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Paolo Romani, un nome una garanzia
29 lug
Manifestazione contro il Decreto Romani a Montecitorio
Paolo Romani è pronto per diventare Ministro dello Sviluppo Economico del nostro Paese. Attualmente è vice ministro di nessuno visto che Claudio Scajola si è dimesso dopo la vicenda del mezzanino davanti al Colosseo comprato «a sua insaputa». C’è da puntualizzare che è stato lo stesso Silvio Berlusconi, con un enorme conflitto di interessi, a fare le funzioni di Scajola.
Romani è vice ministro con delega alle Comunicazioni e molti lo ricorderanno per la proposta del parental control per i siti pornografici. Ovvero un sms di avviso al genitore ogni qual volta suo figlio va a masturbarsi su Continua >
La Costituzione Ferita
15 mar
Vincenzo Marinelli è un magistrato di Cassazione. Durante la manifestazione del Popolo Viola contro il decreto salva-liste è intervenuto per dare il suo contributo dal palco e le sue parole hanno scaldato piazza Navona.
È autore de “La Costituzione ferita“. Una riflessione sugli attacchi alla nostra Carta nata dalla Resistenza, da leggere senza pause o da ascoltare nel video girato a Roma sul piazzale del Pincio.
1. Piero Calamandrei parlava di “Costituzione inattuata”. Noi dobbiamo parlare, con lucidità e chiarezza, di “Costituzione ferita”. Se esitiamo a farlo adesso che le ferite sono profonde ma ancora curabili, che dobbiamo ancora aspettare? Se non Continua >
Legittimi impediti al governo
29 gen
di Damiano Zito per Diritto di Critica
La notizia è fresca fresca, la Cassazione rigetta il ricorso di Nicola Cosentino, dichiarando legittima la richiesta di arresti disposta dalla procura napoletana, comunque respinta dalla Camera. Ad una prima analisi e ricordando che il sottosegretario all’Economia è accusato di concorso esterno in associazione camorristica viene da pensare “allora si è dimesso!” Ma neanche per sogno, perché dimettersi quando si fa parte di un Governo a “dimissioni zero” rischiando di dare l’esempio a chi invece una condanna per concorso esterno in associazione mafiosa la già incassata, sepuur in primo grado? (continua…)
Il decreto Romani che mette a rischio Youtube e la Rete
28 gen
Quando l’Europa da delle direttive siamo chiamati ad attuarle e rispettarle. Solo che l’Italia lo fa come gli pare e quando gli pare, basti pensare al caso Rete 4, il canale televisivo di Mediaset che doveva andare sul satellite e lasciare lo spazio ad Europa 7 di Francesco Di Stefano. Ma in quell’occasione Paolo Gentiloni non ebbe il coraggio, come ministro delle Comunicazioni, di attuare una sentenza della Corte di Giustizia europea.
Oggi è il caso di uniformare le leggi alla direttiva europea Audiovisual media services, nota come AVMS, un principio inalienabile come quello della responsabilità giuridica per i contenuti immessi Continua >
Raffaella Fico si spoglia in tv…Quando la verginità è un “valore”
28 gen
Ci sono donne e donne. Quelle che si concedono e quelle non disponibili. Donne che percorrono vie privilegiate per diventare ministre e altre che preferiscono le vie più lunghe.
Quando la sera accomodati sul nostro divano facciamo zapping prima e durante la cena fioccano i telequiz, quasi uno per ogni canale. Italiani di ceto medio che mettono alla prova le proprie conoscenze per diventare milionari, famiglie intere che cercano la sorte dentro un pacco che potrebbe contenere il denaro realizzere i loro sogni.I conduttori in giacca e cravatta o in semplice camicia bianca dal volto liscio, eternamente abbronzato e con sorriso a Continua >
Trasmissione non autorizzata
16 gen
Quando ero un ragazzino ho nutrito per un po’ di tempo la passione per la radio. In uno dei miei diari di scuola media, che conservo ancora, avevo disegnato ciò che immaginanvo. Avevo pensato a una emittente radiofonica, che aveva come studi la mia casa e quella dei miei più intimi amici. Ognuno di noi dalla proprie stanze si poteva mettere in contatto con l’altro e poteva trasmettere i programmi stabiliti. All’epoca però internet era per me una cosa appena conosciuta, non potevo nemmeno immaginare le potenzialità di questo strumento che oggi è largamente diffuso. Per fare una radio mi sarebbe Continua >
