Europee 2014: Come si Vota per #LNpropaganda

Il prossimo 25 maggio si vota e io posso scendere in Calabria col 70% di sconto! Ecchisenefrega, direte  e avete ragione. 🙂

Nerd in corsa per il Parlamento Europeo
Nerd in corsa per il Parlamento Europeo

Ah! Alle Europee 2014 del prossimo 25 maggio si vota mettendo una X sul simbolo del partito. Ci sono le preferenze (fino a 3). Ma attenzione perché a meno che non decidiate di esprimere solo due di esse, bisogna che almeno una sia una scelta per un candidato di sesso femminile.

Esempio di votazione valida:

  1. Galileo Galilei
  2. Guglielmo Marconi
  3. Marie Curie

Se invece si votasse così:

  1. Galileo Galilei
  2. Guglielmo Marconi
  3. Leonardo Fibonacci

La preferenza per Fibonacci verrebbe annullata:

  1. Galileo Galilei
  2. Guglielmo Marconi
  3. Leonardo Fibonacci

 

Photo Credits | LegaNerd

 

 

Napolitano, i Giovani, la Retorica

NAPOLITANO, VIGILERO', NO INCONCLUDENZA E RIGIDITA'

Poco fa ho sentito parte del discorso del presidente della Repubblica per questo 2 giugno 2013. Si è rivolto ancora una volta al Paese e alla classe dirigente mettendo davanti al problema lavorativo che riguarda milioni di giovani.

Il suo non è il primo video-messaggio in cui cita il problema della disoccupazione giovanile che nel nostro Paese è arrivato al 40% e oltre per la fascia 25-24 anni.

A tal proposito due anni fa scrissi questo articolo citando dati Istat per cui la disoccupazione giovanile si attestava intorno al 25%. I numeri sono cresciuti e non tendono a diminuire. Le richieste di Napolitano. in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno, di ascoltare quel 25%, a giudicare dai risultati numerici e non, pare siano state inascoltate.

Il governo dei “tecnici” non ha cambiato le sorti. È cascato, siamo riandati alle elezioni e l’attuale Governo, è costituito dalla stessa maggioranza che sosteneva Mario Monti. Ho l’impressione che anche questa volta il messaggio del Presidente servirà per titolare la prima pagina di Repubblica e Corsera e per realizzare un inserto con la fotografia di un Paese immobile.

***

Le parole di Napolitano:

Ci si sta, in queste settimane, muovendo seriamente in direzioni nuove anche in Europa, dove ormai si impone all’ordine del giorno come problema numero uno quello del creare occasioni e prospettive di lavoro per vaste masse di giovani che ne sono privi.

 

 

I Numeri di Napolitano

giorgio-napolitano

Giorgio Napolitano è stato ri-eletto Presidente della Repubblica a 88 anni. È quindi il primo Presidente della Repubblica uscente ad ottenere un secondo mandato. Lo hanno votato PDL (che contava su 221 voti), la Lega Nord (39), PD (451) e Scelta Civica (69).

I dati ufficiali dicono che ha ricevuto 738 preferenze su 997 voti espressi (74%). Francesco Cossiga pertanto rimane ancora oggi il Presidente più votato. Era il 1985 ed ottenne 752 preferenze su 977 voti (quasi 77%).

Stefano Rodotà, dopo Napolitano, è stato invece votato da 217 grandi elettori (quasi 22%).

Dunque a Napolitano, rispetto ai potenziali voti di cui sopra, sono “mancati” 42 preferenze. È possibile che 6 voti del PD siano quelli andati a Massimo D’Alema (4) e Romano Prodi (2). Degli altri 36 molti sono certamente democratici che avevano già fatto mancare l’elezione dello stesso Prodi alla quarta votazione (101 “franchi tiratori”).

Di questi 36 voti, 14 sono andati a Sergio De Caprio (8), Francesco Guccini (1), Silvio Berlusconi (1), Michele Pisacane (1), Renato Schifani (1), Altri (2).  22 invece si ripartiscono in schede nulle (12) e bianche (10).

 

 

 

 

 

I Numeri in Politica

 camera-senato

Tanto quanto nel campo scientifico i numeri contano anche in politica per poter governare e varare leggi che consentano in futuro di avere governi stabili. Lo stiamo vedendo in queste ore. Lunedì durante lo spoglio erano tutti aggrappati agli zero-virgola.

L’attuale legge elettorale che premia i vincitori del Senato su base regionale e quella Camera su base nazionale, ha creato danni che ricadono sul Paese e sugli italiani. Tutti la vogliono cambiare. E sono sempre tutti coloro che hanno avuto la possibilità di farlo.

Quando il centrosinistra poteva si è rifiutato perché doveva farlo con l’appoggio di Berlusconi .

Do you remember Veltroni?

Promemoria e Invito al Voto

democracyPrima che questa campagna elettorale entrasse nel vivo ero quasi deciso a fare del partito dell’astensione il mio partito. Poi ho riflettuto più e più volte sulle mie posizioni, le mie idee e su quanto abbia più volte cercato di convincere gli altri ad andare dentro l’urna e votare pur di esercitare quel diritto/dovere. Col naso turato naturalmente. Fino a che anch’io non ho iniziato a sentire quel sentimento comune a molti astensionisti. Rassegnazione, sfinimento, rabbia, stanchezza, chiamatela come vi pare.

Oggi invece scrivo questo post come promemoria e come invito al voto. Lo so non è facile. Ognuno di noi ha diverse priorità. Diverse idee. Ma penso che in ognuno di noi ci sia almeno una persona che possa averci convinto di più. Andate al voto. Arrabbiati, convinti, col naso turato o tutti contenti di farlo, ma fatelo.

Dopo queste elezioni

Da lunedì sera o da martedì saremo sotto i riflettori del mondo. Queste politiche 2013 sono un evento particolare in un periodo altrettanto “speciale”. Che voi votiate Pd, Pdl, M5S, Lista Civica, Rivoluzione Civile non cambierà queste sorti. Il Movimento 5 Stelle fra questi si distinguerà a prescindere dall’esito, dalle scelte di ognuno di noi, lo sanno tutti. I partiti tradizionali hanno paura del successo che sarà ufficializzato con lo spoglio. Ma sanno anche che quello italiano sarà l’epicentro di questo “risveglio” popolare che scuoterà molte democrazie.

Se sarà un evento positivo o negativo per me è presto dirlo. Cosa seguirà non lo possiamo sapere. Non credo poi a chi fa previsioni e accostamenti col periodo di Benito M. So solo che ci sarà lavoro per molti storici.

11.11.11 = Mario Bilderberg Monti

I numeretti. Li chiamiamo così nella Facoltà di Ingegneria. Noi aspiranti ingegneri ci sforziamo delle volte a memorizzare numeri che non hanno significati particolari se non quello di esprimere grandezze varie e valori di coefficienti. Pensavo però che il gioco di operazioni fosse solo destinato appunto al divertimento, alle carte e ai giochi di logica, che l’uomo non fosse ancora così stupido da fare collegamenti del tipo 666 = satana. È per questo che non so se questo video (che fa il verso a Voyager) devo inserirlo nella sezione Satira.

httpv://www.youtube.com/watch?v=o-tFVx1A-Ok

 

 

Photo Credits | wired italia

Monti beve Coca Cola o Chinotto?

Qualcuno ha ricordato a Monti, visto che è advisory di The Coca Cola Company che in Italia produciamo del buon Chinotto. E quindi è saltata fuori la domanda “cosa farà per difendere i prodotti italiani?”.

Io penso che Monti e il suo governo – sul quale mantengo la mia più totale riserva – possa fare ben poco per difendere il Made in Italy (che non è sempre tutto questo granché). Semmai dovrebbero essere i parlamentari europei a creare delle regole per proteggere territori e prodotti, purché i produttori a loro volta le rispettino.

C’è una puntata di Presa Diretta che racconta la crisi agricola in Sicilia ed in effetti ho notato che anche in Calabria (così come nel resto d’Italia) la situazione non è diversa. I proprietari terrieri preferiscono abbandonare i terreni piuttosto che mettere i prodotti sul mercato perché i produttori/distributori più grandi acquistano in grosse quantità la materia prima per rivederla quando è il momento giusto (ovvero quando la domanda è alta e possono alzare i prezzi).

Il problema non è il mercato, ma appunto le regole. E queste in una larga visione europea dovrebbero venire da Bruxelles.

Poi ognuno è libero di acquistare e bere la Coca Cola o il Chinotto.

Su Monti e le Teorie da Bar dello Sport

Passavo di qua, cioè di là, o meglio ancora quella parte del blog che la maggior parte di voi non vede. E’ il back-end di wordpress, tutto quello che c’è dietro a questo post e a quelli precedenti. Sono passato per togliere un po’ di polvere, che tradotto vuol dire aggiornare plugin e riorganizzare i contenuti di questo sito che ultimamente ho trascurato.

E già che ci sono scrivo due-tre parole su quanto ci sta accadendo intorno. Inutile fare riassunti e vado al punto. Ho letto in giro i post e commenti di amici che esprimono scontento per la scelta di Mario Monti come nuovo Presidente del Consiglio. Dicono che ora che lui è Capo del Governo siamo diventati una filiale di Goldman Sachs e che il potere bancario ha deciso tutto ciò. Solo da adesso però. Infatti che Gianni Letta, braccio destro di Berlusconi, suo vice, tessitore di rapporti col centrosinistra sin dalla notte dei tempi fosse tra le file governo uscente pare sia solo un dettaglio.

Il fatto che il mercato non sia fatto solo da grandi poteri ma anche da piccoli, ma tanti, tantissimi investitori, pare non conti. Certo, l’imparzialità delle agenzie di rating può essere messa in discussione (c’è Report che ne ha riassunto il problema), ma mettere sul piatto tutto il complottismo, mischiato a picchi di populismo rischia di generare più ignoranza di quanta già ne possediamo. Dare l’immagine di questi uomini che si muovono nelle retrovie agitando i fili che danno alle pedine come Monti, Draghi, ecc. è un ragionamento da bar dello sport. Per questo andrei cauto con parole come “pedine”.

Non aggiungo altro, se non che non sono contento per come questa via è stata intrapresa. Tuttavia credo fosse l’unica praticabile in tempi brevi, senza grosse spese e soprattutto per ridare al nostro Paese un’immagine credibile (ma questo lo vedremo nei prossimi giorni).

Per quanto riguarda Monti e il suo nuovo governo (di destra) può darsi sarà peggio di prima oppure no, valuterò di volta in volta l’operato nel merito.

 

 

Ma il Coordinamento 15 Ottobre che Fine ha Fatto?

Di quello che ho visto in piazza San Giovanni sabato scorso durante gli scontri ho scritto un post sul Fatto Quotidiano.

Ma a margine di tutto ciò c’è una cosa – grave se volete – che manca. Il coordinamento 15 ottobre che ha un sito ufficiale, un account Facebook e uno Twitter, non ha ancora pubblicato una dichiarazione o commento attraverso questi canali. Sembrano tutti dileguati. Intanto i “neri” che hanno rilasciato interviste su Repubblica e il Fatto, rivendicando l’azione di sabato scorso, se la prendono col movimento degli indignati italiani. Sanno chi siamo e delle nostre intenzioni – dicono.

Due parole dopo tutto quello che è successo e dopo queste dichiarazioni uno se le aspetta.

Berlusconi da Estorto a Indagato

I segugi del Giornale e Alfonso Signorini saranno già all’opera. Già, perché i tre giudici (tre donne) del Tribunale del Riesame di Napoli sostengono addirittura che il nostro Presidente del Consiglio non fosse ignaro del fatto che le donne portate da Tarantini a casa sua fossero escort e sostengono ancora che Berlusconi non è vittima del reato di estorsione (ipotizzato invece dai pm Woodcock, Curcio e Piscitelli) commesso da Lavitola e l’imprenditore barese.

Ma visto che paga anche gli avvocati a Tarantini le cose sono appunto due: o Berlusconi è talmente ricattato al punto da dover fornire e pagare l’assistenza legale al suo presunto estorsore o i rapporti tra i due sono troppo loschi ed è meglio per il Cavaliere comprare il suo silenzio.

 

Photo Credits | Fanpage.it