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	<title>il Blog di Damiano Zitogoverno | il Blog di Damiano Zito</title>
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		<title>Segnalibri del 9 marzo 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 09:07:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Articoli dal 6 marzo 2011 al 9 marzo 2011: Governo, il rimpasto è servito: viceministri e sottosegretari passeranno da 50 a 70 &#8211; Il Fatto Quotidiano &#8211; È una questione di tecnicismo, ma non solo, perché anche Napolitano potrebbe mettere i bastoni fra la ruote. Tuttavia Berlusconi sta pensando a come fare per allargare il suo Governo. In gioco ci sono molte poltrone promesse. Scajola vede il premier e prepara il ritorno «Con me 62 parlamentari» &#8211; Corriere della Sera &#8211; Abitava a sua insaputa in un appartamento davanti al Colosseo. Ora è pronto a tornare al Governo dopo le dimissioni da Ministro. Il Pd che non sa comunicare &#8211; Che il Pd avesse problemi di comunicazione è noto. Anche la raccolta dei 10 milioni di firme si è rivelata ad effetto boomerang per i democratici. 24 milioni di euro sicuramente spesi molto male.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a class="lightbox" title="segnalibri-rss-red-blu-white" href="http://www.damianozito.org/?attachment_id=3685"><img class="aligncenter size-full wp-image-3685" title="segnalibri-rss-red-blu-white" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2011/03/segnalibri-rss-red-blu-white.jpg" alt="" width="604" height="339" /></a></p>
<p>Articoli dal 6 marzo 2011 al 9 marzo 2011:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/05/governo-il-rimpasto-e-servito-viceministri-e-sottosegretari-passeranno-da-50-a-70/95555/">Governo, il rimpasto è servito: viceministri e sottosegretari passeranno da 50 a 70 &#8211; Il Fatto Quotidiano</a> &#8211; È una questione di tecnicismo, ma non solo, perché anche Napolitano potrebbe mettere i bastoni fra la ruote. Tuttavia Berlusconi sta pensando a come fare per allargare il suo Governo. In gioco ci sono molte poltrone promesse.</li>
<li><a href="http://www.corriere.it/politica/11_marzo_06/scajola-ritorno-roncone_51f8e7e0-47c3-11e0-9c0b-cba0d8eea70e.shtml">Scajola vede il premier e prepara il ritorno «Con me 62 parlamentari» &#8211; Corriere della Sera</a> &#8211; Abitava a sua insaputa in un appartamento davanti al Colosseo. Ora è pronto a tornare al Governo dopo le dimissioni da Ministro.</li>
<li><a href="http://www.lettera43.it/politica/10298/pd-propaganda-flop.htm">Il Pd che non sa comunicare</a> &#8211; Che il Pd avesse problemi di comunicazione è noto. Anche la raccolta dei 10 milioni di firme si è rivelata ad effetto boomerang per i democratici. 24 milioni di euro sicuramente spesi molto male.</li>
</ul>
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		<title>Se non ora quando?</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 17:43:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se non ora, quando? Oggi, hanno detto le donne in piazza. Sto rientrando da Piazza del Popolo dove era in corso la manifestazione dell&#8217;orgoglio femminile in contemporanea con altre centinaia di piazze italiane. Ho trovato tanta, tantissima gente, più di quanto avevo immaginato, perché forse ho sottovalutato l&#8217;intensità della campagna a sostegno dell&#8217;evento. Eppure la gente ha reagito, segno che c&#8217;è ancora qualcuno in Italia che si indigna per i bunga-bunga del premier. E &#8211; sia chiaro &#8211; non è moralismo o spionaggio dal buco della serratura. Interpreto la reazione della gente come una sorta di &#8220;basta non ne possiamo più&#8221;, perché effettivamente i problemi del Paese non sono i festini di Arcore. La risposta della piazza la classifico sempre positiva e anche se questa manifestazione non è stata indetta con lo scopo di chiedere le dimissioni di Berlusconi è innegabile che tanta gente oggi desiderasse mandarlo a casa per andare alle elezioni. Il punto però è che recarsi alle urne vorrà dire che ancora una volta la gente andrà a votare col naso turato. Insomma, pare che sia sempre il momento giusto affinché il Governo cada, poi però ci si rende conto che forse non è il caso. Ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-3420" href="http://www.damianozito.org/blog/2011/politica/se-non-ora-quando/attachment/se-non-ora-quando-manifestazione-foto-piazza-del-popolo-roma/"><img class="aligncenter size-full wp-image-3420" title="se-non-ora-quando-manifestazione-foto-piazza-del-popolo-roma" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2011/02/se-non-ora-quando-manifestazione-foto-piazza-del-popolo-roma.jpg" alt="" width="600" height="384" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Se non ora, quando? Oggi, hanno detto le donne in piazza.</p>
<p style="text-align: justify;">Sto rientrando da Piazza del Popolo dove era in corso la manifestazione dell&#8217;orgoglio femminile in contemporanea con altre centinaia di piazze italiane.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho trovato tanta, tantissima gente, più di quanto avevo immaginato, perché forse ho sottovalutato l&#8217;intensità della campagna a sostegno dell&#8217;evento. Eppure la gente ha reagito, segno che c&#8217;è ancora qualcuno in Italia che si indigna per i bunga-bunga del premier. E &#8211; sia chiaro &#8211; non è <a href="http://www.damianozito.org/blog/2011/politica/ferrara-in-mutande-per-difendere-berlusconi/" target="_blank">moralismo</a> o spionaggio dal buco della serratura.</p>
<p style="text-align: justify;">Interpreto la reazione della gente come una sorta di &#8220;basta non ne possiamo più&#8221;, perché effettivamente i problemi del Paese non sono i festini di Arcore. La risposta della piazza la classifico sempre positiva e anche se questa manifestazione non è stata indetta con lo scopo di chiedere le dimissioni di Berlusconi è innegabile che tanta gente oggi desiderasse mandarlo a casa per andare alle elezioni. Il punto però è che recarsi alle urne vorrà dire che ancora una volta la gente andrà a votare col naso turato. Insomma, pare che sia sempre il momento giusto affinché il Governo cada, poi però ci si rende conto che forse non è il caso. Ma se non ora, quando?</p>
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		<title>Il Governo vieta l&#8217;installazione dei router</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 15:25:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Damiano Zito per Il Fatto Quotidiano Vietato installare un modem a  casa nostra? Sembra proprio così. Lo scorso 15 dicembre è entrato in vigore il decreto legislativo che prevede una multa dai 15 mila ai 150 mila euro per chi installa autonomamente un modem senza rivolgersi a un professionista iscritto all’appo &#8211; sito albo. Si tratta dell’attuazione da parte del governo a una direttiva della Comunità europea, nata con lo scopo di annullare eventuali monopoli nel commercio di “apparecchiature terminali di telecomunicazioni”, cioè modem, router e altri dispositivi utilizzati per le connessioni alla rete Internet. Per garantire un mercato più libero, gli stati membri dell’Unione europea devono cancellare ogni eventuale “diritto esclusivo” di organismi che operano nel settore delle comunicazioni. Per recepire le richieste della Ue, il governo ha varato un testo che ha aperto un’ampia discussione in Rete dopo la denuncia lanciaa ta dal blog dell’esperto Stefano Quintarelli. Entro 12 mesi, infatti, il Ministero dello Sviluppo Economico dovrà stabilire i criteri di applicazione della legge. Ma, oltre ad individuare le qualifiche che le imprese dovrebbero avere per effettuare l’allaccia &#8211; mento, il collaudo e anche la manutenzione degli apparecchi, il ministero sarà tenuto a specificare quei casi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2760" href="http://www.damianozito.org/blog/2010/internet/il-governo-vieta-linstallazione-dei-router/attachment/wifi_icons-black2/"><img class="alignleft size-full wp-image-2760" title="wifi_icons-black2" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2010/12/wifi_icons-black2.png" alt="" width="213" height="244" /></a></p>
<p><em>di <strong>Damiano Zito</strong> per <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it" target="_blank">Il Fatto Quotidiano</a></strong></em></p>
<p>Vietato installare un modem a  casa nostra? Sembra proprio così. Lo scorso 15 dicembre è entrato in vigore il decreto legislativo che prevede una <strong>multa dai 15 mila ai 150 mila</strong> euro per chi installa autonomamente un modem senza rivolgersi a un professionista iscritto all’appo &#8211; sito albo.</p>
<p>Si tratta dell’attuazione da parte del governo a una <strong>direttiva della Comunità europea</strong>, nata con lo scopo di annullare eventuali monopoli nel commercio di “apparecchiature terminali di telecomunicazioni”, cioè modem, router e altri dispositivi utilizzati per le connessioni alla rete Internet.</p>
<p>Per garantire un<strong> mercato più libero</strong>, gli stati membri dell’Unione europea devono cancellare ogni eventuale “diritto esclusivo” di organismi che operano nel settore delle comunicazioni. Per recepire le richieste della Ue, il governo ha varato un testo che ha aperto un’ampia discussione in Rete dopo la denuncia lanciaa ta dal <a href="http://blog.quintarelli.it/blog/2010/11/quella-burocrazia-per-internet-di-cui-proprio-non-si-avverte-il-bisogno.html" target="_blank">blog</a> dell’esperto <strong>Stefano Quintarelli</strong>. Entro 12 mesi, infatti, il <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> dovrà stabilire i criteri di applicazione della legge. Ma, oltre ad individuare le qualifiche che le imprese dovrebbero avere per effettuare l’allaccia &#8211; mento, il collaudo e anche la manutenzione degli apparecchi, il ministero sarà tenuto a specificare quei casi in cui “gli utenti possono provvedere autonomamente” all’installazione dei router.</p>
<p>E da qui ai 12 mesi successivi che succede? Su<em> Sette</em>, il settimanale del <em>Corriere della Sera</em>, l’avvocato <strong>Fulvio Sarzana</strong> ha spiegato che “fino ad allora tutto è vietato”, dunque anche i singoli cittadini rientrerebbero nella categoria di “utenti” citati nella legge. Eppure di obblighi per i singoli cittadini nella direttiva Ue non si trova traccia. Allo stato dell’arte, sembra difficile davvero che singoli utenti possano essere multati perché installano un router. <strong>Ma che senso hanno regole che poi non si possono applicare?</strong></p>
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		<title>Il corteo degli studenti che si prende gioco del potere</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 08:45:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ieri alle sei del mattino mi trovavo su una delle banchine di Roma Termini e avevo con me qualche copia di quotidiani per il viaggio fino in Calabria. Tra l&#8217;odore di cornetti caldi che portavo assieme ai giornali e quello di piscio, che come è noto è caratteristico del posto, i miei neuroni sempre tardi a partire, si sono attivati e mi sono svegliato. Ho avuto il tempo di leggere con calma le notizie (non capita tutti i giorni) e quanndo dal treno ho letto i primi lanci della diretta di Repubblica ho subito intuito che quello che auspicavo si stava realizzando. I ragazzi che ieri hanno manifestando beffando Governo, forze di polizia e giornalisti sono stati semplicemte geniali per dei motivi molto semplici e banali, ma efficaci contro le provocazioni di Gasparri e La Russa. Immaginate le facce di chi ieri a piazzale Aldo Moro non ha trovato la folla calda di studenti che si aspettava e che solo in un secondo momento. Sono state geniali le false notizie comunicate e prontamente ripubblicate dai giornali, e vengo alla diretta di Repubblica: uno dei primi flash riguardava lo sterco scaricato davanti la villa del ministro La Russa. Chi si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-2754" href="http://www.damianozito.org/blog/2010/politica/il-corteo-degli-studenti-che-si-prende-gioco-del-potere/attachment/studenti_zona_rossa/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2754" title="studenti_zona_rossa" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2010/12/studenti_zona_rossa.png" alt="" width="600" height="327" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ieri alle sei del mattino mi trovavo su una delle banchine di <strong>Roma Termini</strong> e avevo con me qualche copia di quotidiani per il viaggio fino in Calabria. Tra l&#8217;odore di cornetti caldi che portavo assieme ai giornali e quello di piscio, che come è noto è caratteristico del posto, i miei neuroni sempre tardi a partire, si sono attivati e mi sono svegliato. Ho avuto il tempo di leggere con calma le notizie (non capita tutti i giorni) e quanndo dal treno ho letto i primi lanci della diretta di <em>Repubblica</em> ho subito intuito che quello che <a href="http://www.damianozito.org/blog/2010/politica/come-rispondere-a-gasparri/" target="_blank">auspicavo</a> si stava realizzando. I ragazzi che ieri hanno manifestando <strong>beffando Governo, forze di polizia e giornalisti</strong> sono stati semplicemte <strong>geniali</strong> per dei motivi molto semplici e banali, ma efficaci contro le provocazioni di Gasparri e La Russa.</p>
<p style="text-align: justify;">Immaginate le facce di chi ieri a piazzale Aldo Moro non ha trovato la folla calda di studenti che si aspettava e che solo in un secondo momento. Sono state geniali le false notizie comunicate e prontamente ripubblicate dai giornali, e vengo alla diretta di Repubblica: uno dei primi flash riguardava lo sterco scaricato davanti la villa del ministro La Russa. Chi si è recato non ha trovato nulla &#8211; ha scritto Repubblica. Di sicuro &#8211; si leggeva &#8211; i ragazzi <strong>avranno sbagliato villa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi è scappato un sorrisetto perché ho capito che invece gli studenti con molta probabilità si erano presi di gioco dei giornalisti.</p>
<p style="text-align: justify;">È stato bello leggere che le cose andavano bene a Roma e che migliaia di persone hanno ricevuto molta <strong>solidarietà dalla gente per strada</strong>, è un segnale positivo, molto positivo. Avrei voluto vedere il centro di Roma libero dal caos almeno per una volta, senza auto e pullman turistici bloccati davanti al Campidoglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, credo che la risposta data ieri sia stata la più alta in grado possibile e questo va riconosciuto a tutti gli studenti che hanno manifestato pacificamente e alla faccia di Gasparri.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>foto: Repubblica</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=4PZxSKvNnkc">http://www.youtube.com/watch?v=4PZxSKvNnkc</a></p></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La guerriglia romana e i perché della protesta contro la riforma</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Dec 2010 16:02:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I video qui di seguito sono dei servizi del sottoscritto per DirittodiCritica.com. In ordine di sequenza, il primo è quello più recente: sono le immagini della guerriglia che ha interessato il centro di Roma, da Corso Vittorio Emauele, fino a via del Corso e Piazza del Popolo. Il secondo video invece risale alla manifestazione precedente del 30 novembre, un video più &#8220;leggero&#8221; e breve con intervista ad un ricercatore. Buona visione. La guerriglia: http://www.youtube.com/watch?v=mrKbxFBxPxY I perché della protesta: http://www.youtube.com/watch?v=NhZs1HmSY2Q]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2705" href="http://www.damianozito.org/blog/2010/politica/la-guerriglia-romana-e-i-perche-della-protesta-contro-la-riforma/attachment/guerriglia_auto_bruciata_atac/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2705" title="guerriglia_auto_bruciata_atac" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2010/12/guerriglia_auto_bruciata_atac.png" alt="" width="600" height="218" /></a></p>
<p>I video qui di seguito sono dei servizi del sottoscritto per <a href="http://www.dirittodicritica.com" target="_blank"><em>DirittodiCritica.com</em></a>. In ordine di sequenza, il primo è quello più recente: sono le immagini della guerriglia che ha interessato il <strong>centro di Roma</strong>, da <strong>Corso Vittorio Emauele</strong>, fino a <strong>via del Corso</strong> e <strong>Piazza del Popolo</strong>.</p>
<p>Il secondo video invece risale alla manifestazione precedente del 30 novembre, un video più &#8220;leggero&#8221; e breve con intervista ad un ricercatore.</p>
<p>Buona visione.</p>
<p><strong>La guerriglia:</strong></p>
<p style="text-align: left;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=mrKbxFBxPxY">http://www.youtube.com/watch?v=mrKbxFBxPxY</a></p>
</p>
<p><strong>I perché della protesta:</strong></p>
<p style="text-align: left;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=NhZs1HmSY2Q">http://www.youtube.com/watch?v=NhZs1HmSY2Q</a></p></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un passo indietro, un passo avanti</title>
		<link>http://www.damianozito.org/blog/2010/politica/un-passo-indietro-un-passo-avanti/2693</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Dec 2010 21:15:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il malessere avvertito dalla generazione dei giovani è sfociato in una manifestazione nei giorni scorsi che si è trasformata da pacifica a violenta e che ha interessato il centro di Roma. La capitale è stata assediata e messa a ferro e fuoco con scene che riportano agli anni di piombo, a quelle lotte di una violenza che aveva l&#8217;obiettivo di distruggere ogni cosa, anni in cui chi scrive non era ancora nato. Le violenze di oggi ricordano un periodo vecchio e buio dell&#8217;Italia e nonostante il tempo passato, in filigrana si intravedono ancora le immagini di quei giorni. Da settimane cerchiamo di raccontare in questa rubrica i disagi di una generazione senza futuro, che magari scappa dal Sud verso il Nord per poi trovarsi un posto da precario nella città che la accoglie. La rapina del futuro ai giovani sta causando uno scontento sociale e il gap, cioè la distanza di età che separa la classe politica da chi invece dovrebbe già avere un ruolo affermato nella società, non aiuta a placare le tensioni. Questa rievocazione del passato purtroppo è qualcosa di vecchio che non contribuisce a creare niente di nuovo. L&#8217;emulazione dei movimenti autonomi degli anni di piombo sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2694" href="http://www.damianozito.org/blog/2010/politica/un-passo-indietro-un-passo-avanti/attachment/guerriglia0001_12/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2694" title="guerriglia0001_12" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2010/12/guerriglia0001_12.jpg" alt="" width="600" height="365" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il malessere avvertito dalla generazione dei giovani è sfociato in una manifestazione nei giorni scorsi che si è trasformata <strong>da pacifica a violenta</strong> e che ha interessato il centro di Roma. La capitale è stata assediata e messa <strong>a ferro e fuoco</strong> con scene che riportano agli anni di piombo, a quelle lotte di una violenza che aveva l&#8217;obiettivo di distruggere ogni cosa, anni in cui chi scrive non era ancora nato.  Le violenze di oggi ricordano <strong>un periodo vecchio e buio dell&#8217;Italia</strong> e nonostante il tempo passato, in filigrana si intravedono ancora le immagini di quei giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">Da settimane cerchiamo di raccontare in <a href="http://www.damianozito.org/e-un-paese-per-vecchi/" target="_blank">questa rubrica</a> i disagi di una <strong>generazione senza futuro</strong>, che magari scappa dal Sud verso il Nord per poi trovarsi un posto da precario nella città che la accoglie.</p>
<p style="text-align: justify;">La rapina del futuro ai giovani sta causando uno scontento sociale e il gap, cioè la distanza di età che separa la classe politica da chi invece dovrebbe già avere un ruolo affermato nella società, non aiuta a placare le tensioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa rievocazione del passato purtroppo è qualcosa di vecchio che non contribuisce a creare niente di nuovo. L&#8217;emulazione dei movimenti autonomi degli anni di piombo sono cosa vecchia, <strong>è vecchia ogni cosa che si cerca di imitare</strong> e non basta la rabbia e la distruzione a cambiare le cose.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono molti i problemi che affliggono gli under 40 che oggi non riescono nemmeno a lasciare la casa dei genitori. Gli affitti insostenibili e le banche che non accendono mutui alle giovani coppie non aiutano a migliorare questa situazione. Sono infatti false le pubblicità delle banche che sponsorizzano nuove formule per i “bamboccioni” che vogliono prendere casa.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi giovani trentenni e quarantenni che scendono per strada con gli studenti lo fanno perché sono precari da decenni, salgono sui tetti per manifestare il disagio di essere ricercatore e per dissentire dai tagli alla cultura e alle università.</p>
<p style="text-align: justify;">La rabbia e la disperazione stanno attraversando sicuramente tutta l&#8217;Europa: i fatti di <strong>Londra</strong>, <strong>Parigi</strong>, <strong>Atene</strong> non sono così distanti da quelli italiani, ma ciò non deve giustificare il teppismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Gran parte dei giovani non si sente più rappresentata dall&#8217;attuale classe politica composta da gente spesso sorpresa con le mani in pasta a rubare soldi pubblici per interessi privati.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo urgente bisogno di un <strong>ricambio generazionale</strong> specie in questo senso, per farlo – lo ripetiamo – non serve distruggere, ma creare, produrre e sviluppare nuove idee e progetti. Le azioni violente ci riportano solo indietro, noi dobbiamo fare <strong>passi in avanti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">-</p>
<p style="text-align: justify;"><em>articolo pubblicato su l&#8217;Isola &#8211; quindicinale siciliano</em></p>
<p style="text-align: justify;">-</p>
<p style="text-align: justify;"><em>foto: Emilio Fabio Torsello (<a href="http://www.dirittodicritica.com/2010/12/15/scontri-a-roma-cronistoria-di-una-guerriglia-annunciata/" target="_blank">DirittoDiCritica.com</a>)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>-</em></p>
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		<title>Zit(t)o a Colori &#8211; Giovani in rivolta</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 09:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Carissimi lettori, come ogni venerdì si rinnova l&#8217;appuntamento con &#8220;Zit(t)o a Colori&#8221;, programma di attualità politica e socio-economica di CaffèNews.it . La nuova puntata si intitola &#8220;Giovani in rivolta&#8221;: Le proteste studentesche dei giorni scorsi hanno paralizzato Roma, la Camera ha approvato il ddl Gelmini, ma la riforma universitaria rimane ferma in Senato fino a dopo il dibattito sulla fiducia al Governo. Perché manifestano studenti e ricercatori? Intanto mentre la bufera di Wikileaks investe la diplomazia internazionale la Camera chiude e il Governo si prepara ad arrivare al giorno della (s)fiducia. Buona visione!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi lettori, come ogni venerdì si rinnova l&#8217;appuntamento con &#8220;Zit(t)o a Colori&#8221;, programma di attualità politica e socio-economica di <em><a href="http://www.caffenews.it" target="_blank">CaffèNews.it</a></em> . La nuova puntata si intitola &#8220;Giovani in rivolta&#8221;:</p>
<p><strong> Le proteste studentesche</strong> dei giorni scorsi hanno paralizzato Roma, <strong>la Camera ha approvato il ddl Gelmini</strong>, ma la riforma universitaria rimane ferma in Senato fino a dopo il dibattito sulla fiducia al Governo. Perché manifestano studenti e ricercatori?</p>
<p><strong>Intanto mentre la bufera di Wikileaks investe la diplomazia internazionale</strong> la Camera chiude e il Governo si prepara ad arrivare al giorno della (s)fiducia.</p>
<p>Buona visione!</p>
<p style="text-align: center;"><object id="utv9118" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="296" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="utv_n_305870" /><param name="flashvars" value="loc=%2F&amp;autoplay=false&amp;vid=11231643&amp;locale=en_US&amp;hasticket=false&amp;id=11231643&amp;v3=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/viewer.swf" /><embed id="utv9118" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="296" src="http://www.ustream.tv/flash/viewer.swf" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" flashvars="loc=%2F&amp;autoplay=false&amp;vid=11231643&amp;locale=en_US&amp;hasticket=false&amp;id=11231643&amp;v3=1" name="utv_n_305870"></embed></object></p>
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		<title>Bye Bye, B.</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 21:05:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stando alle ultime dichiarazioni di Gianfranco Fini, leader di Futuro e Libertà e Presidente della Camera, è arrivato il momento che Silvio Berlusconi si dimetta, riconosca quindi i suoi limiti, che la maggioranza non c&#8217;è, dunque salga al Colle e riferisca al Capo dello Stato. I giornali cattolici cominciano a provare vergogna, il Forum della Famiglia scarica il premier. Pierferdinando Casini non è disposto a sostituire Fini nell&#8217;attuale maggioranza, chiede anch&#8217;egli che Berlusconi si dimetta per poi ragionare su un governo di «responsabilità nazionale». Walter Veltroni, che non è andato in Africa, torna a farsi sentire, i giornalisti lo inseguono persino alla presentazione del libro di Sergio Chiamparino. L&#8217;ex segretario del Partito Democratico sogna anch&#8217;egli un governo di larghe intese, proprio col Centro di Casini. La Confindustria, rappresentata da Emma Marcegaglia, lamenta una «non governabilità » del Paese, che tradotto vuol dire che è arrivato il momento che Berlusconi vada a casa. I Liberaldemocratici organizzano a Roma un convegno con Fini, Casini e Francesco Rutelli. Il Ministro dell&#8217;Economia Giulio Tremonti ha detto che il Governo durerà fino a dicembre, magari fino a dopo l&#8217;approvazione della Finanziaria. foto: skytg24]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2549" href="http://www.damianozito.org/blog/2010/politica/bye-bye-b/attachment/pdl_divorzio_berlusconi_fini/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2549" title="pdl_divorzio_berlusconi_fini" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2010/11/pdl_divorzio_berlusconi_fini.jpg" alt="" width="600" height="376" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Stando alle ultime dichiarazioni di <strong>Gianfranco Fini</strong>, leader di Futuro e Libertà e Presidente della Camera, è arrivato il momento che Silvio Berlusconi <strong>si dimetta</strong>, riconosca quindi i suoi limiti, che la maggioranza non c&#8217;è, dunque salga al Colle e riferisca al Capo dello Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">I giornali cattolici cominciano a provare vergogna,<strong> il Forum della Famiglia scarica il premier</strong>. Pierferdinando Casini non è disposto a sostituire Fini nell&#8217;attuale maggioranza, chiede anch&#8217;egli che Berlusconi si dimetta per poi ragionare su un governo di «responsabilità nazionale».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Walter Veltroni</strong>, che non è andato in Africa, torna a farsi sentire, i giornalisti lo inseguono persino alla presentazione del libro di Sergio Chiamparino. L&#8217;ex segretario del Partito Democratico sogna anch&#8217;egli un governo di larghe intese, proprio col Centro di Casini.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Confindustria</strong>, rappresentata da Emma <strong>Marcegaglia</strong>, lamenta una «non governabilità » del Paese, che tradotto vuol dire che è arrivato il momento che Berlusconi vada a casa.</p>
<p style="text-align: justify;">I Liberaldemocratici organizzano a Roma un convegno con Fini, Casini e <strong>Francesco Rutelli</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Ministro dell&#8217;Economia <strong>Giulio Tremonti</strong> ha detto che il Governo durerà fino a dicembre, magari fino a dopo l&#8217;approvazione della Finanziaria.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><em>foto: skytg24</em></p>
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		<title>Aggiornamenti dal blog</title>
		<link>http://www.damianozito.org/blog/2010/politica/aggiornamenti-dal-blog/2351</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 22:35:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una brutta notizia per chi sperava in un definitivo addio al blog dal sottoscritto che invece sta lavorando (arguta metafora) e elaborando nuove idee per andare avanti con nuovi post e magari iniziative. La tecnologia certo non facilita le cose. Computer difettosi che arrancano in momenti di difficoltà complicano gli upload di nuovi video (eppure ci sono) e l&#8217;attività di rassegna stampa (sì, anche quella!). Tra gli aggiornamenti importanti al blog vi è certamente il rinnovo del dominio e dello spazio ri-acquistato grazie alle donazioni ricevute nell&#8217;arco di questo anno di attività. Un buon segno, almeno per chi scrive. Dopo un&#8217;estate di titoli e titoloni sulle elezioni anticipate e dopo il dietro-front del Governo ci sarà di che parlare in questi giorni. Dopo mesi di assenza di approfondimento politico sono ripartite alcune trasmissioni, oggi ricomincia Annozero, e chissà cosa offrirà la politica italiana ormai in periodo di piena campagna acquisti. Il voto sulla questione di Nicola Cosentino di ieri dimostra come alcuni finiani non abbiano rispettato la linea dello stesso Fini. Per non parlare di quei parlamentari democratici che non hanno votato secondo la linea del partito. Saranno mica passati dall&#8217;altra parte? Vignetta di Natangelo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2352" href="http://www.damianozito.org/blog/2010/politica/aggiornamenti-dal-blog/attachment/politicaitalica_natangelo/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2352" title="politicaitalica_natangelo" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2010/09/politicaitalica_natangelo.jpg" alt="" width="450" height="444" /></a></p>
<p>Una brutta notizia per chi sperava in un definitivo addio al blog dal sottoscritto che invece sta lavorando (arguta metafora) e elaborando nuove idee per andare avanti con nuovi post e magari iniziative.</p>
<p>La tecnologia certo non facilita le cose. Computer difettosi che arrancano in momenti di difficoltà complicano gli upload di nuovi video (eppure ci sono) e l&#8217;attività di rassegna stampa (sì, anche quella!).</p>
<p>Tra gli aggiornamenti importanti al blog vi è certamente il rinnovo del dominio e dello spazio ri-acquistato grazie alle donazioni ricevute nell&#8217;arco di questo anno di attività. Un buon segno, almeno per chi scrive.</p>
<p>Dopo un&#8217;estate di titoli e titoloni sulle elezioni anticipate e dopo il dietro-front del Governo ci sarà di che parlare in questi giorni. Dopo mesi di assenza di approfondimento politico sono ripartite alcune trasmissioni, oggi ricomincia Annozero, e chissà cosa offrirà la politica italiana ormai in periodo di piena campagna acquisti.</p>
<p>Il voto sulla questione di Nicola Cosentino di ieri dimostra come alcuni finiani non abbiano rispettato la linea dello stesso Fini. Per non parlare di quei parlamentari democratici che non hanno votato secondo la linea del partito. Saranno mica passati dall&#8217;altra parte?</p>
<p><em>Vignetta di <a href="http://www.natangelo.it" target="_blank">Natangelo</a></em></p>
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		<title>Il legittimo impedimento è legge, ma i giudici non ci stanno</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 21:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con due voti di fiducia il legittimo impedimento passa anche al Senato e diventa legge. Ai ministri e al Presidente del Consiglio vengono così garantiti 18 mesi di scudo dalle convocazioni dei processi giudiziari. Nell&#8217;aula di Palazzo Madama era assente Berlusconi, il &#8220;diretto interessato&#8221; della nuova legge, che il prossimo 27 marzo sarebbe dovuto essere presente all&#8217;udienza del processo Mills, l&#8217;avvocato inglese condannato e prescritto in quanto corrotto da Silvio Berlusconi a sua volta già &#8220;scudato&#8221; dal Lodo Alfano. Quella del legittimo impedimento è la trentesima fiducia che il Governo pone per approvare le leggi. Una scelta decisa sulla base di due fattori che avrebbero potuto non far andare avanti la legge. Il primo, l&#8217;opposizione che con i suoi 1700 emendamenti si è messa di intralcio, il secondo invece l&#8217;attrito tra senatori ex An e uomini di fiducia del premier Berlusconi. Come per il Lodo Alfano è difficile che anche questa legge possa passare l&#8217;esame per la Corte Costituzionale, ma per il momento avrà la sua efficacia. Andando nello specifico il legittimo impedimento stabilisce che «il concomitante esercizio di una o più delle attribuzioni previste dalla legge o dai regolamenti» giustifica l&#8217;assenza al Presidente del Consiglio ed ai ministri di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1121" href="http://www.damianozito.org/?attachment_id=1121"><img class="aligncenter size-full wp-image-1121" title="La Costituzione non si tocca" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2010/03/La-Costituzione-non-si-tocca.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
<p>Con due voti di fiducia <strong>il legittimo impedimento</strong> passa anche al Senato e <strong>diventa legge</strong>. Ai ministri e al Presidente del Consiglio vengono così garantiti 18 mesi di scudo dalle convocazioni dei processi giudiziari. Nell&#8217;aula di Palazzo Madama era assente Berlusconi, il &#8220;diretto interessato&#8221; della nuova legge, che il prossimo 27 marzo sarebbe dovuto essere presente all&#8217;udienza del processo Mills, l&#8217;avvocato inglese condannato e prescritto in quanto corrotto da Silvio Berlusconi a sua volta già &#8220;scudato&#8221; dal Lodo Alfano.</p>
<p>Quella del legittimo impedimento è la <strong>trentesima fiducia</strong> che il Governo pone per approvare le leggi. Una scelta decisa sulla base di due fattori che avrebbero potuto non far andare avanti la legge. Il primo, l&#8217;opposizione che con i suoi 1700 emendamenti si è messa di intralcio, il secondo invece l&#8217;attrito tra senatori ex An e uomini di fiducia del premier Berlusconi.</p>
<p>Come per il Lodo Alfano è difficile che anche questa legge possa passare l&#8217;esame per la Corte Costituzionale, ma per il momento avrà la sua efficacia. Andando nello specifico il legittimo impedimento stabilisce che «il concomitante esercizio di una o più delle attribuzioni previste dalla legge o dai regolamenti» giustifica l&#8217;assenza al Presidente del Consiglio ed ai ministri di governo.</p>
<p>In quanto alla incostituzionalità sarà  la stessa procura di Milano che ha chiamato in causa Berlusconi a chiedere che la legge venga esaminata e verificare se vengono violati o meno i principi dettati dalla Costituzione.  Infatti come <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/03/01/visualizza_new.html_1709096552.html" target="_blank">ricorda</a> l&#8217;Ansa, il pm Fabio De Pasquale sulla concessione di legittimo impedimento chiesta dagli avvocati di Berlusconi, si era già opposto.</p>
<p>***</p>
<p>In aggiunta, durante la manifestazione indetta dal Popolo Viola lo scorso 27 febbraio, proprio contro il legittimo impedimento, questo blog ha avuto modo di chiedere le opinioni <strong>Oliviero Beha </strong>del Fatto Quotidiano e di di <strong>Claudio Fava</strong> (Sinistra e Libertà):</p>
<p>[http://www.youtube.com/watch?v=op34mo5JkYM]</p>
<p>[http://www.youtube.com/watch?v=JV_u1Z12eG8]</p>
]]></content:encoded>
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