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	<title>il Blog di Damiano Zitofuori sede | il Blog di Damiano Zito</title>
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		<title>Scappa finché puoi, questo è un Paese per vecchi</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 11:08:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche mese fa, in una riunione tra professori si era aperto un dibattito su come valutare uno studente che si sta per laureare, visto che, oltre al punteggio canonico, molto spesso si aggiungono dei punti bonus (ad esempio un massimo di cinque). Questi punti extra in genere si danno in base alla tua carriera universitaria. E c&#8217;era chi aveva proposto di dare quel massimo di cinque punti a chi andava all&#8217;estero. «Perché?» chiese una ragazza. E la professoressa in questione rispose.«Perché se vai in erasmus devi affrontare delle difficoltà diverse. Devi ambientarti, un lingua diversa, un percorso di studio ancora più stravolto». Come darle torto. Ma perché se decido di andare in erasmus devo ricevere più punti sul voto finale? In fondo io sono un fuori sede, e come me, tanti debbono affrontare piccole difficoltà. Con ciò non chiedo certo un voto &#8220;maggiorato&#8221;. Anzi. Il problema è questo. L&#8217;Italia è come la Calabria. Se vai via, per qualunque cosa, questo viene considerato un valore aggiunto a prescindere. Se però rimani in questo Paese o nella tua terra di origine, molte volte ti senti dire: «Che aspetti ad andartene?». Ecco se rimani in Italia, perché magari non vuoi contribuire ulteriormente alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1806" href="http://www.damianozito.org/2010/calabria/scappa-finche-puoi-questo-e-un-paese-per-vecchi/attachment/destination_unknow/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1806" title="destination_unknow" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2010/06/destination_unknow.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
<p><strong>Qualche mese fa, in una riunione</strong> tra professori si era aperto un dibattito su come valutare uno studente che si sta per laureare, visto che, oltre al punteggio canonico, molto spesso si aggiungono dei punti bonus (ad esempio un massimo di cinque). Questi punti extra in genere si danno in base alla tua carriera universitaria. E c&#8217;era chi aveva proposto di dare quel massimo di cinque punti a chi andava all&#8217;estero. «Perché?» chiese una ragazza. E la professoressa in questione rispose.«Perché se vai in erasmus devi affrontare delle difficoltà diverse. Devi ambientarti, un lingua diversa, un percorso di studio ancora più stravolto». Come darle torto.</p>
<p><strong>Ma perché se decido di andare in</strong> erasmus devo ricevere più punti sul voto finale? In fondo io sono un fuori sede, e come me, tanti debbono affrontare piccole difficoltà. Con ciò non chiedo certo un voto &#8220;maggiorato&#8221;. Anzi.</p>
<p>Il problema è questo. L&#8217;Italia è come la Calabria. Se vai via, per qualunque cosa, questo viene considerato un valore aggiunto a prescindere. Se però rimani in questo Paese o nella tua terra di origine, molte volte ti senti dire: «Che aspetti ad andartene?». Ecco se rimani in Italia, perché magari non vuoi contribuire ulteriormente alla fuga di cervelli, sei incentivato ad andar via. È un premio andare via e mai ritornare, lasciando alle tue spalle le tue radici. Nulla viene fatto per creare invece un flusso opposto. Quando verranno gli altri cervelli da noi?</p>
<p>I ricercatori universitari all&#8217;estero non stanno certo dentro un bugigattolo. Sarà che negli altri Paesi sono più incentivati a rimanere?</p>
<p><em>foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/unsoundtransient/" target="_blank">unsoundtransient</a></em></p>
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		<title>Ho votato alle primarie ma con un difetto di forma</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 15:45:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri sera mi sono ricordato di non essere residente a Roma e di essere studente fuori-sede. Sono andato sul sito per capire come poter votare dato che non posso recarmi in Calabria e ho trovato le seguenti istruzioni: Gli studenti universitari e i lavoratori fuori sede, anche extracomunitari con permesso di soggiorno, possono votare nella città dove studiano o dove lavorano. Tale decisione deve essere comunicata alla sede provinciale del Partito Democratico del luogo in cui si studia o si lavora entro le 19 del 23 ottobre. Non ho fatto nessuna richiesta entro il 23 ma sono andato poco fa in una sede elettorale del pd e ho espresso la volontà di voler votare per le primarie. Dopo essersi consultati i membri della commissione si sono fidati di me e hanno deciso di farmi votare perché la mia residenza è nel comune di Rizziconi (RC) e non mi sarebbe possibile esprimere il doppio voto (a meno che adesso non prendessi un aereo). Ho comunque dato il mio domicilio. Ora mettiamo il caso che mi venisse in mente di andare in un altra sezione vicina, di chiedere di nuovo di poter votare e che venga deciso che va bene: votereri due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-455" title="IMG_0111" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2009/10/IMG_0111.JPG" alt="IMG_0111" width="500" height="375" /></p>
<p>Ieri sera mi sono ricordato di non essere residente a Roma e di essere studente fuori-sede. Sono andato sul sito per capire come poter votare dato che non posso recarmi in Calabria e ho trovato le seguenti istruzioni:</p>
<blockquote><p>Gli<strong> studenti universitari </strong>e i <strong>lavoratori fuori sede</strong>, anche extracomunitari con permesso di soggiorno, possono votare nella città dove studiano o dove lavorano. Tale decisione deve essere comunicata alla sede provinciale del Partito Democratico del luogo in cui si studia o si lavora entro le 19 del 23 ottobre.</p></blockquote>
<p>Non ho fatto nessuna richiesta entro il 23 ma sono andato poco fa in una sede elettorale del pd e ho espresso la volontà di voler votare per le primarie. Dopo essersi consultati i membri della commissione si sono fidati di me e hanno deciso di farmi votare perché la mia residenza è nel comune di Rizziconi (RC) e non mi sarebbe possibile esprimere il doppio voto (a meno che adesso non prendessi un aereo). Ho comunque dato il mio domicilio.</p>
<p>Ora mettiamo il caso che mi venisse in mente di andare in un altra sezione vicina, di chiedere di nuovo di poter votare e che venga deciso che va bene: votereri due volte e non credo sia fatto un controllo di incrocio dei dati. In ogni caso non ci vado perché il mio ritengo sia stato un voto onesto e non voglio compromettere nulla.</p>
<p>Rimane però il fatto che ogni volta che si va a votare, alle politiche, come alle regionali o amministrative in genere, gli elenchi sono cartacei e non è possibile fare nessun controllo.</p>
<p>Se venisse istituito un elenco telematico in una rete dove un sistema verifica chi ha votato e dove? Non credo che ciò sia difficile.</p>
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