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	<title>il Blog di Damiano Zitointercettazioni | il Blog di Damiano Zito</title>
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		<title>Annozero, il fidanzato d&#8217;italia [Liveblogging]</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 20:19:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Livebloggin terminato. Questo è il sunto con qualche considerazione: Il programma di Santoro si è occupato dell&#8217;inchiesta milanese che indaga Silvio Berusconi, tra gli ospiti in studio anche Daniela Santanché con in mano carte, appunti e post-it utilizzate da supporto per ribattere ad ogni intervento. Sandro Ruotolo ha intervistato la (ex) escort Nadia Macrì ospite anche lei del premier ad Arcore in occasione della pasquetta nell&#8217;aprile scorso. La ragazza ha raccontato alcuni particolari delle serate e di essere stata pagata insieme a Ruby e altre ragazze per le prestazioni sessuali. Una puntata ricca di elementi dell&#8217;impianto dell&#8217;accusa di Milano, con le intercettazioni a video che hanno innescato un acceso dibattito in studio, con l&#8217;infaticabile Santanché pronta a difendere Berlusconi e a smontare accuse di ogni genere a qualsiasi costo. Dagli Stati Uniti un ironico Vittorio Zucconi che ha ricordato gli episodi di Nixon e Clinton. Il primo decise di non farsi processare e fu costretto a dimettersi mentre il secondo al processo è stato assolto. Non ultimo l&#8217;episodio di un governatore negli Usa eletto a maggioranza che dopo essere stato scoperto in un giro di prostituzione (a prezzi anche scontati) ha dato le dimissioni a causa della vicenda divenuta pubblica. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2970" href="http://www.damianozito.org/blog/2011/politica/annozero-il-fidanzato-ditalia-liveblogging-ruby-nadia-macri-santanche-santoro-intercettazioni-emilio-fede-escort-bunga/attachment/nadia-macri-annozero-berlusconi-foto-arcore-bunga-bunga-ruby-rubacuori/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2970" title="nadia-macri-annozero-berlusconi-foto-arcore-bunga-bunga-ruby-rubacuori" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2011/01/nadia-macri-annozero-berlusconi-foto-arcore-bunga-bunga-ruby-rubacuori.jpg" alt="" width="600" height="348" /></a></p>
<p><em>Livebloggin terminato. Questo è il sunto con qualche considerazione:</em></p>
<p>Il programma di Santoro si è occupato dell&#8217;inchiesta milanese che indaga <strong>Silvio Berusconi</strong>, tra gli ospiti in studio anche <strong>Daniela Santanché</strong> con in mano carte, appunti e post-it utilizzate da supporto per ribattere ad ogni intervento.</p>
<p>Sandro Ruotolo ha intervistato la (ex) escort <strong>Nadia Macrì</strong> ospite anche lei del premier ad Arcore in occasione della pasquetta nell&#8217;aprile scorso. La ragazza ha raccontato alcuni particolari delle serate e di essere stata pagata insieme a<strong> Ruby</strong> e altre ragazze per le prestazioni sessuali.</p>
<p>Una puntata ricca di elementi dell&#8217;impianto dell&#8217;accusa di Milano, con le intercettazioni a video che hanno innescato un acceso dibattito in studio, con l&#8217;infaticabile Santanché pronta a difendere Berlusconi e a smontare accuse di ogni genere a qualsiasi costo.</p>
<p>Dagli Stati Uniti un ironico<strong> Vittorio Zucconi </strong>che ha ricordato gli episodi di<strong> Nixon e Clinton</strong>. Il primo decise di non farsi processare e fu costretto a dimettersi mentre il secondo al processo è stato assolto. Non ultimo l&#8217;episodio di un governatore negli Usa eletto a maggioranza che dopo essere stato scoperto in un giro di prostituzione (a prezzi anche scontati) ha dato le dimissioni a causa della vicenda divenuta pubblica.</p>
<p><strong>Maurizio Belpietro è parso più morbido del solito</strong>. D&#8217;altronde <em>Libero </em>continua a difendere Berlusconi ma pubblicando le intercettazioni dell&#8217;inchiesta e il direttore cerca di evidenziare gli errori che &#8211; secondo lui &#8211; commettono i magistrati.</p>
<p>Come ogni volta che c&#8217;è da difendere il premier comunque non manca un accanito difensore. Questa volta è toccato alla succitata Santanché che dopo aver definito schifosi i servizi di annozero, ha continuato per tutta la serata a interrompere e a parlare sopra gli altri. A Santoro ha detto di essere uno &#8220;schiavo della sinistra&#8221; e ha definito vergognoso l&#8217;intervento di Marco Travaglio. Zucconi con molta professionalità si è preso gioco dell&#8217;onorevole Santanché che alla fine ha lasciato lo studio con qualche minuto di anticipo, indignata per una vignetta di Vauro.</p>
<p>Aspettiamo a questo punto l&#8217;ennesima campagna, magari su Libero, contro la vignetta, contro il canone, contro Santoro e la sinistra tutta, anche quella che non c&#8217;è.</p>
<p>Sotto il liveblogging:</p>
<p><span id="more-2932"></span></p>
<div id="liveblog-2932"><div id="liveblog-entry-2968"><p><strong>23.26</strong></p><p>La puntata si conclude con le vignette di Vauro che ha fatto irritare la Santanché la quale ha lasciato la trasmissione con qualche minuto di anticipo.</p>
<div style="width:100%; height:1px; background-color:#6f6f6f; margin-bottom:3px;"></div></div><div id="liveblog-entry-2967"><p><strong>23.16</strong></p><p>Seconda parte dell&#8217;intervista di Sandro Ruotolo a Nadia Macrì:</p>
<p>&#8220;Consumavamo il rapporto con Berlusconi in una stanza con un lettino ogni 5 minuti. &#8221; La prestazione erano pagate 5 mila euro e c&#8217;era pure Ruby.</p>
<div style="width:100%; height:1px; background-color:#6f6f6f; margin-bottom:3px;"></div></div><div id="liveblog-entry-2965"><p><strong>23.08</strong></p><p>Vittorio Zucconi: &#8220;Berlusconi deve andare a processo con testimonianze, deposizioni e sentenze&#8221;. Le ragazze che dicono di essere sue amiche devono scongiurarlo di andarci.</p>
<p>E poi: &#8220;Nixon non si fece processare e fu costretto a dimettersi. Clinton si è fatto processare ed è stato assolto&#8221;.</p>
<div style="width:100%; height:1px; background-color:#6f6f6f; margin-bottom:3px;"></div></div><div id="liveblog-entry-2963"><p><strong>22.59</strong></p><p>Secondo la Santanché la telefonata in questura è sinonimo di trasparenza?!</p>
<div style="width:100%; height:1px; background-color:#6f6f6f; margin-bottom:3px;"></div></div><div id="liveblog-entry-2959"><p><strong>22.37</strong></p><p>Dopo l&#8217;intervento del sindacato di Polizia e l&#8217;infaticabile Santaché Annozero manda in onda altre intercettazioni.</p>
<div style="width:100%; height:1px; background-color:#6f6f6f; margin-bottom:3px;"></div></div><div id="liveblog-entry-2958"><p><strong>22.24</strong></p><p>Dopo che Nadia Macrì ha mostrato parte del numero di telefono di Berlusconi alcuni utenti in rete hanno provato a individuare le ultime cifre mancanti.</p>
<div style="width:100%; height:1px; background-color:#6f6f6f; margin-bottom:3px;"></div></div><div id="liveblog-entry-2956"><p><strong>22.16</strong></p><p>Sandro Ruotolo ha intervistato Nadia Macrì, escort che è stata da Berlusconi. Nella prima parte ha raccontato alcuni particolari del giorno della pasquetta e ha mostrato i regali che il premier fa alle ragazze che vanno da lui.</p>
<div style="width:100%; height:1px; background-color:#6f6f6f; margin-bottom:3px;"></div></div><div id="liveblog-entry-2951"><p><strong>21.59</strong></p><p>Marco Travaglio invece ribatte dicendo che secondo lui la questione dell&#8217;affidamento è tutta irregolare. Ed è questo che ha dimostrato la procura di MIlano dando ragione alla pm Fiorillo.</p>
<p>Vittorio Zucconi in collegamento dice che i fatti e le notizie si stanno depositando nelle coscienze del mondo: &#8220;Ve lo immaginate Obama che chiama il capo della polizia di Washington per chiedergli il favore di liberare un amico?&#8221;.</p>
<p>&#8220;Non è la prima volta che parliamo del presidente del consiglio su vicende del genere&#8221; e Zucconi ricorda i precedenti di Berlusconi, dalla Letizia alla D&#8217;Addario. Ma il popolo &#8211; dice &#8211; non reagisce.</p>
<div style="width:100%; height:1px; background-color:#6f6f6f; margin-bottom:3px;"></div></div><div id="liveblog-entry-2950"><p><strong>21.54</strong></p><p>Maurizio Belpietro ricorda che Libero, il suo giornale, ha pubblicato tutto il materiale ma critica l&#8217;inchiesta della procura di Milano. Se c&#8217;è la concussione ci deve essere il concusso dice Belpietro e inoltre non risulta tra gli indagati una testimone che a un prefetto di svelò alcuni particolare delle serate ad Arcore.</p>
<div style="width:100%; height:1px; background-color:#6f6f6f; margin-bottom:3px;"></div></div><div id="liveblog-entry-2946"><p><strong>21.41</strong></p><p>Santoro manda in onda le intercettazioni di Nicole Minetti, Emilio Fede ed altri interlocutori mentre parlano delle serate ad Arcore.</p>
<p>Pigi Battista, giornalista del Corsera, dice che la confusione tra pubblico e privato crolla quando telefona in questura di Milano per salvare Ruby all&#8217;epoca minorenne ed affidarla al consigliere regionale del Pdl in Lombardia Nicole Minetti, eletta nel listino bloccato di Roberto Formigoni.</p>
<p>Battista dice di detestare le intercettazioni a catena o strascico, perché si pubblicano cose che non c&#8217;entrano nulla.</p>
<div style="width:100%; height:1px; background-color:#6f6f6f; margin-bottom:3px;"></div></div><div id="liveblog-entry-2942"><p><strong>21.32</strong></p><p>Concita De Gregorio, direttore de l&#8217;Unità, si esprime contro lo stereotipo della bellezza che dice non essere quella mostrata in televisione. La Santanché ribatte dicendo di non sentirsi toccata dal discorso e a propostito del merito ricorda la riforma appena approvata sull&#8217;università.</p>
<div style="width:100%; height:1px; background-color:#6f6f6f; margin-bottom:3px;"></div></div><div id="liveblog-entry-2941"><p><strong>21.30</strong></p><p>Daniela Santanché reputa schifoso il servizio degli inviati di Annozero che a Milano sono andati a cercare risposte dalle ragazze che vivono nelle case di via Olgettina.</p>
<div style="width:100%; height:1px; background-color:#6f6f6f; margin-bottom:3px;"></div></div><div id="liveblog-entry-2940"><p><strong>21.29</strong></p><p>Dopo l&#8217;anteprima che ha messo a confronto le due verità di Ruby che al telefono dice al padre di aver chiesto a Berlusconi 5 milioni di euro insieme all&#8217;avvocato mentre su Canale 5 ha confidato ad Alfonso Signorini la sua vita parallela inventata per rinnegare il suo passato.</p>
<div style="width:100%; height:1px; background-color:#6f6f6f; margin-bottom:3px;"></div></div><div id="liveblog-entry-2934"><p><strong>21.21</strong></p><p>Michele Santoro apre l&#8217;anteprima del suo programma ricordando che la prima pietra di questa inchiesta l&#8217;ha posata l&#8217;ex moglie di Silvio Berlusconi, Veronica Lario con una lettera in cui parlava di vergini consegnate al Drago. E quindi la domanda: Ruby è stata consegnata al drago?</p>
<div style="width:100%; height:1px; background-color:#6f6f6f; margin-bottom:3px;"></div></div></div>
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		<title>&#8220;A un certo punto qualcuno ha iniziato a far vedere il culo&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 09:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«&#8230;a un certo punto, non si sa bene come o perchè, qualcuno ha iniziato a far vedere il culo e da li la serata è decollata». T.M. è amica di Nicole Minetti che l&#8217;ha chiamata per partecipare ad una delle cene di Arcore. Il giorno dopo la ragazza si sfoga al telefono con un&#8217;amica B.V.: «a tavola mentre si mangiava. Dopo di che ci si è alzati e la cosa è peggiorata nella lato diciamo, no nel lato, in una sala-discoteca mmm è lì il degenero più totale cioè proprio siamo, ripeto, in un puttanaio in cui si ci si intrattiene come meglio si crede. Cioè, poi alla fine ognuno è libero di fare quello che vuole, nel senso che, è una casa privata no? E ti ripeto, io sottolineo che nessuno mi ha proposto nulla chiesto nulla alluso a niente cioè assolutamente no. Io sono stata tutta la sera seduta, piuttosto che a fumarmi la sigaretta piuttosto che a mandare un messaggio al cellulare, rispettata assolutamente. Dopo sai, anche solo il fatto di vedere certe cose, può metterti in difficoltà.» Nella residenza privata del premier Berlusconi c&#8217;erano diverse ragazze: sudamericane, italiane, dello spettacolo: «&#8230;ti ti posso citare la ‘Cipriani’ (Francesca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2917" href="http://www.damianozito.org/blog/2011/politica/a-un-certo-punto-qualcuno-ha-iniziato-a-far-vedere-il-culo/attachment/minetti-berluconi-igienista/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2917" title="minetti-berluconi-igienista" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2011/01/minetti-berluconi-igienista.jpg" alt="" width="500" height="337" /></a></p>
<p>«&#8230;a un certo punto, non si sa bene come o perchè, qualcuno ha iniziato a far vedere il culo e da li la serata è decollata». <strong>T.M.</strong> è amica di<strong> Nicole Minetti</strong> che l&#8217;ha chiamata per partecipare ad una delle cene di Arcore. Il giorno dopo la ragazza <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/18/il-buttasu-collettivo-visto-da-una-ragazza-normale/87044/" target="_blank">si sfoga</a> al telefono con un&#8217;amica <strong>B.V.</strong>:</p>
<p>«a tavola mentre si mangiava. Dopo di che ci si è alzati e la cosa è peggiorata nella lato diciamo, no nel lato, in una sala-discoteca mmm è lì il degenero più totale cioè proprio siamo, ripeto, in <strong>un puttanaio in cui si ci si intrattiene come meglio si crede</strong>. Cioè, poi alla fine ognuno è libero di fare quello che vuole, nel senso che, è una casa privata no? E ti ripeto, io sottolineo che <strong>nessuno mi ha proposto nulla</strong> chiesto nulla alluso a niente cioè assolutamente no. Io sono stata tutta la sera seduta, piuttosto che a fumarmi la sigaretta piuttosto che a mandare un messaggio al cellulare, rispettata assolutamente. Dopo sai, anche solo il fatto di vedere certe cose, può metterti in difficoltà.»</p>
<p>Nella residenza privata del premier Berlusconi c&#8217;erano diverse ragazze: sudamericane, italiane, dello spettacolo:</p>
<p>«&#8230;ti ti posso citare la ‘Cipriani’ (<em>Francesca &#8211; La pupa e il Secchione, ndr</em>)&#8230;a fine serata mi ha anche chiesto: &#8220;ma ti sei divertita?&#8221; e io gli ho risposto: &#8220;bè, insomma, non è questo il mio modo&#8221;».</p>
<p>T.M. è la ragazza che Berlusconi chiama &#8220;delle due lauree&#8221; e presentatagli dalla Minetti per via delle sue attitudini verso il francese:</p>
<p>«&#8230;m’ha detto quelle due cose ha cantato sta canzone in francese poi basta perchè io non ho più rivolto la parola, dopo di che son stata chiamata mmm con la Nicole eh, però in disparte, nel suo ufficio, &#8220;ah, come sei stata, come non sei stata&#8221; e appunto come ti ho detto no, non è il mio stile, lui m’ha detto &#8220;guarda, <strong>vorrei darti un contributo per i tuoi studi, questo è quanto</strong>&#8220;. Io lì, siccome io, non ho fatto niente di male e siccome mi viene detto &#8220;averi piacere di aiutarti negli studi, perchè <strong>la Nicole mi dice che, studi, sei una brava ragazza, tieni</strong>&#8221; io lì ho detto grazie ho preso e sono andata e quando mi è stato detto &#8220;ahhh, maaa non mi ringrazi?&#8221; tipo una battuta, che però ho capito benissimo a cosa si riferisse, ho detto &#8220;no!&#8221; della serie, il mio ringraziamento è dire grazie!».</p>
<p>T.M. insomma ha passato una serata a suo dire imbarazzante, pensava alla formalità davanti a persone con un certo potere, lo racconta, colpita, all&#8217;amica al telefono:</p>
<p>«il produttore del cinema (<em>dovrebbe essere Carlo Rossella, ndr</em>), sono andata a presentarmi e gli ho detto &#8220;piacere, molto lieta&#8221;, cioè, lui m’ha guardato come quasi e lì però rischiavo quasi di essere fuori luogo, perché se loro vogliono essere liberi di fere i cretini e vedono una che si presenta in un certo modo…<strong>si sentono imbarazzati</strong>»</p>
<p><em>foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/edoardobaraldi/" target="_blank">baraldi</a></em></p>
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		<title>Materiale infiammabile contro la Legge Bavaglio</title>
		<link>http://www.damianozito.org/blog/2010/politica/materiale-infiammabile-contro-la-legge-bavaglio/2113</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 11:44:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Contro il bavaglio che colpisce seriamente la carta stampata una giornata di super informazione non avrebbe guastato. Ora, visto che i blog sono sì considerati una cosa a parte ma non del tutto secondo questa legge, linko il materiale che in un altro Paese, dove ancora c&#8217;è un&#8217;opinione pubblica, farebbe sì che i capi di Governo, Ministri o parlamentari si dimettano per farsi processare. Oggi i giornali, o almeno parte di essi, non sono usciti in edicola. Se fossero usciti con dei dossier sulla nascita della Seconda Repubblica, molti avrebbero acquistato i quotidiani e magari li avrebbero conservati nella libreria accanto a libri importanti. Su internet c&#8217;è molta più flessibilità e una ricerca &#8220;storica&#8221; è molto più facile. Così voglio perdere cinque minuti del mio tempo per raccogliere qualche video e qualche link, che vi raccomando di condividere: Ecco perché B. vuole il bavaglio Il piano di Rinascita Democratica (loggia massonica P2) commentato da Marco Travaglio Le pressioni di B. sull&#8217;Agcom per chiudere Annozero Le intercettazioni di Trani: Intercettazione tra Marcello Dell&#8217;Utri e Berlusconi: http://www.youtube.com/watch?v=G-kpAJ35On0 Procedimenti a carico di Berlusconi Il Papello: Trattativa tra Stato e Mafia Chi è Mangano e chi è Marcello Dell&#8217;Utri: Intervista a Marco Lillo: Intercettazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2116" href="http://www.damianozito.org/blog/2010/politica/materiale-infiammabile-contro-la-legge-bavaglio/attachment/villa-certosa-berlusconi/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2116" title="villa-certosa-berlusconi" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2010/07/villa-certosa-berlusconi.jpg" alt="" width="500" height="368" /></a></p>
<p><strong>Contro il bavaglio </strong>che colpisce seriamente la carta stampata una giornata di super informazione non avrebbe guastato.</p>
<p>Ora, visto che i blog sono sì considerati una cosa a parte ma non del tutto secondo questa legge, linko il materiale che in un altro Paese, dove ancora c&#8217;è un&#8217;opinione pubblica, farebbe sì che i capi di Governo, Ministri o parlamentari si dimettano per farsi processare.</p>
<p>Oggi i giornali, o almeno parte di essi, non sono usciti in edicola. Se fossero usciti con dei dossier sulla nascita della Seconda Repubblica, molti avrebbero acquistato i quotidiani e magari li avrebbero conservati nella libreria accanto a libri importanti.</p>
<p>Su internet c&#8217;è molta più flessibilità e una ricerca &#8220;storica&#8221; è molto più facile. Così voglio perdere cinque minuti del mio tempo per raccogliere qualche video e qualche link, che vi raccomando di condividere:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/08/la-nuova-p2-di-denis-verdini-ecco-perche-b-non-vuole-il-bavaglio/38100/" target="_blank">Ecco perché B. vuole il bavaglio</a></li>
<li><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/08/il-piano-di-rinascita-democratica-della-p2-con-i-commenti-di-marco-travaglio/38133/" target="_blank">Il piano di Rinascita Democratica (loggia massonica P2) commentato da Marco Travaglio</a></li>
<li><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/08/annozero-kaputt-%E2%80%9Csi-berlusconi-ha-fatto-pressioni%E2%80%9D/37820/" target="_blank">Le pressioni di B. sull&#8217;Agcom per chiudere Annozero</a></li>
</ul>
<p>Le intercettazioni di Trani:</p>
<p><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/e/0GRKLhJEW0g"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/e/0GRKLhJEW0g" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Intercettazione tra Marcello Dell&#8217;Utri e Berlusconi:</p>
<p>http://www.youtube.com/watch?v=G-kpAJ35On0</p>
<ul>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Procedimenti_giudiziari_a_carico_di_Silvio_Berlusconi" target="_blank">Procedimenti a carico di Berlusconi</a></li>
<li><a href="http://www.damianozito.org/blog/2010/mafia/sotto-scacco-una-trattativa-tra-stato-e-mafia/" target="_blank">Il Papello: Trattativa tra Stato e Mafia</a></li>
</ul>
<p>Chi è Mangano e chi è Marcello Dell&#8217;Utri:</p>
<p><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/e/NCj2j6QJNRA"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/e/NCj2j6QJNRA" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Intervista a Marco Lillo:</p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/e/zk7BRvtaac4"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/e/zk7BRvtaac4" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Intercettazioni Berlusconi &#8211; Saccà:</p>
<p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://www.damianozito.org/blog/2010/politica/materiale-infiammabile-contro-la-legge-bavaglio/2113"><img src="http://img.youtube.com/vi/_zWFKDPX6l4/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Bavaglio alla Rai</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 16:40:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Oggi l’informazione del Tg1 è un’informazione parziale e di parte», queste e tante le parole contenute nella lunga lettera che Maria Luisa Busi ha indirizzato al direttore del telegiornale di Raiuno, Augusto Minzolini. L&#8217;informazione in tv da qualche anno a questa parte è decisamente poco libera dalle espressioni dei partiti politici che siedono nelle poltrone di importanti consigli di amministrazione. Il giornalista dovrebbe essere il cane da guardia contro la casta politica e invece in Italia somiglia sempre più a un cane da compagnia. Il Tg1 è l&#8217;organo televisivo ufficiale dell&#8217;attuale maggioranza, per essere più sincero Minzolini dovrebbe «ammettere da stare dalla parte del Governo». Suonavano più o meno così le parole di Giorgio Stracquadanio, berlusconiano doc, in una intervista a Luca Telese sul Fatto Quotidiano. Gli aquilani ad esempio sanno bene quanto l&#8217;informazione del Tg1 sul sisma sia stata parziale per non fare un torto a chi stava gestendo il disastro creato dal sisma del 6 aprile 2009, ovvero a Silvio Berlusconi e a Guido Bertolaso, Capo della Protezione Civile. In Rai non si lavora certamente tranquilli. Le pressioni sono all&#8217;ordine del giorno e quando una decisione arriva dall&#8217;&#8221;alto&#8221; bisogna rispettarla. La storia della televisione italiana è fatta anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2086" href="http://www.damianozito.org/blog/2010/informazione/il-bavaglio-alla-rai/attachment/tg1_vignetta/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2086" title="tg1_vignetta" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2010/07/tg1_vignetta.jpg" alt="" width="600" height="556" /></a></p>
<p><strong>«</strong><em><strong>Oggi l’informazione del Tg1 è un’informazione parziale e di parte</strong></em><strong>»</strong>, queste e tante le parole contenute nella lunga <a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2490236&amp;yy=2010&amp;mm=05&amp;dd=22&amp;title=mi_urlavano_scodinzolinibrnon" target="_blank">lettera</a> che Maria Luisa Busi ha indirizzato al direttore del telegiornale di Raiuno, Augusto Minzolini.</p>
<p>L&#8217;informazione in tv da qualche anno a questa parte è decisamente poco libera dalle espressioni dei partiti politici che siedono nelle poltrone di importanti consigli di amministrazione. Il giornalista dovrebbe essere il cane da guardia contro la casta politica e invece in Italia somiglia sempre più a un cane da compagnia.</p>
<p>Il Tg1 è l&#8217;organo televisivo ufficiale dell&#8217;attuale maggioranza, per essere più sincero Minzolini dovrebbe «<em>ammettere da stare dalla parte del Governo</em>». Suonavano più o meno così le parole di Giorgio Stracquadanio, berlusconiano doc, in una intervista a Luca Telese sul Fatto Quotidiano.</p>
<p><strong>Gli aquilani ad esempio sanno bene quanto l&#8217;informazione del Tg1</strong> sul sisma sia stata parziale per non fare un torto a chi stava gestendo il disastro creato dal sisma del 6 aprile 2009, ovvero a Silvio Berlusconi e a Guido Bertolaso, Capo della Protezione Civile.</p>
<p>In Rai non si lavora certamente tranquilli. Le pressioni sono all&#8217;ordine del giorno e quando una decisione arriva dall&#8217;&#8221;alto&#8221; bisogna rispettarla. La storia della televisione italiana è fatta anche di epurazioni, editti bulgari che però assumono forme sempre più &#8220;formali&#8221;. Semplice cambio di registro. Minzolini ha fatto fuori la Busi e Tiziana Ferrario perché a suo modo di  vedere, commentavano le notizie (<em>sic</em>) con la mimica facciale. Si parla di servizi su come diventare maggiordomi, sui cenoni, sui fantini di pezza che corrono sulle pecore.</p>
<p><strong>La legge bavaglio ha creato una reazione anche in chi in questi anni</strong> è stato accusato di non fare bene informazione. Tutti oggi sono contro il bavaglio ai giornali, alla Rai, alla Rete. Anche i politici, dell&#8217;ormai ex Ulivo, che votavano il bavaglio firmato Mastella che era identico ad uno dei primi testi dell&#8217;attuale ddl che Berlusconi vorrebbe far approvare in tutta fretta.</p>
<p>Oltre a dire No al Bavaglio dovremmo chiedere anche che i partiti vadano via dalla Rai. È un dovere.</p>
<p>Di seguito l&#8217;intervista ad Andrea Vianello, conduttore di <em>Mi manda Rai3:</em></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=7T6AKhtFa8g">http://www.youtube.com/watch?v=7T6AKhtFa8g</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Legge Bavaglio, impressioni a caldo</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 22:59:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Impressione a caldo sulla manifestazione contro la legge bavaglio. Espressione azzeccata vista la temperatura. In una giornata di luglio alle cinque del pomeriggio sotto al sole, non è certo confortevole stare ad ascoltare chi ha qualcosa da dire e da gridare contro una legge che limita la libertà di espressione. Finché c&#8217;è indignazione e protesta direi che il fatto in sé costituisce una nota positiva. Fa un certo, però,effetto vedere &#8220;certi&#8221; politici che arrivano per qualche minuto nel retro-palco, si fanno intervistare da note emittenti, o testate giornalistiche per poi scappare via, a volte come codardi. Avrei voluto chiedere qualcosa di più ad esempio a Walter Veltroni. Il Pd &#8211; mi ha detto &#8211; non vuole il bavaglio. Va bene. Avrei continuato con le domande. Gli avrei chiesto cosa è cambiato da quando il Governo Prodi impacchettò il primo bavaglio per le intercettazioni con la firma di Clemente Mastella. Gli avrei chiesto cosa è cambiato in lui dopo aver lasciato la direzione del Partito Democratico, ma sopratutto perché ha lasciato e non ha mai specificato chi &#8211; nel partito &#8211; gli ha messo i bastoni tra le ruote. Alcune voci dicono che si stia preparando per la candidatura a premier. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ansa.it/webimages/large/2010/7/1/0100701181139246_20100701.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.ansa.it/webimages/large/2010/7/1/0100701181139246_20100701.jpg" alt="" width="460" height="306" /></a></p>
<p><strong>Impressione a caldo sulla manifestazione</strong> contro la legge bavaglio. Espressione azzeccata vista la temperatura.</p>
<p>In una giornata di luglio alle cinque del pomeriggio sotto al sole, non è certo confortevole stare ad ascoltare chi ha qualcosa da dire e da gridare contro una legge che limita la libertà di espressione.</p>
<p>Finché c&#8217;è indignazione e protesta direi che il fatto in sé costituisce una nota positiva. Fa un certo, però,effetto vedere &#8220;certi&#8221; politici che arrivano per qualche minuto nel retro-palco, si fanno intervistare da note emittenti, o testate giornalistiche per poi scappare via, a volte come codardi.</p>
<p>Avrei voluto chiedere qualcosa di più ad esempio a <strong>Walter Veltroni</strong>. Il Pd &#8211; mi ha detto &#8211; non vuole il bavaglio. Va bene. Avrei continuato con le domande. Gli avrei chiesto cosa è cambiato da quando il Governo Prodi impacchettò il primo bavaglio per le intercettazioni con la firma di Clemente Mastella. Gli avrei chiesto cosa è cambiato in lui dopo aver lasciato la direzione del Partito Democratico, ma sopratutto perché ha lasciato e non ha mai specificato chi &#8211; nel partito &#8211; gli ha messo i bastoni tra le ruote. Alcune voci dicono che si stia preparando per la candidatura a premier. Forse ri-presentarsi davanti ai microfoni dei giornalisti fa comodo per riprendere il contatto con la gente.</p>
<p><strong>Ma io sono un misero <em>blogger</em></strong>, con una misera telecamerina. Mi ha salutato con una pacca sulla spalla dopo averlo seguito per cinque minuti facendo domande. È la considerazione che viene data ai cittadini che si armano di strumenti per fare informazione &#8220;alternativa&#8221;.</p>
<p>Fortuna che &#8211; anche nel Pd &#8211; non tutti sono così.</p>
<p>Tra gli altri &#8220;supporter&#8221; del Pd: Piero Fassino, intercettato con Gianni Consorte nella stagione dei furbetti del quartierino: «Allora siamo padroni di una banca?».</p>
<p>La manifestazione è riuscita, non c&#8217;è dubbio. Mi rimane però un dubbio su &#8220;alcuni&#8221; partecipanti che in confronto a loro, Patrizia D&#8217;Addario da sola fa più opposizione.</p>
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		<title>Legge Bavaglio: Tanto ci sono i Mondiali di calcio</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 13:55:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scusate ma cos&#8217;è tutto questo baccano per la legge sulle intercettazioni? Fra meno di 96 ore iniziano i mondiali di calcio e voi vi mettete a fare casino per una legge che imbavaglia la stampa e mette i paletti alle indagini dei magistrati? Dai, confessatelo. Quanti di voi si stanno già organizzando per andare a guardare la prima partita della nazionale di Marcello Lippi? In fondo cosa ce ne importa di quello che fanno i nostri politici tangentari. Oh, sia chiaro, sono solo casi isolati eh! Bastava che i mondiali iniziassero prima, così mentre tutti stavano davanti al televisore a tifare Cannavaro, con pizza e birra in mano, qualsiasi legge sarebbe passata inosservata. O per meglio dire, a nostra insaputa. Almeno così nessuno avrebbe intasato con quei messaggi di indignazione i telefoni di La Repubblica, e non sarebbe girato alcun volantino in inglese per dire ai turisti che il nostro premier chiude il becco alla stampa scomoda secondo princìpi che vengono applicati in paesi come la Birmania. Il caldo in questi giorni si fa sentire, perché andate a passare la notte sotto le sedi delle istituzioni? Tanto Napolitano già dorme da tempo. Non vorrete mica svegliarlo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-1920" href="http://www.damianozito.org/2010/informazione/legge-bavaglio-tanto-ci-sono-i-mondiali-di-calcio/attachment/alfano_rapina-a-mano-armata/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1920" title="Alfano_Rapina a mano armata" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2010/06/Alfano_Rapina-a-mano-armata.jpg" alt="" width="445" height="517" /></a></strong></p>
<p><strong>Scusate ma cos&#8217;è tutto questo baccano</strong> per la legge sulle intercettazioni?</p>
<p>Fra meno di 96 ore iniziano i mondiali di calcio e voi vi mettete a fare casino per una legge che imbavaglia la stampa e mette i paletti alle indagini dei magistrati? Dai, confessatelo. Quanti di voi si stanno già organizzando per andare a guardare la prima partita della nazionale di Marcello Lippi?</p>
<p>In fondo cosa ce ne importa di quello che fanno i nostri politici tangentari. Oh, sia chiaro, sono solo casi isolati eh! Bastava che i mondiali iniziassero prima, così mentre tutti stavano davanti al televisore a tifare Cannavaro, con pizza e birra in mano, qualsiasi legge sarebbe passata inosservata. O per meglio dire, a nostra insaputa.</p>
<p><strong>Almeno così nessuno avrebbe intasato </strong>con quei messaggi di indignazione i telefoni di <em>La Repubblica</em>, e non sarebbe girato alcun volantino in inglese per dire ai turisti che il nostro premier chiude il becco alla stampa scomoda secondo princìpi che vengono applicati in paesi come la Birmania.</p>
<p>Il caldo in questi giorni si fa sentire, perché andate a passare la notte sotto le sedi delle istituzioni? Tanto Napolitano già dorme da tempo. Non vorrete mica svegliarlo?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>C&#8217;è ancora il bavaglio nella legge bavaglio?</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 13:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sì, no, forse. Dopo le «aperture» del solito Massimo D&#8217;alema al testo sulle intercettazioni, viene da chiedersi a che punto si trova il famigerato ddl Alfano un mannaia per giudici, giornalisti e blogger. Una serie di contentini a qualche editore o politico potrebbe bastare per far calare la guardia sul questo testo che &#8211; è dovere ribadirlo &#8211; non fa altro che imbavagliare carta stampata e siti di informazione. Stefano Rodotà invita a stare ancora molto attenti. Il testo infatti, almeno per quanta riguarda l&#8217;informazione, sembra essere ritornato a quello che fu approvato alla Camera dei Deputati, ma questa non è una vittoria. Rodotà lo ha sempre detto che il ddl Alfano va abolito. In tema di intercettazioni, sembra che adesso si darebbe la possibilità ai giudici di poter intercettare per un periodo non più limitato ai sei mesi, però con una richiesta di proroga ogni 48 ore. Il giudizio su molte cose &#8211; dice Rodotà &#8211; rimane sospeso finché non verranno lette le nuove norme. Bisogna poi stare attenti &#8211; calca ancora l&#8217;ex garante della privacy &#8211; che lo stralcio delle norme sul segreto di Stato per le conversazioni degli 007 non venga reintrodotto con un&#8217;ulteriore disciplina. Per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1846" href="http://www.damianozito.org/2010/politica/ce-ancora-il-bavaglio-nella-legge-bavaglio/attachment/lacrime_sangue/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1846" title="lacrime_sangue" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2010/06/lacrime_sangue.jpg" alt="" width="600" height="399" /></a></p>
<p><strong>Sì, no, forse. Dopo le «aperture» </strong>del solito Massimo D&#8217;alema al testo sulle intercettazioni, viene da chiedersi a che punto si trova il famigerato ddl Alfano un mannaia per giudici, giornalisti e blogger.</p>
<p>Una serie di contentini a qualche editore o politico potrebbe bastare per far calare la guardia sul questo testo che &#8211; è dovere ribadirlo &#8211; non fa altro che imbavagliare carta stampata e siti di informazione.</p>
<p><strong>Stefano Rodotà invita a stare ancora</strong> molto attenti. Il testo infatti, almeno per quanta riguarda l&#8217;informazione, sembra essere ritornato a quello che fu approvato alla Camera dei Deputati, ma questa non è una vittoria. Rodotà lo ha sempre detto che il ddl Alfano va abolito.</p>
<p>In tema di intercettazioni, sembra che adesso si darebbe la possibilità ai giudici di poter intercettare per un periodo non più limitato ai sei mesi, però con una richiesta di proroga ogni 48 ore. Il giudizio su molte cose &#8211; dice Rodotà &#8211; rimane sospeso finché non verranno lette le nuove norme. Bisogna poi stare attenti &#8211; calca ancora l&#8217;ex garante della privacy &#8211; che lo stralcio delle norme sul segreto di Stato per le conversazioni degli 007 non venga reintrodotto con un&#8217;ulteriore disciplina.</p>
<p><strong>Per la carta stampata altre aperture</strong> per il racconto degli atti giudiziari. Si possono raccontare per riassunto, ma non le intercettazioni, anche se non sono più coperte da segreto.</p>
<p>La partita rimane aperta, specie per noi blogger. Che ne sarà di noi?</p>
<p><strong><em><span style="color: #b30101;">Link</span></em><span style="color: #b30101;">:</span> <a href="http://www.damianozito.org/speciale-no-bavaglio/" target="_blank"><span style="color: #b30101;">Speciale No Bavaglio</span></a></strong></p>
<p><em>foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/ckorange/" target="_blank">ckorange</a></em></p>
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		<title>Strage di Ustica e Mafia: come imbavagliare un disastro</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 13:00:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ogni volta che si comincia a leggere di mafia e mafiosi si finisce sempre col parlare del sequestro di Aldo Moro, di servizi deviati, di P2, della morte di Enrico Mattei e del giornalista Mauro de Mauro, di quella di Pier Paolo Pasolini, e di tanti altri casi come la Strage di Ustica. Tutte queste storie hanno delle parti di racconto che rimangono nell&#8217;ombra, ma è come se fossero collegate da un filo rosso. Anche nel libro di Francesco La Licata e Massimo Ciancimino, Don Vito (ed. Feltrinelli, 18 euro), non mancano particolari (anche privati) di queste storie. Massimo, il figlio più piccolo del padre Vito, ex sindaco mafioso di Palermo, racconta che: «Una sera eravamo a Mondello e stavamo andando a cena al Circolo Lauria, verso le 21.30. A un certo punto veniamo raggiunti da un signore che dice di essere latore di un messaggio urgente da parte dell&#8217;onorevole Attilio Ruffini, fino a qualche settimana prima ministro della Difesa. Il messaggero comunica a mio padre che Ruffini ha bisogno di un incontro urgentissimo. Il ministro era suo grane amico e nella Dc siciliana aveva un grande peso. Cos&#8217;era accaduto quella sera? La sciagura di Ustica: il DC9 dell&#8217;Italia disintegrato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-1829" href="http://www.damianozito.org/2010/informazione/strage-di-ustica-e-mafia-come-imbavagliare-un-disastro/attachment/usitca_lora/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1829" title="Usitca_lora" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2010/06/Usitca_lora.jpg" alt="" width="600" height="467" /></a></strong></p>
<p><strong>Ogni volta che si comincia a leggere</strong> di mafia e mafiosi si finisce sempre col parlare del sequestro di Aldo Moro, di servizi deviati, di P2, della morte di Enrico Mattei e del giornalista Mauro de Mauro, di quella di Pier Paolo Pasolini, e di tanti altri casi come la <strong>Strage di Ustica</strong>. Tutte queste storie hanno delle parti di racconto che rimangono nell&#8217;ombra, ma è come se fossero collegate da un filo rosso.</p>
<p>Anche nel libro di Francesco La Licata e Massimo Ciancimino,<strong> Don Vito </strong><em>(ed. Feltrinelli, 18 euro)</em>, non mancano particolari (anche privati) di queste storie. Massimo, il figlio più piccolo del padre Vito, ex sindaco mafioso di Palermo, racconta che:</p>
<blockquote><p>«Una sera eravamo a Mondello e stavamo andando a cena al Circolo Lauria, verso le 21.30. A un certo punto veniamo raggiunti da un signore che dice di essere latore di un messaggio urgente da parte dell&#8217;onorevole <strong>Attilio Ruffini</strong>, fino a qualche settimana prima <strong>ministro della Difesa</strong>. Il messaggero comunica a mio padre che Ruffini ha bisogno di un incontro urgentissimo. Il ministro era suo grane amico e nella Dc siciliana aveva un grande peso.</p>
<p>Cos&#8217;era accaduto quella sera? La sciagura di Ustica: <strong>il DC9 dell&#8217;Italia disintegrato in volo</strong> con ottantuno persone a bordo. In sostanza mio padre veniva mobilitato per controllare e vigilare affinché non divenisse pubblicata la notizia della reale causa di quella sciagura, e cioè che l&#8217;areo era stato abbattuto nel corso di una &#8220;operazione di guerra&#8221; tra servizi segreti stranieri. <strong>Poi si apprenderà la pista del Mig libico e dei servizi francesi,</strong> cosa che mio padre aveva saputo in tempo reale.»</p></blockquote>
<p>Don Vito dovette raccontare all&#8217;amico Roberto Parisi dell&#8217;accaduto perché sul DC9 viaggiavano moglie e figlia dell&#8217;ingegner Parisi. Quest&#8217;ultimo poi fu ucciso per un affare che riguardava un&#8217;azienda ittica. Ma questa è tutta un&#8217;altra storia.</p>
<p>Della Strage di Ustica dunque molte cose sono rimaste irrisolte e quel poco che sappiamo non lo avremmo mai saputo se ad esempio fosse in vigore il ddl Alfano, la cosiddetta legge bavaglio. Così <strong>Alessandro Gamberini</strong>, avvocato delle famiglie vittime della strage di Ustica, spiega gli ostacoli che il ddl intercettazioni avrebbe posto all&#8217;inchiesta.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=6j3Wgw9PHgU">http://www.youtube.com/watch?v=6j3Wgw9PHgU</a></p>
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		<title>Scusate se mi contraddico</title>
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		<pubDate>Sun, 30 May 2010 14:10:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro gilioli]]></category>
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		<category><![CDATA[emendamento d'addario]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[intercettazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Ricordo che quando Beppe Grillo indisse i referendum dei V-day tra i quesiti vi era quello di eliminare l&#8217;ordine dei giornalisti. Secondo Grillo infatti oggi chiunque può essere giornalista, con un blog, un account Youtube, una telecamerina e un po&#8217; di impegno. Ho partecipato ai V-day mettendo le firme in ogni quesito. Per un periodo però cambiai idea sul concetto di «tutti possono essere giornalisti» perché sul web si trovano un mucchio di bufale e notizie patacca. Ora mi contraddico di nuovo. Evidentemente non sono d&#8217;accordo nemmeno con me stesso, il che non mi dispiace perché sono pur sempre mie idee. Le valuto e le rivaluto e quando necessario dico di aver cambiato le mie posizioni. Chiunque può essere giornalista. Il problema sta per come e cosa si intende per giornalista in Italia. E veniamo quindi alla legge bavaglio. Per quanto mi riguarda un blogger e un giornalista devono rispondere agli stessi doveri. Se scrivo una boiata devo rettificarla, in tempi ragionevoli, sia chiaro. La differenza tra un giornale e un blog sta proprio in questo. Il giornale ha un direttore, redattori, vice-redattori, giornalisti, quindi più energia di un blogger che nello stesso tempo gestisce il suo sito web, decide [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong><a rel="attachment wp-att-1757" href="http://www.damianozito.org/2010/informazione/scusate-se-mi-contraddico/attachment/blogger_photo-m-c-flickr/"><img class="size-full wp-image-1757 aligncenter" title="blogger_photo (m-c flickr)" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2010/05/blogger_photo-m-c-flickr.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ricordo che quando Beppe Grillo</strong> indisse i referendum dei V-day tra i quesiti vi era quello di eliminare l&#8217;ordine dei giornalisti. Secondo Grillo infatti oggi chiunque può essere giornalista, con un blog, un account Youtube, una telecamerina e un po&#8217; di impegno.</p>
<p>Ho partecipato ai V-day mettendo le firme in ogni quesito. Per un periodo però cambiai idea sul concetto di «tutti possono essere giornalisti» perché sul web si trovano un mucchio di bufale e notizie patacca.</p>
<p><strong>Ora mi contraddico di nuovo.</strong> Evidentemente non sono d&#8217;accordo nemmeno con me stesso, il che non mi dispiace perché sono pur sempre mie idee. Le valuto e le rivaluto e quando necessario dico di aver cambiato le mie posizioni. Chiunque può essere giornalista. Il problema sta per come e cosa si intende per giornalista in Italia.</p>
<p>E veniamo quindi alla legge bavaglio. Per quanto mi riguarda un blogger e un giornalista devono rispondere agli stessi doveri. Se scrivo una boiata devo rettificarla, in tempi ragionevoli, sia chiaro. La differenza tra un giornale e un blog sta proprio in questo. Il giornale ha un direttore, redattori, vice-redattori, giornalisti, quindi più energia di un blogger che nello stesso tempo gestisce il suo sito web, decide che notizie pubblicare e le scrive. Tre in un uno.</p>
<p><strong>La legge sulle intercettazioni </strong>(ddl Alfano) sottopone i blogger agli stessi doveri dei giornalisti con l&#8217;obbligo di rettifica. Il paradosso &#8211; come <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/05/29/stessi-doveri-ma-meno-diritti/" target="_blank">scrive</a> Alessandro Gilioli &#8211; sta nel fatto che con il cosiddetto emendamento D&#8217;Addario solo il giornalista minuto di tesserino può registrare conversazione ai fini di cronaca. Per gli altri è vietato. In sostanza nella stessa legge il legislatore ci dice che blogger e giornalisti devo attenersi alla medesima legge sulla stampa nonostante &#8211; sempre secondo il ddl Alfano &#8211; le due siano categorie completamente &#8220;diverse&#8221;.</p>
<p><em>Foto by [<a href="http://www.flickr.com/photos/m-c/" target="_blank">m-c Flickr</a>]</em></p>
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		<title>Oreste Flamminii Minuto e Indro Montanelli: il diritto ad informare</title>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 10:56:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[corte europea]]></category>
		<category><![CDATA[ddl alfano]]></category>
		<category><![CDATA[epaminonda]]></category>
		<category><![CDATA[il giornale]]></category>
		<category><![CDATA[indro montanelli]]></category>
		<category><![CDATA[intercettazioni]]></category>
		<category><![CDATA[No bavaglio]]></category>
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		<description><![CDATA[Veniamo ad una testimonianza importante rilasciataci dal giudice Oreste Flamminii Minuto al teatro dell&#8217;Angelo, lo scorso lunedì. Nel 1984 il criminale e mafioso Angelo Epaminonda fu arrestato. L&#8217;anno dopo &#8220;il Giornale&#8221; diretto da Indro Montanelli pubblica una notizia che informa di un pentimento di Epaminonda. Dalla pubblicazione dell&#8217;articolo, l&#8217;autore Paolo Longanesi venne arrestato con l&#8217;accusa di favoreggiamento per poi essere condannato fino al terzo grado. Flaminii Minuto ci racconta che dalle colonne di Repubblica si indignò con «il grande Indro Montanelli», il quale avrebbe detto che se avesse saputo che la pubblicazione avrebbe recato danno all&#8217;indagine non l&#8217;avrebbe pubblicata. Il giudice facendo notare il suo disappunto replicava affermando che Montanelli avrebbe dovuto rivendicare la pubblicazione, perché il diritto all&#8217;informazione prevale su tutti gli altri, sulla base di «quanto prevede la Costituzione americana e su quanto prevedono le sentenze della Corte Europea dei diritti dell&#8217;uomo di Strasburgo». Vi lascio alla visione del video del giudice Flamminii Minuto (che si aggiunge allo Speciale No Bavaglio). Se avete qualche considerazione da fare, commentate pure. http://www.youtube.com/watch?v=rfpt3OixKac]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1730" class="wp-caption alignleft" style="width: 175px"><a rel="attachment wp-att-1730" href="http://www.damianozito.org/2010/informazione/oreste-flamminii-minuto-e-indro-montanelli-il-diritto-ad-informare/attachment/montanelli/"><img class="size-medium wp-image-1730" title="montanelli" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2010/05/montanelli-295x300.jpg" alt="" width="165" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Indro Montanelli</p></div>
<p><strong>Veniamo ad una testimonianza importante</strong> rilasciataci dal giudice Oreste Flamminii Minuto al teatro dell&#8217;Angelo, lo scorso lunedì. Nel 1984 il criminale e mafioso Angelo Epaminonda fu arrestato. L&#8217;anno dopo &#8220;il Giornale&#8221; diretto da Indro Montanelli pubblica una notizia che informa di un pentimento di Epaminonda. Dalla pubblicazione dell&#8217;articolo, l&#8217;autore Paolo Longanesi venne arrestato con l&#8217;accusa di favoreggiamento per poi essere condannato fino al terzo grado.</p>
<p><strong>Flaminii Minuto ci racconta</strong> che dalle colonne di Repubblica si indignò con «il grande Indro Montanelli», il quale avrebbe detto che se avesse saputo che la pubblicazione avrebbe recato danno all&#8217;indagine non l&#8217;avrebbe pubblicata. Il giudice facendo notare il suo disappunto replicava affermando che Montanelli avrebbe dovuto rivendicare la pubblicazione, perché il diritto all&#8217;informazione prevale su tutti gli altri, sulla base di «quanto prevede la Costituzione americana e su quanto prevedono le sentenze della Corte Europea dei diritti dell&#8217;uomo di Strasburgo».</p>
<p>Vi lascio alla visione del video del giudice Flamminii Minuto (che si aggiunge allo <a href="http://www.damianozito.org/speciale-no-bavaglio/" target="_blank">Speciale No Bavaglio</a>). Se avete qualche considerazione da fare, commentate pure.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=rfpt3OixKac">http://www.youtube.com/watch?v=rfpt3OixKac</a></p>
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