Ferrara In Mutande Per Difendere Berlusconi
Viene ricevuto dal capo direttamente a Palazzo Grazioli (che gli concede subito un’intervista per il Foglio), poi va al Tg1 e dice che in Italia da 17 anni i giornali guidano le inchieste delle procure e quindi indice una manifestazione contro il puritanesimo italiano. Inoltre definisce Berlusconi un «peccatore come ogni essere umano», liquida quella... Continua a leggere»
Segnalibri del 30 gennaio 2011
Articoli del 30 gennaio 2011: Politica Avanza il partito di Tremonti – L’espresso – Uno scenario che un mese fa sembrava impossibile oggi sembra realizzabile. Il ministro Tremonti del quale non si è sentita una parola da quando è scoppiato il Rubygate, viene paragonato da Marco Damilano al Divo Andreotti: oggi c’è chi lavora per... Continua a leggere»
Università puntellata
Dopo il lungo ponte delle vacanze natalizie stiamo piano piano ritornando alla normalità. Ci siamo lasciati alle spalle delle manifestazione studentesche, una compravendita di parlamentari, ma soprattutto una Università sfasciata, vecchia, distrutta e in macerie per via dei tagli e dei soldi che mancano già da tempo. La protesta dei ricercatori continua e i disagi... Continua a leggere»
Il corteo degli studenti che si prende gioco del potere
Ieri alle sei del mattino mi trovavo su una delle banchine di Roma Termini e avevo con me qualche copia di quotidiani per il viaggio fino in Calabria. Tra l’odore di cornetti caldi che portavo assieme ai giornali e quello di piscio, che come è noto è caratteristico del posto, i miei neuroni sempre tardi... Continua a leggere»
I leghisti giocano con l’iPad al Senato
Al Senato si vota la riforma Gelmini sull’università e mentre studenti e ricercatori protestano proprio contro il ddl c’è chi nell’aula di Palazzo Madama trova il tempo per giocare a scacchi con l’iPad. Un buon modo per far passare il tempo perché in fondo chissenefrega delle dure contestazioni alla legge, l’importante è approvarla il prima... Continua a leggere»
Strategia Gasparri, strategia della tensione
Dopo i violenti scontri del 14 dicembre scorso, con i palazzi del potere chiusi dentro un cerchio giornalisticamente chiamato zona rossa, sono sorprendenti le reazioni dei politici, in particolare quelle di Gasparri che propone azioni repressive per far fronte alla manifestazione che mercoledì prossimo invaderà nuovamente le vie del centro romano. Ecco, al posto di... Continua a leggere»
Un passo indietro, un passo avanti
Il malessere avvertito dalla generazione dei giovani è sfociato in una manifestazione nei giorni scorsi che si è trasformata da pacifica a violenta e che ha interessato il centro di Roma. La capitale è stata assediata e messa a ferro e fuoco con scene che riportano agli anni di piombo, a quelle lotte di una... Continua a leggere»
La Guerriglia a Roma e la caccia all’uomo pala
La caccia all’uomo pala di queste ore ha creato una “teoria del complotto” (basta leggere i commenti in rete) che va oltre ogni immaginazione al punto da distorcere parte della realtà. Da quello che ho visto ieri coi miei occhi il risultato è che la parte alta del corteo, quella coi caschi, armati di bastoni, pietre... Continua a leggere»
Zit(t)o a Colori – L’Ultima Cena
Ognuno ha i propri Giuda. E nei giorni in cui al Parlamento si fa la conta all’on. Antonio Di Pietro certamente avrà avuto qualche problema coi numeri, infatti i deputati Antonio Razzi e Domenico Scilipoti hanno lasciato l’Italia Dei Valori per fondare assieme a Massimo Calearo e Bruno Cesario (ex democratici ed ex rutelliani) un... Continua a leggere»
Ddl Gelmini, le contraddizioni di una protesta
Il ddl Gelmini è tenuto momentaneamente nel cassetto in attesa di conoscere l’esito della fiducia al Governo. Le proteste – condivisibili – continuano e spesso mettono in contraddizione il bisogno di terminare al più presto gli studi con quello di avere certezze sul futuro e non passa giorno dentro le nostre facoltà in cui non... Continua a leggere»
Giovani dimenticati
I giovani che in questi giorni stanno manifestando sui tetti e per le strade sono parte di quella metà del Paese a cui “è stata tolta la parola”. Si tratta di quella parte di italiani sotto i quarant’anni che vive il disagio del presente e l’incertezza del futuro. Sono studenti e ricercatori, nel primo caso... Continua a leggere»


