Post con tag Mafia
La Madonna della ‘ndrangheta
4 set
La ‘ndrangheta calabrese raccoglie il consenso di uomini e donne, anziani e giovani approfittando (anche) della fede cattolica della gente, credente, pagana e devota. L’estate è la stagione dei pellegrinaggi e migliaia di fedeli si recano presso i santuari organizzandosi con carovane notturne e c’è chi arriva ai luoghi di culto percorrendo tutto il tragitto a piedi, partendo da casa, con dolorose conseguenze per gli arti inferiori. Una specie di penitenza auto-inflitta, in gergo «’u gutu» per il santo. Per ore ed ore si accompagna il viaggio con tarantelle e canti dedicati alle madonne. I tamburelli, che non vengono mai messi Continua >
Restart
1 set
Cari lettori del blog eccomi tornato a scrivere. Le vacanze sono ormai terminate e ho avuto modo di raccogliere impressioni, pensieri, qualche appunto che spero possano essermi utili per nuovi post. È vero, quello che scrivo o che penso su questo misero blog non fa cambiare nulla all’esterno, cioè nel mondo politico. Lo preciso perché qualcuno forse potrebbe pensare che io creda che con i miei post su Berlusconi possa fare in modo che mr. B non sia più al Governo. Certo se lui non fosse a capo del Governo sarei molto più contento, se questo però significherebbe avere Continua >
Berlusconi come il duce…a fasi alterne
15 ago
La lotta alla mafia, signore e signori, è tutto merito di Silvio Berlusconi. Non più di magistratura e forze dell’ordine che lavorano anche nei giorni feriali per acciuffare latitanti e scovare i segreti della stanza dei bottoni, dove si nasconde una parte della criminalità organizzata, quella più “borghese“, che si avvale dello scudo parlamentare per non finire in galera.
Quindi finiamole con questa bazzecole sulle associazioni segrete, perché solo il duce ha fatto meglio del nostro presidente del Consiglio. Non volete mica discute su questo?!
Funziona così: quando i magistrati portano a compimento un’importane operazione contro una potente organizzazione mafiosa e di mezzo non Continua >
Materiale infiammabile contro la Legge Bavaglio
9 lug
Contro il bavaglio che colpisce seriamente la carta stampata una giornata di super informazione non avrebbe guastato.
Ora, visto che i blog sono sì considerati una cosa a parte ma non del tutto secondo questa legge, linko il materiale che in un altro Paese, dove ancora c’è un’opinione pubblica, farebbe sì che i capi di Governo, Ministri o parlamentari si dimettano per farsi processare.
Oggi i giornali, o almeno parte di essi, non sono usciti in edicola. Se fossero usciti con dei dossier sulla nascita della Seconda Repubblica, molti avrebbero acquistato i quotidiani e magari li avrebbero conservati nella libreria accanto a Continua >
Strage di Ustica e Mafia: come imbavagliare un disastro
5 giu
Ogni volta che si comincia a leggere di mafia e mafiosi si finisce sempre col parlare del sequestro di Aldo Moro, di servizi deviati, di P2, della morte di Enrico Mattei e del giornalista Mauro de Mauro, di quella di Pier Paolo Pasolini, e di tanti altri casi come la Strage di Ustica. Tutte queste storie hanno delle parti di racconto che rimangono nell’ombra, ma è come se fossero collegate da un filo rosso.
Anche nel libro di Francesco La Licata e Massimo Ciancimino, Don Vito (ed. Feltrinelli, 18 euro), non mancano particolari (anche privati) di queste storie. Massimo, il figlio più piccolo Continua >
Nostro eroe è Giovanni Falcone, il loro è Mangano
29 mag
Dopo diciotto anni dalla strage di Capaci si continua ad indagare sull’attentato al giudice Giovanni Falcone, a sua moglie Francesca Morvillo, morti insieme a tre uomoni della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinario e Vito Schifani. È stata riaperta poi l’indagine sul fallito attentato all’Addaura, che sembra essere stato un tentativo di depistaggio.
In tutti questi anni continua ad esserci quel filo rosso che spesso collega mafia e politica, invertendone in alcuni casi anche i ruoli. Il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso dice che le stragi servivano per favorire un’entità politica. Dunque la commemorazione del 23 maggio non deve essere retorica né Continua >
Per combattere i boss l’età non conta
14 dic
Non mi capita spesso di proporre articoli, ma quando lo ritengo davvero necessario non evito di farlo. Quello che segue è un articolo che oggi a pagina 7 del Fatto Quotidiano mi ha davvero lasciato sorpreso.
di Nando Dalla Chiesa
La sua scorta è la sua mamma. Nella storia dei leader dei movimenti e dei gruppi antimafia è una assoluta anomalia. Qualcosa fuori dall’immaginazione. Eppure è davvero così. Arriva ai convegni, spesso accolto da applausi ammirati, con lei al seguito; e accanto a lei sta seduto disciplinatamente, al riparo degli occhiali grandissimi, finché non gli chiedono di prendere la parola. Con lei Continua >
Un’inchiesta di Marco Lillo che dovrebbe far dimettere Schifani
24 nov
Di seguito pubblico l’inchiesta. Stampatela, leggetela, ripubblicatela, discutetela:
C’è un palazzo a Continua >
Non si può scegliere dove nascere ma si può scegliere come vivere
24 nov
Qualche giorno fa Massimo Ciancimino, figlio di don Vito, ha mandato una lettera a BlogSicilia. A coloro che non vogliono ascoltare chi è fuori dal contesto mafioso e si batte continuamente contro le mafie, allora consiglio di leggere chi dentro a quel sistema ci è cresciuto. Di seguito ripubblico la lettera:
Gent.ma Redazione BlogSicilia,
Vi seguo da tempo, so con quanta correttezza gestite il Vostro prezioso servizio di informazione, ho sempre apprezzato il giudizio dei Vostri lettori anche in fatti che mi riguardano finalizzati a rispettabili considerazioni e legittime critiche, scevre da qualsiasi forma di insulto personale, come, mio malgrado, ultimamente spesso ha accompagnato Continua >
Arresti Cosentino? Secondo Elio Belcastro è tutto inventato da una certa Magistratura!
12 nov
La vicenda dell’onorevole Cosentino, il «candidato dei boss» è nota ai più attenti sin dallo scorso agosto del 2008, quando l’Espresso pubblicò per la prima volta le dichiarazioni dei pentiti della camorra napoletana che rivevalano come Nicola Cosentino fosse a «disposizione» dei casalesi.
I giornalisti Gianluca di Feo ed Emilio Fittipaldi che si occuparono per primi della vicenda, si meravigliano come
«lo stesso Paese che si mobilita contro i piani camorristici per uccidere Roberto Saviano, non si scandalizza per la poltrona occupata da un politico di Casal di Principe che cinque diversi pentiti hanno indicato come “a disposizione dei casalesi»
Le accuse e le dichiarazioni dei Continua >
