<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>il Blog di Damiano Zitonord | il Blog di Damiano Zito</title>
	<atom:link href="http://www.damianozito.org/blog/tag/nord/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.damianozito.org</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 23 Jan 2012 08:19:38 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator>
		<item>
		<title>Quanto Vale il Master della Santanchè?</title>
		<link>http://www.damianozito.org/blog/2011/lisola/quanto-vale-il-master-della-santanche/3862</link>
		<comments>http://www.damianozito.org/blog/2011/lisola/quanto-vale-il-master-della-santanche/3862#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 20:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'Isola]]></category>
		<category><![CDATA[almalaurea]]></category>
		<category><![CDATA[daniela santanchè]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[estero]]></category>
		<category><![CDATA[fuga dei cervelli]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[master]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio sacconi]]></category>
		<category><![CDATA[nord]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto annuale]]></category>
		<category><![CDATA[scappare]]></category>
		<category><![CDATA[stipendio]]></category>
		<category><![CDATA[studiare]]></category>
		<category><![CDATA[sud]]></category>
		<category><![CDATA[tagli università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.damianozito.org/?p=3862</guid>
		<description><![CDATA[Uno dei motivi che si rivela determinante nella scelte di chi decide di “cambiare aria”, per andare dal Sud al Nord o dall&#8217;Italia all&#8217;estero, è di natura economica: cioè lo stipendio. Se un giovane viene pagato di più a Roma piuttosto che a Palermo, questo potrebbe essere spinto a lasciare la propria terra e “cercare fortuna” altrove. Chi però si trasferisce in maniera temporanea rischia di bruciare quel guadagno in più al mese tra viaggi di ritorno a casa e spese varie che magari prima non sosteneva. Allo stesso modo se oggi un laureato decidesse di andare via dall&#8217;Italia riceverebbe uno stipendio superiore. All&#8217;inizio di una nuova esperienza ci saranno insomma delle spese da sostenere, ma una scelta del genere potrebbe rivelarsi in alcuni casi un investimento valido per il proprio futuro. Ma oggi quanto è conveniente studiare e possedere una laurea? A primo impatto, i dati del rapporto sugli occupati dopo gli studi universitari pubblicati da Almalaurea, sembrano dare ragione al ministro del Lavoro Maurizio Sacconi che, per far fronte all&#8217;elevato numero di disoccupati, invita i giovani, quelli “meno intelligenti”, a dedicarsi a lavori manuali o prendere un diploma tecnico. Ma perché considerare un diploma tecnico come un titolo di studio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.damianozito.org/?attachment_id=3863"><img class="aligncenter size-full wp-image-3863" title="cappelli-laurea-colori" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2011/03/cappelli-laurea-colori.jpg" alt="" width="610" height="567" /></a></p>
<p>Uno dei motivi che si rivela determinante nella scelte di chi decide di “cambiare aria”, per andare dal Sud al Nord o dall&#8217;Italia all&#8217;estero, è di natura economica: cioè lo <strong>stipendio</strong>.</p>
<p>Se un giovane viene pagato di più a <strong>Roma</strong> piuttosto che a <strong>Palermo</strong>, questo potrebbe essere spinto a lasciare la propria terra e “cercare fortuna” altrove. Chi però si trasferisce in maniera temporanea rischia di bruciare quel guadagno in più al mese tra viaggi di ritorno a casa e spese varie che magari prima non sosteneva. Allo stesso modo se oggi un laureato decidesse di andare via dall&#8217;Italia riceverebbe uno stipendio <strong>superiore</strong>.</p>
<p>All&#8217;inizio di una nuova esperienza ci saranno insomma delle spese da sostenere, ma una scelta del genere potrebbe rivelarsi in alcuni casi <strong>un investimento valido per il proprio futuro</strong>.</p>
<p>Ma oggi quanto è conveniente studiare e possedere una laurea? A primo impatto, i dati del rapporto sugli occupati dopo gli studi universitari pubblicati da <strong><em>Almalaurea</em></strong>, sembrano dare ragione al ministro del Lavoro <strong>Maurizio Sacconi</strong> che, per far fronte all&#8217;elevato numero di disoccupati, invita i giovani, quelli “meno intelligenti”, a dedicarsi a <strong>lavori manuali</strong> o prendere un <strong>diploma tecnico</strong>. Ma perché considerare un diploma tecnico come un titolo di studio di <strong>serie b</strong>? Un istituto tecnico potrebbe gettare buone basi per una facoltà ingegneristica o scientifica, <strong>i cui laureati oggi sono molto richiest</strong>i. Ma a parte ciò, ha ragione il ministro? A giudicare da quanto guadagna un laureato rispetto ad un diplomato no. La differenza, nonostante lo stipendio medio vada di anno in anno a calare, è sostanziale già fra chi possiede una laurea specialistica e chi invece ha una laurea triennale. Ed è maggiore il tasso di occupazione dei laureati rispetto ai diplomati.</p>
<p>Un Paese sviluppato come l&#8217;Italia, dovrebbe<strong> incentivare i giovani a studiare</strong>. Studi economici confermano che una popolazione più istruita fa bene al Pil, ma i <strong>tagli</strong> ai fondi per l&#8217;Università non rappresentano il giusto spot che invoglia gli studenti.</p>
<p>Un laureato oltre a resistere meglio a ondate di disoccupazione ha poi la possibilità di percorrere più strade: rimane sempre aperta quella verso l&#8217;<strong>estero</strong>, che garantisce uno stipendio più alto specie col passare degli anni, oppure può scegliere la strada del <strong>dottorato</strong> o specializzarsi in settori ancora più specifici acquisendo dei <strong>master</strong>.</p>
<p>L&#8217;importante è <strong>non barare sul proprio curriculum</strong>, dichiarando di avere un titolo mai conseguito, come <a href="http://www.oggi.it/focus/13-2011/daniela-santanche-suo-falso-master-bocconi-3080757538.shtml" target="_blank">ha fatto</a> l&#8217;on. <strong>Daniela Santanché</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Leggi </em></strong><em>tutti gli articoli della rubrica<a href="http://www.damianozito.org/category/lisola/" target="_blank"> &#8220;È un Paese Per Vecchi&#8221;</a></em></p>
<p><em>Questo articolo è stato pubblicato su l&#8217;Isola &#8211; quindicinale siciliano</em></p>
<p><em>Photo Credits | <a href="http://www.sxc.hu/photo/1029826" target="_blank">sxc.hu</a></em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.damianozito.org/blog/2011/lisola/quanto-vale-il-master-della-santanche/3862/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>2011: L’Anno Dei Giovani e Della Disoccupazione</title>
		<link>http://www.damianozito.org/blog/2011/lisola/2011-lanno-dei-giovani-e-della-disoccupazione/3144</link>
		<comments>http://www.damianozito.org/blog/2011/lisola/2011-lanno-dei-giovani-e-della-disoccupazione/3144#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 09:01:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'Isola]]></category>
		<category><![CDATA[basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[buon lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[dati]]></category>
		<category><![CDATA[discorso di fine anno]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<category><![CDATA[giorgio napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[istat]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[lazio]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio sacconi]]></category>
		<category><![CDATA[mezzogiorno]]></category>
		<category><![CDATA[ministero gioventù]]></category>
		<category><![CDATA[neet]]></category>
		<category><![CDATA[noi italia 2011]]></category>
		<category><![CDATA[nord]]></category>
		<category><![CDATA[puglia]]></category>
		<category><![CDATA[record]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[sud]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.damianozito.org/?p=3144</guid>
		<description><![CDATA[Leggi tutti gli articoli della mia rubrica È un Paese per Vecchi Il 2011 dovrebbe essere l&#8217;anno dei giovani, o almeno così ha fatto intendere il Presidente della Repubblica che ha dedicato il discorso di fine anno a chi oggi deve compiere delle scelte per il proprio futuro, esortando così il mondo politico affinché ci sia un “impegno comune per raccogliere le sfide di questo grande tornante storico”. Ma a giudicare dagli argomenti di cui discute oggi il Paese francamente sembra che l&#8217;obiettivo di interesse unitario su cui tutti avevano promesso di concentrarsi si stia piano piano allontanando. Eppure i segnali per metterci sull&#8217;attenti ci sono tutti. L&#8217;ultimo campanello d&#8217;allarme arriva direttamente da Washington: secondo il Fondo Monetario Internazionale infatti per l&#8217;Italia si abbassano le stime di crescita previste per il prossimo anno. Le imprese italiane nel frattempo aspettano che le promesse di detassazione della produttività e altri interventi già annunciati si realizzino il prima possibile. C&#8217;è una voce in Italia che però inascoltata, è quella dei giovani che – dice il presidente Giorgio Napolitano – denunciano un vuoto e sollecitano risposte. Consultando la banca dati “Noi Italia 2011” fornita dall&#8217;Istat in effetti emerge un quadro allarmante. La disoccupazione giovanile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.damianozito.org/blog/2011/lisola/2011-lanno-dei-giovani-e-della-disoccupazione/3144/attachment/giovani-lavoro-statistiche-meloni-sacconi-disoccupazione-gelmini" rel="attachment wp-att-3147"><img class="aligncenter size-full wp-image-3147" title="giovani-lavoro-statistiche-meloni-sacconi-disoccupazione-gelmini" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2011/02/giovani-lavoro-statistiche-meloni-sacconi-disoccupazione-gelmini.jpg" alt="" width="605" height="321" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #333399;"><strong><em><a title="È un Paese per Vecchi" href="http://www.damianozito.org/blog/category/lisola" target="_blank"><span style="color: #333399;">Leggi tutti gli articoli della mia rubrica È un Paese per Vecchi</span></a></em></strong></span></p>
<p><strong>Il 2011 dovrebbe essere l&#8217;anno dei giovani</strong>, o almeno così ha fatto intendere il <strong>Presidente della Repubblica</strong> che ha dedicato il discorso di fine anno a chi oggi deve compiere delle scelte per il proprio futuro, esortando così il mondo politico affinché ci sia un “impegno comune per raccogliere le sfide di questo grande tornante storico”.</p>
<p>Ma a giudicare dagli argomenti di cui discute oggi il Paese francamente sembra che l&#8217;obiettivo di interesse unitario su cui tutti avevano promesso di concentrarsi si stia piano piano allontanando.</p>
<p>Eppure i segnali per metterci sull&#8217;attenti ci sono tutti. L&#8217;ultimo campanello d&#8217;allarme arriva direttamente da <strong>Washington</strong>: secondo il<strong> Fondo Monetario Internazionale</strong> infatti per l&#8217;Italia si abbassano le stime di crescita previste per il prossimo anno. Le imprese italiane nel frattempo aspettano che le promesse di detassazione della produttività e altri interventi già annunciati si realizzino il prima possibile.</p>
<p>C&#8217;è una voce in Italia che però inascoltata, è quella dei giovani che – dice il presidente Giorgio Napolitano – <strong>denunciano un vuoto e sollecitano risposte</strong>.</p>
<p>Consultando la banca dati “Noi Italia 2011” fornita dall&#8217;Istat in effetti emerge un quadro allarmante. La<strong> disoccupazione giovanile al 25,4 per cento</strong> è di per sé un fenomeno preoccupante, ma andando ad analizzare più a fondo le statistiche esce fuori un risultato che dovrebbe far riflettere ancora di più visto che il 2011 è anche l&#8217;anno delle celebrazioni per l&#8217;Unità d&#8217;Italia. Infatti altro che festeggiamenti: la disoccupazione giovanile va via via aumentando se si guardano i numero <strong>dal Nord verso Sud</strong>. La Sardegna ha un tasso di disoccupazione dei giovani elevatissimo, pari al 44,7 per cento. Subito dopo ci sono la Sicilia, la Basilicata e la Campania con il 38 per cento, a seguire la Calabria, la Puglia, il Lazio (che si assimila alle regioni del Mezzogiorno), e via elencando. Stesso discorso per gli altri indicatori, come il tasso di inattività, o il numero di giovani che non lavorano e non studiano (i cosiddetti <em>Neet</em>).</p>
<p>Per fronteggiare questi problemi il Governo ha presentato la sua ricetta. Si tratta di circa un miliardo di euro da investire per effettuare un monitoraggio sul mercato con un conseguente piano per l&#8217;orientamento scolastico e una banca dati sempre aggiornata con le figure più richieste nel mondo del lavoro. Poi però il ministro <strong>Giorgia Meloni</strong> ha spiegato che i giovani, pur senza generalizzare, hanno una certa “inattitudine all&#8217;umiltà”. Ecco, a volte è meglio tacere.</p>
<p><em>articolo pubblicato su L&#8217;Isola &#8211; quindicinale siciliano</em></p>
<p><em>Photo Credit<a href="http://www.freedigitalphotos.net/images/view_photog.php?photogid=721">: renjith krishnan / FreeDigitalPhotos.net</a></em></p>
<div id="-chrome-auto-translate-plugin-dialog" style="opacity: 1 !important; background-image: initial !important; background-attachment: initial !important; background-origin: initial !important; background-clip: initial !important; background-color: transparent !important; position: absolute !important; top: 0px; left: 0px; overflow-x: visible !important; overflow-y: visible !important; z-index: 999999 !important; text-align: left !important; display: none; background-position: initial initial !important; background-repeat: initial initial !important; padding: 0px !important; margin: 0px !important;">
<p><img style="position: absolute !important; z-index: -1 !important; right: 1px !important; top: -20px !important; cursor: pointer !important; -webkit-border-radius: 20px; background-color: rgba(200, 200, 200, 0.3) !important; padding: 3px 5px 0 !important; margin: 0 !important;" onclick="document.location.href='http://translate.google.com/';" src="http://www.google.com/uds/css/small-logo.png" alt="" /></p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.damianozito.org/blog/2011/lisola/2011-lanno-dei-giovani-e-della-disoccupazione/3144/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Benvenuti in Padania</title>
		<link>http://www.damianozito.org/blog/2010/mafia/benvenuti-in-padania/2622</link>
		<comments>http://www.damianozito.org/blog/2010/mafia/benvenuti-in-padania/2622#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 11:04:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'Isola]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[benvenuti al sud]]></category>
		<category><![CDATA[bossi]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[cosa nostra]]></category>
		<category><![CDATA[infiltrazioni mafiose]]></category>
		<category><![CDATA[lega nord]]></category>
		<category><![CDATA[luca miniero]]></category>
		<category><![CDATA[ministro dell'interno]]></category>
		<category><![CDATA[ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[nord]]></category>
		<category><![CDATA[padania]]></category>
		<category><![CDATA[roberto castelli]]></category>
		<category><![CDATA[roberto maroni]]></category>
		<category><![CDATA[roberto saviano]]></category>
		<category><![CDATA[sud]]></category>
		<category><![CDATA[vieni via con me]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.damianozito.org/?p=2622</guid>
		<description><![CDATA[Nel fortunato film di Luca Miniero, Benvenuti al Sud, il regista tenta di sfatare i più sfacciati luoghi comuni sui meridionali. Anche se la pellicola, che realizza una buona pubblicità al Sud, non è politica, sembra voglia fare una pernacchia alla Lega Nord, il partito di Umberto Bossi che dopo il federalismo fiscale tornerà certamente a chiedere la secessione. Termine che sembra essere sparito dall&#8217;agenda leghista, ma è evidente che l&#8217;obiettivo per gli uomini dalla cravatta verde sia quello di far ristampare cartine geografiche, mappamondi e libri scolastici per imprimere la scritta Padania nel Nord-Italia, magari a a caratteri cubitali P-A-D-A-N-I-A. Nelle puntate di Vieni Via Con Me Roberto Saviano è riuscito nel giro di 30 minuti a far arrabbiare sia i mafiosi che i leghisti: la polemica si è incentrata proprio sulle infiltrazioni mafiose al Nord, in particolare sulla &#8216;ndrangheta che cerca contatti nella politica che controlla il territorio, e chi meglio della Lega ha popolarità in quelle regioni ricche e industrializzate sulle quali la &#8216;ndrangheta ha messo mano? Domanda retorica, ma che ha fatto sobbalzare dalla sedia il nostro Ministro dell&#8217;Interno Roberto Maroni che con la scusa del contraddittorio ce lo siamo ritrovati su tutte le reti televisive [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2627" href="http://www.damianozito.org/blog/2010/mafia/benvenuti-in-padania/attachment/saviano-vieni-via-con-me/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2627" title="saviano-vieni-via-con-me" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2010/12/saviano-vieni-via-con-me.jpg" alt="" width="600" height="383" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nel fortunato film di Luca Miniero, <em>Benvenuti al Sud</em>,</strong> il regista tenta di sfatare i più sfacciati luoghi comuni sui meridionali. Anche se la pellicola, che realizza una buona pubblicità al Sud, non è politica, sembra voglia fare una pernacchia alla <strong>Lega Nord</strong>, il partito di Umberto Bossi che dopo il federalismo fiscale tornerà certamente a chiedere la <em>secessione</em>. Termine che sembra essere sparito dall&#8217;agenda leghista, ma è evidente che l&#8217;obiettivo per gli uomini dalla cravatta verde sia quello di far ristampare cartine geografiche, mappamondi e libri scolastici per imprimere la scritta Padania nel Nord-Italia, magari a a caratteri cubitali P-A-D-A-N-I-A.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle puntate di <em>Vieni Via Con Me</em> <strong>Roberto Saviano</strong> è riuscito nel giro di 30 minuti a far arrabbiare sia i mafiosi che i leghisti: la polemica si è incentrata proprio sulle<strong> infiltrazioni mafiose al Nord</strong>, in particolare sulla &#8216;ndrangheta che cerca contatti nella politica che controlla il territorio, e chi meglio della Lega ha popolarità in quelle regioni ricche e industrializzate sulle quali la &#8216;ndrangheta ha messo mano? Domanda retorica, ma che ha fatto sobbalzare dalla sedia il nostro Ministro dell&#8217;Interno <strong>Roberto Maroni</strong> che con la scusa del contraddittorio ce lo siamo ritrovati su tutte le reti televisive a ripetere i numeri dei criminali acciuffati dal 2008 ad oggi.</p>
<p style="text-align: justify;">Saviano ha spiegato come la &#8216;ndrangheta cerca di infiltrarsi nelle istituzioni senza guardare a destra o a sinistra, come da sempre accade e ciò ha scatenato dure reazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma ciò che la Lega non riesce a vedere è come la &#8216;ndrangheta sia riuscita ad applicare (a suo vantaggio) il federalismo. La struttura &#8216;ndranghetista infatti è già di suo una gerarchia che lascia ai <em>locali</em> una determinata autonomia. Dopo aver <strong>piantato i suoi tentacoli in tutta la Calabria</strong> a discapito della gente per bene, si è allargata stringendo sodalizi sia con la Camorra napoletana (ad esempio nel basso Lazio) che con Cosa Nostra, la mafia siciliana che ancora prima della &#8216;ndrangheta si è infiltrata nei palazzi romani.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Castelli</strong>, leghista ed ex Ministro dell&#8217;Interno, ha mostrato in tv un volantino con uno slogan che recitava più o meno così: “basta emigrazione, non vogliamo la &#8216;ndrangheta al Nord”. Era un manifesto leghista del 1987 contro chi andava a lavorare al Nord, quel volantino in poche parole <strong>accomunava tutti i meridionali a mafiosi</strong>. Insomma <strong>un concetto razzista fatto passare per campagna antimafiosa</strong>. Benvenuti in Padania.</p>
<p><em>Questo articolo è stato pubblicato su L&#8217;Isola &#8211; quindicinale siciliano</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.damianozito.org/blog/2010/mafia/benvenuti-in-padania/2622/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Leghista vs Terrone. Eppure stavo guardando solo il video di un cellulare</title>
		<link>http://www.damianozito.org/blog/2009/informazione/leghista-vs-terrone-eppure-stavo-guardando-solo-il-video-di-un-cellulare/446</link>
		<comments>http://www.damianozito.org/blog/2009/informazione/leghista-vs-terrone-eppure-stavo-guardando-solo-il-video-di-un-cellulare/446#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 22:07:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[bossi]]></category>
		<category><![CDATA[htc hero]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[iran]]></category>
		<category><![CDATA[lega nord]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
		<category><![CDATA[nord]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[sud]]></category>
		<category><![CDATA[terrone]]></category>
		<category><![CDATA[videoprova]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.damianozito.org/?p=446</guid>
		<description><![CDATA[Stavo guardando una videoprova dell&#8217;HTC Hero quando fra i commenti ho notato questa discussione:]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stavo guardando una <a href="http://www.youtube.com/watch?v=mktxxCii0W0" target="_blank">videoprova</a> dell&#8217;HTC Hero quando fra i commenti ho notato questa discussione:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-449" title="commentiandroid" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2009/10/commentiandroid1.jpeg" alt="commentiandroid" width="576" height="483" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.damianozito.org/blog/2009/informazione/leghista-vs-terrone-eppure-stavo-guardando-solo-il-video-di-un-cellulare/446/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

