Post con tag palazzo grazioli
Questa è politica coatta
2 ago
Boris è una fiction televisiva che mette a nudo il coattismo e la dissimulazione italiana. La trama si concentra nel back-stage di una serie televisiva il cui regista è Renè Ferretti (interpretato da Francesco Pannofino). Nel periodo delle elezioni politiche Renè è convinto di dover sloggiare per fare spazio ad un altro regista che andrà ad accontentare i prossimi vincitori e quindi sarà in grado di assecondare la volontà degli italiani.
Ma le elezioni finiscono in un netto pareggio e Renè si salva, il posto rimane suo. Diego Lopez, il delegato di Rete che dà lavoro al regista, lo tranquillizza perché Renè Continua >
Una veglia contro la legge bavaglio
11 giu
Questa notte un centinaio di persone si sono fermate sotto la residenza del Presidente del Consiglio. Una veglia organizzata dopo che in Senato il Goveno ha ottenuto la fiducia sul ddl intercettazioni.
A mezzanotte minuto più, minuto meno, la polizia ha preso i nominativi di molti dei “manifestanti” che si trovavano in via del Plebiscito, da dove poi si sono diretti per andare a piazza Monte Citorio, sede della Camera dei Deputati, già teatro di presidi permanenti contro altre leggi vergogna.
Ieri sera ho visto il tg2 e poi, come di consueto, il notiziario di Rainews24 (che è il mio preferito) e devo Continua >
La fermata di Palazzo Grazioli che fa tanto discutere
29 gen
La tanto discussa fermata di Palazzo Grazioli, residenza romana del premier Berlusconi!
Questa mattina mi trovavo dalle parti di via del Plebiscito e ho scattato la fermata rimossa per motivi di sicurezza, davanti Palazzo Grazioli. Perdonate la scarsa qualità dell’immagine ma l’apparecchio è un Nokia 6600!
Che faccia tosta!
4 set
“Abbeverati di disinformazione“, così sono gli italiani. La frase coglie nel pieno e sarebbe credibile se non fosse detta dal premier Silvio Berlusconi. Effettivamente i milioni di italiani che pensano che il tg1 sia un servizio pubblico e che le vicende che hanno interessato il premier sia un affare tutto privato, ovvero gossip, sono più che abbeverati di disinformazione, anzi di non-informazione.
Di recente l’Antitrust è intervenuta per una «posizione dominante», non quella di Berlusconi ovviamente, ma di Google. Secondo le denunce della Fieg ((Federazione italiana degli editori dei giornali) l’algoritmo che usa google per indicizzare le notizie è poco trasparente. Altro Continua >

