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	<title>il Blog di Damiano Zitorepubblica | il Blog di Damiano Zito</title>
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		<title>Segnalibri del 30 gennaio 2011</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Jan 2011 13:20:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Articoli del 30 gennaio 2011: Politica Avanza il partito di Tremonti &#8211; L&#8217;espresso &#8211; Uno scenario che un mese fa sembrava impossibile oggi sembra realizzabile. Il ministro Tremonti del quale non si è sentita una parola da quando è scoppiato il Rubygate, viene paragonato da Marco Damilano al Divo Andreotti: oggi c&#8217;è chi lavora per Tremonti premier. D&#8217;Alema: &#8220;Al voto per salvare l&#8217;Italia Un&#8217;alleanza costituente manderà a casa il governo&#8221; &#8211; Azzarda persino una repubblica presidenziale. Parla di governo di responsabilità nazionale rivolgendosi a tutte le forze di sinistra e centro che in questo momento non stanno con Berlusconi. Così D&#8217;Alema, 61 anni, presidente del Copasir pensa che per uscire dalla crisi e per saperla fronteggiare serva una unione allargata. Nel Pdl spuntano le voci critiche. E la manifestazione contro i pm viene cancellata &#8211; Inversione a U nel Pdl. La manifestazione del 13 non si farà e Beppe Pisanu consiglia a Berlusconi di andare dai giudici. Gli equilibri dentro il partito stanno nuovamente mutando. Saint Lucia, ecco le carte segretedel ministro Frattini &#8211; A volte ritornano. Il ministro Frattini si tiene le carte arrivata dall&#8217;ambasciata di Saint Lucia per tirarle fuori nel momento giusto, assieme al Giornale che annuncia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-3118" href="http://www.damianozito.org/blog/2011/delicious/segnalibri-del-30-gennaio-2011/attachment/segnalibri-rss-red-blu-white/"><img class="aligncenter size-full wp-image-3118" title="segnalibri-rss-red-blu-white" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2011/01/segnalibri-rss-red-blu-white.jpg" alt="" width="604" height="339" /></a></p>
<p>Articoli del 30 gennaio 2011:</p>
<ul>
<h5>Politica</h5>
<li><a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/avanza-il-partito-di-tremonti/2143241//0">Avanza il partito di Tremonti &#8211; L&#8217;espresso</a> &#8211; Uno scenario che un mese fa sembrava impossibile oggi sembra realizzabile. Il ministro Tremonti del quale non si è sentita una parola da quando è scoppiato il Rubygate, viene paragonato da Marco Damilano al Divo Andreotti: oggi c&#8217;è chi lavora per Tremonti premier.</li>
<li><a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/01/30/news/d_alema_ora_basta_andiamo_alle_urne-11831068/?ref=HREC1-1">D&#8217;Alema: &#8220;Al voto per salvare l&#8217;Italia Un&#8217;alleanza costituente manderà a casa il governo&#8221;</a> &#8211; Azzarda persino una repubblica presidenziale. Parla di governo di responsabilità nazionale rivolgendosi a tutte le forze di sinistra e centro che in questo momento non stanno con Berlusconi. Così D&#8217;Alema, 61 anni, presidente del Copasir pensa che per uscire dalla crisi e per saperla fronteggiare serva una unione allargata.</li>
<li><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/29/ruby-anm-non-ci-facciamo-intimidire/89121/">Nel Pdl spuntano le voci critiche. E la manifestazione contro i pm viene cancellata </a> &#8211; Inversione a U nel Pdl. La manifestazione del 13 non si farà e Beppe Pisanu consiglia a Berlusconi di andare dai giudici. Gli equilibri dentro il partito stanno nuovamente mutando.</li>
<li><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/27/saint-lucia-ecco-le-carte-segrete-del-ministro-frattini/88825/">Saint Lucia, ecco le carte segretedel ministro Frattini</a> &#8211; A volte ritornano. Il ministro Frattini si tiene le carte arrivata dall&#8217;ambasciata di Saint Lucia per tirarle fuori nel momento giusto, assieme al Giornale che annuncia il possibile contenuto. La procura ha archiviato il caso, ma rimangono dei fatti e se ci sono danni per il partito si discute in sede civile. Fini affittacamere?</li>
<h5>Televisione</h5>
<li><a href="http://www.lettera43.it/politica/7359/la-rai-che-vorrei.htm">Rai, c&#8217;è chi prova a cambiarla</a> &#8211; La Rai è una delle aziende più importanti d&#8217;Italia, da sempre in mano ai partiti che ora provano a cambiare le regole del gioco. Ce la farà Mamma Rai a svincolarsi dalle vecchie logiche della politica?</li>
<h5>Internet</h5>
<li><a href="http://www.cadoinpiedi.it/2011/01/29/se_legitto_spegne_internet.html#anchor">Se l&#8217;Egitto Spegne Internet</a> &#8211; L&#8217;Egitto ha completamente oscurato i canali internet. In Italia la rete è stata più volte minacciata dunque una riflessione su eventuali controlli o censure delle informazioni sul web anche nel nostro Paese, è doverosa!</li>
<li><a href="http://daily.wired.it/aconfronto/internet-fa-bene-rivoluzioni.html">Senza Internet ci sarebbero ancora rivoluzioni?</a> &#8211; Una domanda semplice sulla quale si è aperto un ampio dibattito. La risposta non è scontata e i punti di vista si differenziano. Tu invece che ne pensi?</li>
</ul>
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		<title>Legge Bavaglio: Tanto ci sono i Mondiali di calcio</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 13:55:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Scusate ma cos&#8217;è tutto questo baccano per la legge sulle intercettazioni? Fra meno di 96 ore iniziano i mondiali di calcio e voi vi mettete a fare casino per una legge che imbavaglia la stampa e mette i paletti alle indagini dei magistrati? Dai, confessatelo. Quanti di voi si stanno già organizzando per andare a guardare la prima partita della nazionale di Marcello Lippi? In fondo cosa ce ne importa di quello che fanno i nostri politici tangentari. Oh, sia chiaro, sono solo casi isolati eh! Bastava che i mondiali iniziassero prima, così mentre tutti stavano davanti al televisore a tifare Cannavaro, con pizza e birra in mano, qualsiasi legge sarebbe passata inosservata. O per meglio dire, a nostra insaputa. Almeno così nessuno avrebbe intasato con quei messaggi di indignazione i telefoni di La Repubblica, e non sarebbe girato alcun volantino in inglese per dire ai turisti che il nostro premier chiude il becco alla stampa scomoda secondo princìpi che vengono applicati in paesi come la Birmania. Il caldo in questi giorni si fa sentire, perché andate a passare la notte sotto le sedi delle istituzioni? Tanto Napolitano già dorme da tempo. Non vorrete mica svegliarlo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-1920" href="http://www.damianozito.org/2010/informazione/legge-bavaglio-tanto-ci-sono-i-mondiali-di-calcio/attachment/alfano_rapina-a-mano-armata/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1920" title="Alfano_Rapina a mano armata" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2010/06/Alfano_Rapina-a-mano-armata.jpg" alt="" width="445" height="517" /></a></strong></p>
<p><strong>Scusate ma cos&#8217;è tutto questo baccano</strong> per la legge sulle intercettazioni?</p>
<p>Fra meno di 96 ore iniziano i mondiali di calcio e voi vi mettete a fare casino per una legge che imbavaglia la stampa e mette i paletti alle indagini dei magistrati? Dai, confessatelo. Quanti di voi si stanno già organizzando per andare a guardare la prima partita della nazionale di Marcello Lippi?</p>
<p>In fondo cosa ce ne importa di quello che fanno i nostri politici tangentari. Oh, sia chiaro, sono solo casi isolati eh! Bastava che i mondiali iniziassero prima, così mentre tutti stavano davanti al televisore a tifare Cannavaro, con pizza e birra in mano, qualsiasi legge sarebbe passata inosservata. O per meglio dire, a nostra insaputa.</p>
<p><strong>Almeno così nessuno avrebbe intasato </strong>con quei messaggi di indignazione i telefoni di <em>La Repubblica</em>, e non sarebbe girato alcun volantino in inglese per dire ai turisti che il nostro premier chiude il becco alla stampa scomoda secondo princìpi che vengono applicati in paesi come la Birmania.</p>
<p>Il caldo in questi giorni si fa sentire, perché andate a passare la notte sotto le sedi delle istituzioni? Tanto Napolitano già dorme da tempo. Non vorrete mica svegliarlo?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un alieno chiamato Vittorio Zucconi</title>
		<link>http://www.damianozito.org/blog/2010/informazione/un-alieno-chiamato-vittorio-zucconi/1727</link>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 11:11:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ad animare il dibattito ad Annozero, ieri sera ci hanno pensato le locuzioni di Antonio Di Pietro e i &#8220;bisogna aspettare per fare chiarezza&#8221; di Italo Bocchino. Secondo il finiano del Pdl, la legge serve a limitare gli abusi, quali non si sa visto che ultimamente le intercettazioni sono servite solo a farci conoscere fatti che per come era stato presentato questo disegno di legge non avremmo mai appreso. Quando a ricordare che gli abusi li avrebbe fatti Silvio Berlusconi cui è stato fatto ascoltare il famoso nastro di Fassino che dice a Consorte «abbiamo una banca!», Bocchino ha replicato ma con poca convinzione. Ed è lì che mi sono reso conto che in studio mancava Maurizio Belpietro che non avrebbe esitato ad interrompere la «direttora» de l&#8217;Unità mentre spiegava come quell&#8217;intercettazione fu &#8216;utile&#8217; a Berlusconi. In collegamento dagli Stati Uniti, Vittorio Zucconi (qui il suo blog), citando esempi come quello di Bill Clinton e Monica Lewinisky, ha ricordato che la giustizia è una cosa e il giornalismo è un altro. Le sue parole possono essere riassunte così: Se vengo a conoscenza di un fatto, questo fatto lo pubblico. Che poi questo è coperto da segreto giudiziario, non è problema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_1734" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-1734" href="http://www.damianozito.org/2010/informazione/un-alieno-chiamato-vittorio-zucconi/attachment/vittorio_zucconi_annozero/"><img class="size-medium wp-image-1734" title="Vittorio_Zucconi_annozero" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2010/05/Vittorio_Zucconi_annozero-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Vittorio Zucconi ad Annozero</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>Ad animare il dibattito ad Annozero,</strong> ieri sera ci hanno pensato le locuzioni di Antonio Di Pietro e i &#8220;bisogna aspettare per fare chiarezza&#8221; di Italo Bocchino. Secondo il finiano del Pdl, la legge serve a limitare gli abusi, quali non si sa visto che ultimamente le intercettazioni sono servite solo a farci conoscere fatti che per come era stato presentato questo disegno di legge non avremmo mai appreso.</p>
<p>Quando a ricordare che gli abusi li avrebbe fatti Silvio Berlusconi cui è stato fatto ascoltare il famoso nastro di Fassino che dice a Consorte «abbiamo una banca!», Bocchino ha replicato ma con poca convinzione. Ed è lì che mi sono reso conto che in studio mancava Maurizio Belpietro che non avrebbe esitato ad interrompere la «direttora» de l&#8217;Unità mentre spiegava come quell&#8217;intercettazione fu &#8216;utile&#8217; a Berlusconi.</p>
<p><strong>In collegamento dagli Stati Uniti, Vittorio Zucconi </strong>(<a href="http://zucconi.blogautore.repubblica.it/2010/05/28/iopad-tuciccia/" target="_blank">qui il suo blog</a>)<strong>,</strong> citando esempi come quello di Bill Clinton e Monica Lewinisky, ha ricordato che la giustizia è una cosa e il giornalismo è un altro. Le sue parole possono essere riassunte così: Se vengo a conoscenza di un fatto, questo fatto lo pubblico. Che poi questo è coperto da segreto giudiziario, non è problema che riguarda il giornalismo.</p>
<p>Il diritto all&#8217;informazione che prevale sugli altri. Sembra una cosa così strana e inapplicabile in questo paese che chi la dice sembra un alieno venuto chissà da quale lontana galassia, come Zucconi che quando parlava in video Pierluigi Battista del <em>Corsera</em> lo osservava con lo sguardo perso nel vuoto.</p>
<p>Povero Pigi vaglielo a spiegare che quello lì non era un marziano.</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Oreste Flamminii Minuto e Indro Montanelli: il diritto ad informare</title>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 10:56:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Veniamo ad una testimonianza importante rilasciataci dal giudice Oreste Flamminii Minuto al teatro dell&#8217;Angelo, lo scorso lunedì. Nel 1984 il criminale e mafioso Angelo Epaminonda fu arrestato. L&#8217;anno dopo &#8220;il Giornale&#8221; diretto da Indro Montanelli pubblica una notizia che informa di un pentimento di Epaminonda. Dalla pubblicazione dell&#8217;articolo, l&#8217;autore Paolo Longanesi venne arrestato con l&#8217;accusa di favoreggiamento per poi essere condannato fino al terzo grado. Flaminii Minuto ci racconta che dalle colonne di Repubblica si indignò con «il grande Indro Montanelli», il quale avrebbe detto che se avesse saputo che la pubblicazione avrebbe recato danno all&#8217;indagine non l&#8217;avrebbe pubblicata. Il giudice facendo notare il suo disappunto replicava affermando che Montanelli avrebbe dovuto rivendicare la pubblicazione, perché il diritto all&#8217;informazione prevale su tutti gli altri, sulla base di «quanto prevede la Costituzione americana e su quanto prevedono le sentenze della Corte Europea dei diritti dell&#8217;uomo di Strasburgo». Vi lascio alla visione del video del giudice Flamminii Minuto (che si aggiunge allo Speciale No Bavaglio). Se avete qualche considerazione da fare, commentate pure. http://www.youtube.com/watch?v=rfpt3OixKac]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1730" class="wp-caption alignleft" style="width: 175px"><a rel="attachment wp-att-1730" href="http://www.damianozito.org/2010/informazione/oreste-flamminii-minuto-e-indro-montanelli-il-diritto-ad-informare/attachment/montanelli/"><img class="size-medium wp-image-1730" title="montanelli" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2010/05/montanelli-295x300.jpg" alt="" width="165" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Indro Montanelli</p></div>
<p><strong>Veniamo ad una testimonianza importante</strong> rilasciataci dal giudice Oreste Flamminii Minuto al teatro dell&#8217;Angelo, lo scorso lunedì. Nel 1984 il criminale e mafioso Angelo Epaminonda fu arrestato. L&#8217;anno dopo &#8220;il Giornale&#8221; diretto da Indro Montanelli pubblica una notizia che informa di un pentimento di Epaminonda. Dalla pubblicazione dell&#8217;articolo, l&#8217;autore Paolo Longanesi venne arrestato con l&#8217;accusa di favoreggiamento per poi essere condannato fino al terzo grado.</p>
<p><strong>Flaminii Minuto ci racconta</strong> che dalle colonne di Repubblica si indignò con «il grande Indro Montanelli», il quale avrebbe detto che se avesse saputo che la pubblicazione avrebbe recato danno all&#8217;indagine non l&#8217;avrebbe pubblicata. Il giudice facendo notare il suo disappunto replicava affermando che Montanelli avrebbe dovuto rivendicare la pubblicazione, perché il diritto all&#8217;informazione prevale su tutti gli altri, sulla base di «quanto prevede la Costituzione americana e su quanto prevedono le sentenze della Corte Europea dei diritti dell&#8217;uomo di Strasburgo».</p>
<p>Vi lascio alla visione del video del giudice Flamminii Minuto (che si aggiunge allo <a href="http://www.damianozito.org/speciale-no-bavaglio/" target="_blank">Speciale No Bavaglio</a>). Se avete qualche considerazione da fare, commentate pure.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=rfpt3OixKac">http://www.youtube.com/watch?v=rfpt3OixKac</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Che cos&#8217;è il ddl Alfano sulle intercettazioni?</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 08:43:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[***Attenzione*** Il testo su cui è stata posta la fiducia ha subito delle piccole modifiche. Ho preparato un nuovo post con tutte le informazioni per sapere cosa succede e capire che cos&#8217;è la legge bavaglio! Clicca qui! Ieri mattina al Teatro dell&#8217;Angelo a Roma si è continuato a parlare del disegno di legge sulle intercettazioni, noto come ddl Alfano e ribattezzato legge bavaglio. «Le parole sono importanti» ha ribadito più volte Stefano Rodotà in questi giorni. L&#8217;ex garante per la privacy, non ha dubbi sul fatto che il ddl Alfano sia una truffa e che il testo sia da ritirare.Rodotà ha ricordato anche che il ddl Alfano è stato chiamato legge bavaglio «per comprendere tutte le implicazioni che ha». Tante le notizie che mai avremmo subito saputo se questa legge fosse già ni vigore e tante le complicazioni per chi fa informazione senza essere giornalista professionista. Come ha fatto notare Milena Gabanelli, ieri sera a Report, oltre la metà di coloro che lavorano per il suo programma, o per Le iene, Striscia la notizia, sono iscritti come giornalisti pubblicisti. Insomma, tra emendamento D&#8217;addario, limitazione dell&#8217;uso delle intercettazioni dei magistrati, divieto di raccontare anche per riassunto le indagini ai giornalisti, al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1707" href="http://www.damianozito.org/2010/politica/che-cose-il-ddl-alfano-sulle-intercettazioni/attachment/noalbavaglio/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1707" title="noalbavaglio" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2010/05/noalbavaglio-300x164.jpg" alt="" width="300" height="164" /></a><strong><span style="color: #800000;">***Attenzione*** </span></strong></p>
<p><strong>Il testo su cui è stata posta la fiducia ha subito delle piccole modifiche. Ho preparato un <a href="http://www.damianozito.org/2010/informazione/che-cose-la-legge-bavaglio-sulle-intercettazioni/" target="_blank">nuovo post</a> con tutte le informazioni per sapere cosa succede e capire che cos&#8217;è la legge bavaglio! <a href="http://www.damianozito.org/2010/informazione/che-cose-la-legge-bavaglio-sulle-intercettazioni/" target="_blank">Clicca qui!</a></strong></p>
<p>Ieri mattina al Teatro dell&#8217;Angelo a Roma si è continuato a parlare del disegno di legge sulle intercettazioni, noto come ddl Alfano e ribattezzato <strong>legge bavaglio</strong>. «Le parole sono importanti» ha ribadito più volte Stefano Rodotà in questi giorni.</p>
<p>L&#8217;ex garante per la privacy, non ha dubbi sul fatto che il ddl Alfano sia una <strong>truffa</strong> e che il testo sia da <strong>ritirare</strong>.Rodotà ha ricordato anche che il ddl Alfano è stato chiamato <em>legge bavaglio</em> «per comprendere tutte le implicazioni che ha».</p>
<p>Tante le notizie che mai avremmo subito saputo se questa legge fosse già ni vigore e tante le complicazioni per chi fa informazione senza essere giornalista professionista. Come ha fatto notare<strong> Milena Gabanelli</strong>, ieri sera a Report, oltre la metà di coloro che lavorano per il suo programma, o per <strong>Le iene</strong>, <strong>Striscia la notizia</strong>, sono iscritti come giornalisti pubblicisti.</p>
<p>Insomma, tra <strong>emendamento D&#8217;addario</strong>, limitazione dell&#8217;uso delle intercettazioni dei magistrati, divieto di raccontare anche per riassunto le indagini ai giornalisti, al rubinetto dell&#8217;informazione rischia di essere data una forte stretta.</p>
<p>Per capire che cos&#8217;è il ddl Alfano, vi propongo  il video dove <strong>Arturo di Corinto</strong> fa un breve resoconto del disegno di legge.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=kkmSbgVJV6M">http://www.youtube.com/watch?v=kkmSbgVJV6M</a></p>
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		<title>Ddl Alfano, al grande bavaglio si risponde con la disobbedienza civile</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 11:41:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Intercettazioni e giustizia. Sono i temi che il Governo ha in agenda, anche se il dibattito si sta spostando sulla pillola Ru486. A giugno del 2009 veniva discusso in rete il disegno di legge sulle intercettazioni, meglio noto come Ddl Alfano. Un testo che pone restrizioni anche ai blog, sempre sotto attacco, paragonati ad una specie di testata giornalistica che &#8211; secondo il ddl &#8211; si devono sottoporre al diritto di rettifica entro 48 ore dalla richiesta pena 13 mila euro di multa. Poi c&#8217;è tutta la parte riguardante la pubblicazione sui giornali. Ieri il Fatto Quotidiano ha scritto come si comporterà nel caso in cui il testo divenisse legge, con un articolo di Peter Gomez. La prima bozza del ddl è stata modificata, lasciando comunque spazio ai giornali di poter fare il riassunto delle ordinanze di custodia cautelare e degli atti non più coperti da segreto. Però «se il cronista dovesse citare qualche frase tratta testualmente da quei documenti, o peggio ancora, le trascrizioni delle intercettazioni, sarà punito». Disobbedendo, bastano tre articoli per finire in carcere. La cosa che però rende ancora più soggetta a strumentalizzazione la pubblicazione di intercettazioni la descrive bene sempre Gomez. L&#8217;editore è anch&#8217;egli punito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Intercettazioni e giustizia</strong>. Sono i temi che il Governo ha in agenda, anche se il dibattito si sta spostando sulla pillola Ru486.</p>
<p>A giugno del 2009 veniva discusso in rete il disegno di legge sulle intercettazioni, meglio noto come Ddl Alfano. Un testo che pone restrizioni anche ai blog, sempre sotto attacco, paragonati ad una specie di testata giornalistica che &#8211; secondo il ddl &#8211; si devono sottoporre al diritto di rettifica entro 48 ore dalla richiesta pena 13 mila euro di multa.</p>
<p><strong>Poi c&#8217;è tutta la parte riguardante la pubblicazione sui giornali</strong>. Ieri il Fatto Quotidiano ha scritto come si comporterà nel caso in cui il testo divenisse legge, con <a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2465046&amp;yy=2010&amp;mm=04&amp;dd=01&amp;title=intercettazioni_cos%u00ec_il_fatto" target="_blank">un articolo</a> di Peter Gomez. La prima bozza del ddl è stata modificata, lasciando comunque spazio ai giornali di poter fare il riassunto delle ordinanze di custodia cautelare e degli atti non più  coperti da segreto. Però «se il cronista dovesse citare qualche frase tratta testualmente da  quei documenti, o peggio ancora, le trascrizioni delle intercettazioni,  sarà punito». Disobbedendo, bastano tre articoli per finire in carcere.</p>
<p><strong>La cosa che però rende ancora</strong> più soggetta a strumentalizzazione la pubblicazione di intercettazioni la descrive bene sempre Gomez. L&#8217;editore è anch&#8217;egli punito con una multa supponendo che «<em>se &#8220;Il Giornale&#8221; si ritrova in mano, come è accaduto nel 2006,  l’intercettazione non trascritta in cui Piero Fassino dice a Giovanni  Consorte &#8220;allora siamo padroni di una banca&#8221; la pubblicherà  (giustamente) sempre. Anche perché <strong>Fassino</strong> è un  avversario della ricchissima famiglia Berlusconi, disposta a pagare  qualsiasi cifra, visto che le elezioni sono alle porte. E lo stesso  potrebbe fare &#8220;Libero&#8221; di proprietà dei facoltosi Angelucci o, a parti  invertite, &#8220;Repubblica&#8221;. Insomma chi se lo può permettere farà scrivere,  quando conviene, articoli solo contro i “nemici” politici o economici e  considererà la multa come una investimento».</em></p>
<p><strong>Immaginiamo il ddl Alfano in vigore</strong>. Non saremmo mai venuti a conoscenza delle risate, sulla disgrazia altrui, degli imprenditori che durante il terremoto dello scorso 6 aprile a L&#8217;Aquila già pensavano agli affari che avrebbero fatto.</p>
<p>Per non parlare dei blog che fanno informazione e che ci mettono a conoscenza delle spudoratezze dei potenti. Sarà difficile che pubblichino notizie scomode onde evitare di ritrovarsi una raccomandata con ricevuta di ritorno che li avverte di un multone da pagare per aver informato i suoi lettori.</p>
<p>Il Pd è contento della strada intrapresa da Angelino Alfano. L&#8217;unica soluzione è la disobbedienza civile.<br />
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<a rel="attachment wp-att-1386" href="../?attachment_id=1386"><a rel="attachment wp-att-1386" href="http://www.damianozito.org/?attachment_id=1386"><img class="aligncenter size-full wp-image-1386" title="FQ_Tabella_Ddl Alfano" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2010/04/FQ_Tabella_Ddl-Alfano.jpg" alt="" width="598" height="463" /></a><br />
</a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1386" href="http://www.damianozito.org/?attachment_id=1386"><br />
</a></p>
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		<title>L&#8217;articolo 18 non si tocca</title>
		<link>http://www.damianozito.org/blog/2010/politica/larticolo-18-non-si-tocca/1145</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 16:33:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Seppur da sola la Cgil è scesa in piazza (venerdì scorso) per manifestare contro i nuovi provvedimenti del Governo. «L&#8217;articolo 18 non si tocca» era uno degli slogan. Secondo Raffaele Bonanni, segretario della Cisl, lo sciopero di Guglielmo Epifani è &#8220;politico&#8220;. «La Cisl tornerà a marciare con la Cgil quando tornerà a fare sindacato» ha detto in un&#8217;intervista al Sole24Ore. Proprio questa mattina Repubblica dà notizia che il Capo dello Stato Giorgio Napolitano potrebbe non firmare il disegno di legge che va a modificare le regole sul lavoro, affidandole alle parti sociali. Ma cosa cambia con la nuova norma? Il ddl introduce la figura arbitrale che si può sostituire a quella giurisdizionale. Già dalla firma del contratto al lavoratore potrebbe essere proposto di scegliere l&#8217;arbitro come risolutore di controversie tra dipendente e datore di lavoro. I pareri sono discordanti e i dubbi di costituzionalità sono molti. Mario Dogliani, professore di diritto costituzionale all&#8217;Università di Torino fa notare che «il giudice è un soggetto garantito dalla legge. L&#8217;arbitro invece applica principi di giustizia indipendentemente da ciò che stabilisce la legge». C&#8217;è poi il timore che l&#8217;arbitrato sia usato come pretesto per i licenziamenti (aggirando l&#8217;articolo 18), ma Bonanni ad esempio è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1146" href="http://www.damianozito.org/?attachment_id=1146"><img class="alignleft size-medium wp-image-1146" title="adesivo_art18" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2010/03/adesivo_art18-300x296.jpg" alt="" width="300" height="296" /></a>Seppur da sola la Cgil è scesa in piazza (venerdì scorso) per manifestare contro i nuovi provvedimenti del Governo. «<strong>L&#8217;articolo 18 non si tocca</strong>» era uno degli slogan. Secondo Raffaele Bonanni, segretario della Cisl, lo sciopero di Guglielmo Epifani è &#8220;<strong>politico</strong>&#8220;. «La Cisl tornerà a marciare con la Cgil quando tornerà a fare sindacato» ha detto in un&#8217;intervista al Sole24Ore.</p>
<p>Proprio questa mattina <em>Repubblica</em> dà <a href="http://www.repubblica.it/economia/2010/03/15/news/napolitano_articolo_18-2663717/" target="_blank">notizia</a> che il Capo dello Stato Giorgio Napolitano <strong>potrebbe</strong> non firmare il disegno di legge che va a modificare le regole sul lavoro, affidandole alle parti sociali. Ma cosa cambia con la nuova norma? Il ddl introduce la <strong>figura arbitrale</strong> che si può sostituire a quella giurisdizionale. Già dalla firma del contratto al lavoratore potrebbe essere proposto di scegliere l&#8217;arbitro come risolutore di controversie tra dipendente e datore di lavoro.</p>
<p>I pareri sono discordanti e i dubbi di <strong>costituzionalità</strong> sono molti. Mario Dogliani, professore di diritto costituzionale all&#8217;Università di Torino fa notare che «il giudice è un soggetto garantito dalla <strong>legge</strong>. L&#8217;arbitro invece applica principi di giustizia indipendentemente da ciò che stabilisce la legge». C&#8217;è poi il timore che l&#8217;arbitrato sia usato come pretesto per i licenziamenti (<strong>aggirando l&#8217;articolo 18</strong>), ma Bonanni ad esempio è sicuro che ciò non avverrà perché l&#8217;applicazione farà riferimento alle norme contrattuali.<br />
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Ma le rassicurazioni dovute anche all&#8217;intesa trovata dal Governo con gli altri sindacati (Cisl e Uil) e con la Confindustria, non frena i dubbi del Colle. Massimo Giannini, sempre su <em>Repubblica </em>scrive<em>:</em> «se è vero che al momento dell&#8217;assunzione il consenso congiunto delle parti sulla via arbitrale ci sarebbe (ancorché condizionato dalla <strong>posizione di oggettiva debolezza </strong>del lavoratore) è legittimo trasformarlo in un&#8217;ipoteca sulle scelte future, <strong>precludendo per sempre al lavoratore la via giurisdizionale?</strong>».</p>
<p>È proprio questo il motivo per cui, secondo Giannini, il Capo dello Stato dirà &#8216;no&#8217; al nuovo provvedimento. I diritti dei lavoratori, ottenuti con decenni di &#8220;movimenti operai&#8221;, sono sotto quotidiano attacco da parte di chisi veste con l&#8217;elmetto da operaio per raccogliere voti, ma in fin dei conti difende sempre gli interessi di quell&#8217;imprenditoria poco etica o poco disposta a <strong>regole</strong> chiare sul lavoro. E se già sono noti i casi in cui a lavoratori precari viene concesso il lavoro solo se firmano anticipatamente una &#8220;<strong>lettera di dimissioni preventive</strong>&#8220;, figuriamoci un&#8217;Italia dove un poveretto deve rinunciare alla tutela legale in caso il padrone lo sfrutti o lo licenzi senza giusta causa.</p>
<blockquote><p>«L’Italia è una Repubblica democratica, <strong>fondata sul lavoro</strong>. La sovranità appartiene al  popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione».</p>
<p><strong>Art. 1 della Costituzione Italiana</strong></p></blockquote>
<p>Cosa non è chiaro al governo in carica? A quando il ritorno alla servitù della gleba?</p>
<p style="text-align: right;"><em>di Damiano Zito e Diego Tommasoni per <a href="http://www.dirittodicritica.com" target="_blank">Diritto di Critica</a><br />
</em></p>
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		<title>Su Wikipedia si prevede il futuro di Telecom</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 07:58:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Martedì le indiscrezioni di Repubblica davano per certa una rilevazione di Telecom da parte della spagnola Telefonica e su wikipedia c&#8217;era ancora alla voce Telecom Italia il logo a strisce rosse. Poi circa il 3% è passato a Telefonica, ma alcuni dicono che la fusione è &#8220;inevitabile&#8221;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2010/02/Telecom_Telefonica2.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-885" title="Telecom_Telefonica2" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2010/02/Telecom_Telefonica2.jpeg" alt="" width="600" height="349" /></a></p>
<p>Martedì le indiscrezioni di <em>Repubblica</em> davano per certa una rilevazione di Telecom da parte della spagnola Telefonica e su wikipedia c&#8217;era ancora alla voce Telecom Italia il logo a strisce rosse. Poi circa il 3% è passato a Telefonica, ma alcuni dicono che la fusione è &#8220;inevitabile&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>L&#039;AGENDA ROSSA È SPARITA ANCHE SU REPUBBLICA</title>
		<link>http://www.damianozito.org/blog/2009/informazione/lagenda-rossa-e-sparita-anche-su-repubblica/279</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 16:05:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[From AGENDE ROSSE &#8211; 26 SETTEMBRE 2009 &#8211; ROMA L&#8217;agenda rossa è scomparsa anche su Repubblica. Il giornale che in queste settimane sta facendo una campagna per la libertà di informazione e che finalmente ha fatto qualche domanda a Berlusconi non dedica nemmeno un trafiletto della manifestazione delle Agende Rosse organizzata dal fratello di Paolo Borsellino, Salvatore. Della manifestazione si trova traccia nella cronaca di Roma dove si parla dell&#8217;ennesimo stop della metro A. Nell&#8217;articolo si legge che «a creare i disagi il blocco per un guasto tecnico tra San Giovanni e Ottaviano, dalle 12 alle 18 il corte di &#8220;Agenda Rossa&#8221; e il concerto dei Tokio Hotel». Per il resto niente, eppure domande a Berlusconi in questo caso se ne potrebbero fare e come. Si trova qualcosa invece su &#8220;il Giornale&#8221; con un articolo a pagina 5 dedicato all&#8217; Italia dei Valori che va «all&#8217;assalto di Napolitano». Nell&#8217;articolo firmato da Francesco Cramer si legge che «il giorno dopo l&#8217;appello del capo dello Stato a non sputtanare l&#8217;Italia a Strasburgo e Bruxelles i dipietristi respingono le critiche al mittente e rilanciano».  Secondo il Giornale gli altri quotidiani hanno taciuto e non hanno dato spazio all&#8217;appello di Napolitano. Nell&#8217;articolo si leggono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="width: auto;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://picasaweb.google.com/lh/photo/oRzKZ2qh9tFORdqRs1UvRA?feat=embedwebsite"><img src="http://lh4.ggpht.com/_ArTGjr6RNl8/Sr6Z_SZUYAI/AAAAAAAAAJ0/9zrMcpZtzl0/s800/IMG_3038.JPG" alt="" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="font-family:arial,sans-serif; font-size:11px; text-align:right">From <a href="http://picasaweb.google.com/gdzito/AGENDEROSSE26SETTEMBRE2009ROMA?feat=embedwebsite">AGENDE ROSSE &#8211; 26 SETTEMBRE 2009 &#8211; ROMA</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>L&#8217;agenda rossa è scomparsa anche su <strong>Repubblica</strong>. Il giornale che in queste settimane sta facendo una campagna per la libertà di informazione e che finalmente ha fatto qualche domanda a Berlusconi non dedica nemmeno un trafiletto della manifestazione delle Agende Rosse organizzata dal fratello di Paolo Borsellino, Salvatore.</p>
<p>Della manifestazione si trova traccia nella <strong>cronaca di Roma</strong> dove si parla dell&#8217;ennesimo stop della metro A. Nell&#8217;articolo si legge che «<em>a creare i disagi il blocco per un guasto tecnico tra San Giovanni e Ottaviano, dalle 12 alle 18 il corte di &#8220;Agenda Rossa&#8221; e il concerto dei Tokio Hotel</em>». Per il resto niente, eppure domande a Berlusconi in questo caso se ne potrebbero fare e come.</p>
<p>Si trova qualcosa invece su &#8220;<strong>il Giornale</strong>&#8221; con un articolo a pagina 5 dedicato all&#8217; Italia dei Valori che va «<em>all&#8217;assalto di Napolitano</em>». Nell&#8217;articolo firmato da Francesco Cramer si legge che «<em>il giorno dopo l&#8217;appello del capo dello Stato a non sputtanare l&#8217;Italia a Strasburgo e Bruxelles i dipietristi respingono le critiche al mittente e rilanciano</em>».  Secondo il Giornale gli altri quotidiani hanno taciuto e non hanno dato spazio all&#8217;appello di Napolitano. Nell&#8217;articolo si leggono alcune frasi estrapolate (e un po&#8217; storpiate) dagli interventi di Sonia Alfano, de Magistris e Di Pietro, senza specificare da quale palco e perché hanno parlato gli europarlamentari e il leader dell&#8217;idv. Cramer scrive: Sonia Alfano «<em>ringhia</em>» e «<em>ulula</em>», Luigi de Magistris va «<em>sulla stessa lunghezza d&#8217;onda</em>» Di Pietro «<em>accusa</em>», ma non compaiono nemmeno una volta le parole &#8220;Borsellino&#8221;, &#8220;agenda rossa&#8221;, &#8220;Dell&#8217;Utri&#8221;, &#8220;Mangano&#8221;, &#8220;mafia&#8221;. È evidente la sua paranoia per i «<em>dipietristi</em>».</p>
<p>Più &#8220;morbido&#8221; <strong>Libero</strong>, diretto da Belpietro, che a pagina 6 titola «<em>Tonino contro tutti:</em> <em>Di Pietro attacca Napolitano</em>». L&#8217;articolo è firmato da Elisa Calessi che scrive della manifestazione delle Agende Rosse «<em>organizzata da Salvatore Borsellino figlio </em>(spero sia solo un errore)<em> del magistrato ucciso da Cosa Nostra</em>», ma l&#8217;articolo finisce per essere una ricostruzione del discorso di Di Pietro e  Sonia Alfano che «<em>anche lei se l&#8217;è presa con Napolitano</em>». Se non altro in questo articolo la parola mafia compare ad inizio articolo.</p>
<p>PS: Sulla stessa linea di Repubblica è andato il Corriere della Sera che ha dato lo stesso spazio alla manifestazione nell&#8217;articolo sullo stop della metro A nella cronaca di Roma.</p>
<p><a href="http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1752:rassegna-stampa-27-settembre-2009&amp;catid=23:2009&amp;Itemid=3" target="_blank">QUI</a> la rassegna stampa a cura di 19luglio1992</p>
<p><a title="repubblica: agende rosse sparite di damiano_zito, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/40467955@N05/3958585383/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2451/3958585383_433d2c674b.jpg" alt="repubblica: agende rosse sparite" width="500" height="231" /></a></p>
<p><a title="ilgiornalesullamanifestazione di damiano_zito, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/40467955@N05/3958583457/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2469/3958583457_43f410122d.jpg" alt="ilgiornalesullamanifestazione" width="500" height="280" /></a></p>
<p><a title="liberosullamanifestazione di damiano_zito, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/40467955@N05/3959358396/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2537/3959358396_4442f9f29a.jpg" alt="liberosullamanifestazione" width="500" height="178" /></a></p>
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