ragazzi del Popolo Viola presidiano giorno e notte contro il legittimo impedimento.Quello che vedete è lo striscione che abbiamo esposto per l’evento e quello a sinistra è Enzo di Frenna.
foto: bee free di Patrizia Grandicelli
Decreto Romani: Intervista a Enzo di Frenna dei Corsari della Rete
28 gen
È di pochi giorni fa il discorso di Hillary Clinton che ha scatenato la reazione cinese dopo che il segretario di stato americano ha espressamente detto che internet è uno strumento che rende libera l’informazione e – nonostante i pericoli – è sbagliata ogni forma di censura come quella adottata in Cina e altri paesi.
Questa mattina ho intervistato Enzo di Frenna, giornalista professionista e videoblogger (enzodifrennablog.it) che dopo il regalo di natale che il parlamento ha prepaprato per internet, si è attivato creando il gruppo dei Corsari della Rete al fine di creare iniziative mediatiche per al difesa della libertà su Continua >
Il decreto Romani che mette a rischio Youtube e la Rete
28 gen
Quando l’Europa da delle direttive siamo chiamati ad attuarle e rispettarle. Solo che l’Italia lo fa come gli pare e quando gli pare, basti pensare al caso Rete 4, il canale televisivo di Mediaset che doveva andare sul satellite e lasciare lo spazio ad Europa 7 di Francesco Di Stefano. Ma in quell’occasione Paolo Gentiloni non ebbe il coraggio, come ministro delle Comunicazioni, di attuare una sentenza della Corte di Giustizia europea.
Oggi è il caso di uniformare le leggi alla direttiva europea Audiovisual media services, nota come AVMS, un principio inalienabile come quello della responsabilità giuridica per i contenuti immessi Continua >
INIZIATIVA CONTRO IL NUOVO BAVAGLIO ALLA RETE FIRMATO PECORELLA-COSTA
22 set
Claudio Messora ha intervistato Guido Scorza che ci illustrato nuovamente il nuovo disegno di legge presentato nei giorni scorsi da Pecorella e Costa, dopo averlo annunciato già in un articolo su Punto Informatico. Meglio di Scorza nessuno può spiegarvi il contenuto del ddl, per questo motivo vi consiglio la visione del filmato e la lettura del suo articolo. Nei giorni scorsi chi già ha aderito a Diritto alla Rete è stato contattato per email da Enzo di Frenna che ha lanciato la proposta Libertà: i 20 audaci. Andremo in riva al mare, di preciso nel litorale romano nei prossimi giorni. Riporto la sinteia della storyboard Continua >
Il nuovo ddl per imbavagliarci. Si riparte!
17 set
L’autunno che sta arrivando sarà molto caldo. Mentre siamo in missione di guerra sei italiani muoiono perché abbiamo deciso di esportare la democrazia. Ancora non capisco perché le chiamiamo democrazie in realtà, visto che quando va una parte al governo, quella contrapposta grida ai brogli e quando quella contrapposta si trova a governare l’altra parte è come se non esistesse. In barba all’alternanza democratica.
Ma non è di questo che voglio parlare. Scrivo due righe per informarvi che molto presto non sarà così facile dare informazioni dai blog o dalle piattaforme che consentono agli utendi di diffondere notizie e informazioni. Infatti Continua >

