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	<title>il Blog di Damiano Zitoil Blog di Damiano Zito | il Blog di Damiano Zito</title>
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		<title>Filesonic si Ferma. Quanto Resisterà Dropbox?</title>
		<link>http://www.damianozito.org/blog/2012/internet/filesonic-si-ferma-quanto-resistera-dropbox/4374</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 08:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Fatto Quotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnozito]]></category>
		<category><![CDATA[cloud computing]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ultima novità nel mondo del file-sharing riguarda Filesonic che da poche ore ha sospeso il servizio di download di file depositati sullo spazio di altri utenti. Proprio ieri ho scritto un post sul Fatto Quotidiano chiedendomi se Dropbox e i servizi di Cloud Computing rischiano di lasciarci a piedi da un giorno all&#8217;altro. Buona lettura! &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.damianozito.org/?attachment_id=4375"><img class="aligncenter size-full wp-image-4375" title="Dropbox Logo" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2012/01/images.jpg" alt="" width="386" height="131" /></a></p>
<p>L&#8217;ultima novità nel mondo del file-sharing riguarda <strong>Filesonic</strong> che da poche ore ha sospeso il servizio di download di file depositati sullo spazio di altri utenti. Proprio ieri ho scritto un <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/22/dopo-megaupload-tocca-cloud-computing/185599/#disqus_thread" target="_blank">post</a> sul <em>Fatto Quotidiano</em> chiedendomi se <strong>Dropbox</strong> e i servizi di <strong>Cloud Computing</strong> rischiano di lasciarci a piedi da un giorno all&#8217;altro. Buona lettura!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nero o Zingaro</title>
		<link>http://www.damianozito.org/blog/2011/politica/nero-o-zingaro/4365</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 23:20:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Pound]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[pulizia etnica]]></category>
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		<category><![CDATA[zingari]]></category>

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		<description><![CDATA[Se nasci povero prima di tutto fattene una colpa. Se non hai una casa è colpa tua. Se poi sei nero, anzi negro, o zingaro allora c&#8217;è sicuramente un motivo in più per inveirti contro. Dare fuoco a quelle cose che per te sono come una casa. Spararti e ucciderti è la cosa migliore. È la legge del più forte che lo dice. La legge di movimenti finanziati coi nostri soldi. È la giustizia fai-da-te, che poi è il prodotto della non-giustizia italiana. Vedi alla voce: Pulizia etnica. &#160; &#160; &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a class="lightbox" title="nero" href="http://www.damianozito.org/?attachment_id=4366"><img class="aligncenter size-full wp-image-4366" title="nero" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2011/12/nero.jpg" alt="" width="610" height="230" /></a></p>
<p>Se nasci povero prima di tutto fattene una colpa. Se non hai una casa è colpa tua. Se poi sei nero, anzi negro, o zingaro allora c&#8217;è sicuramente un motivo in più per inveirti contro. Dare fuoco a quelle cose che per te sono come una casa. Spararti e ucciderti è la cosa migliore. È la legge del più forte che lo dice. La legge di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/CasaPound" target="_blank">movimenti</a> finanziati coi nostri soldi. È la giustizia fai-da-te, che poi è il prodotto della non-giustizia italiana.</p>
<p>Vedi alla voce: <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pulizia_etnica" target="_blank">Pulizia etnica</a></em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>11.11.11 = Mario Bilderberg Monti</title>
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		<comments>http://www.damianozito.org/blog/2011/informazione/11-11-11-mario-bilderberg-monti/4357#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 13:04:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Bilderberg]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>
		<category><![CDATA[massoneria]]></category>
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		<category><![CDATA[NWO]]></category>

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		<description><![CDATA[I numeretti. Li chiamiamo così nella Facoltà di Ingegneria. Noi aspiranti ingegneri ci sforziamo delle volte a memorizzare numeri che non hanno significati particolari se non quello di esprimere grandezze varie e valori di coefficienti. Pensavo però che il gioco di operazioni fosse solo destinato appunto al divertimento, alle carte e ai giochi di logica, che l&#8217;uomo non fosse ancora così stupido da fare collegamenti del tipo 666 = satana. È per questo che non so se questo video (che fa il verso a Voyager) devo inserirlo nella sezione Satira. httpv://www.youtube.com/watch?v=o-tFVx1A-Ok &#160; &#160; Photo Credits &#124; wired italia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.damianozito.org/?attachment_id=4358"><img class="aligncenter size-full wp-image-4358" title="numeri_115" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2011/11/numeri_115.jpg" alt="" width="599" height="337" /></a></p>
<p>I <strong>numeretti</strong>. Li chiamiamo così nella Facoltà di Ingegneria. Noi aspiranti ingegneri ci sforziamo delle volte a memorizzare numeri che non hanno significati particolari se non quello di <strong>esprimere grandezze</strong> varie e valori di coefficienti. Pensavo però che il gioco di operazioni fosse solo destinato appunto al divertimento, alle carte e ai <strong>giochi di logica</strong>, che l&#8217;uomo non fosse ancora così stupido da fare collegamenti del tipo 666 = satana. È per questo che non so se questo video (che fa il verso a <em>Voyager</em>) devo inserirlo nella sezione Satira.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=o-tFVx1A-Ok">httpv://www.youtube.com/watch?v=o-tFVx1A-Ok</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><em>Photo Credits | <a href="http://daily.wired.it/news/scienza/2011/05/10/morte-paolo-ruffini.html" target="_blank">wired italia</a></em></p>
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		<title>Monti beve Coca Cola o Chinotto?</title>
		<link>http://www.damianozito.org/blog/2011/energia-ambiente/monti-beve-coca-cola-o-chinotto/4353</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 17:46:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia & Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Chinotto]]></category>
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		<description><![CDATA[Qualcuno ha ricordato a Monti, visto che è advisory di The Coca Cola Company che in Italia produciamo del buon Chinotto. E quindi è saltata fuori la domanda &#8220;cosa farà per difendere i prodotti italiani?&#8221;. Io penso che Monti e il suo governo &#8211; sul quale mantengo la mia più totale riserva &#8211; possa fare ben poco per difendere il Made in Italy (che non è sempre tutto questo granché). Semmai dovrebbero essere i parlamentari europei a creare delle regole per proteggere territori e prodotti, purché i produttori a loro volta le rispettino. C&#8217;è una puntata di Presa Diretta che racconta la crisi agricola in Sicilia ed in effetti ho notato che anche in Calabria (così come nel resto d&#8217;Italia) la situazione non è diversa. I proprietari terrieri preferiscono abbandonare i terreni piuttosto che mettere i prodotti sul mercato perché i produttori/distributori più grandi acquistano in grosse quantità la materia prima per rivederla quando è il momento giusto (ovvero quando la domanda è alta e possono alzare i prezzi). Il problema non è il mercato, ma appunto le regole. E queste in una larga visione europea dovrebbero venire da Bruxelles. Poi ognuno è libero di acquistare e bere la Coca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.damianozito.org/?attachment_id=4354"><img class="aligncenter size-full wp-image-4354" title="coca-cola_logo" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2011/11/coca-cola_logo.jpg" alt="" width="744" height="526" /></a></p>
<p>Qualcuno <a href="http://www.liberazione.it/news-file/Dieci-domande-al-Mario-Monti.htm" target="_blank">ha ricordato</a> a Monti, visto che è <strong>advisory di The Coca Cola Company</strong> che in Italia produciamo del buon<strong> Chinotto</strong>. E quindi è saltata fuori la domanda &#8220;cosa farà per difendere i prodotti italiani?&#8221;.</p>
<p>Io penso che Monti e il suo governo &#8211; sul quale mantengo la mia più totale riserva &#8211; possa fare ben poco per difendere il <em>Made in Italy</em> (che non è sempre tutto questo granché). Semmai dovrebbero essere i parlamentari europei a creare delle <strong>regole</strong> per proteggere territori e prodotti, purché i produttori a loro volta le rispettino.</p>
<p>C&#8217;è una puntata di <em>Presa Diretta</em> che racconta la<strong> crisi agricola in Sicilia</strong> ed in effetti ho notato che anche in Calabria (così come nel resto d&#8217;Italia) la situazione non è diversa. I proprietari terrieri preferiscono<strong> abbandonare i terreni</strong> piuttosto che mettere i prodotti sul mercato perché i produttori/distributori più grandi acquistano in grosse quantità la materia prima per rivederla quando è il momento giusto (ovvero quando la domanda è alta e possono alzare i prezzi).</p>
<p>Il problema non è il mercato, ma appunto le regole. E queste in una larga visione europea dovrebbero venire da Bruxelles.</p>
<p>Poi ognuno è libero di acquistare e bere la Coca Cola o il Chinotto.</p>
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<div style="max-width: 300px !important; color: #fafafa !important; opacity: 0.8 !important; border-color: #000000 !important; border-width: 0px !important; -webkit-border-radius: 10px !important; background-color: #363636 !important; font-size: 16px !important; padding: 8px !important; overflow: visible !important; background-image: -webkit-gradient(linear, left top, right bottom, color-stop(0%, #000), color-stop(50%, #363636), color-stop(100%, #000)); z-index: 999999 !important; text-align: left  !important;"></div>
<p><img style="position: absolute !important; z-index: -1 !important; right: 1px !important; top: -20px !important; cursor: pointer !important; -webkit-border-radius: 20px; background-color: rgba(200, 200, 200, 0.3) !important; padding: 3px 5px 0 !important; margin: 0 !important;" onclick="document.location.href='http://translate.google.com/';" src="http://www.google.com/uds/css/small-logo.png" alt="" /></div>
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		<title>Su Monti e le Teorie da Bar dello Sport</title>
		<link>http://www.damianozito.org/blog/2011/politica/su-monti-e-le-teorie-da-bar-dello-sport/4348</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 23:42:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Passavo di qua, cioè di là, o meglio ancora quella parte del blog che la maggior parte di voi non vede. E&#8217; il back-end di wordpress, tutto quello che c&#8217;è dietro a questo post e a quelli precedenti. Sono passato per togliere un po&#8217; di polvere, che tradotto vuol dire aggiornare plugin e riorganizzare i contenuti di questo sito che ultimamente ho trascurato. E già che ci sono scrivo due-tre parole su quanto ci sta accadendo intorno. Inutile fare riassunti e vado al punto. Ho letto in giro i post e commenti di amici che esprimono scontento per la scelta di Mario Monti come nuovo Presidente del Consiglio. Dicono che ora che lui è Capo del Governo siamo diventati una filiale di Goldman Sachs e che il potere bancario ha deciso tutto ciò. Solo da adesso però. Infatti che Gianni Letta, braccio destro di Berlusconi, suo vice, tessitore di rapporti col centrosinistra sin dalla notte dei tempi fosse tra le file governo uscente pare sia solo un dettaglio. Il fatto che il mercato non sia fatto solo da grandi poteri ma anche da piccoli, ma tanti, tantissimi investitori, pare non conti. Certo, l&#8217;imparzialità delle agenzie di rating può essere messa in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.damianozito.org/?attachment_id=4349"><img class="aligncenter size-full wp-image-4349" title="casapound-mario-monti-goldman-sachs" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2011/11/casapound-mario-monti-goldman-sachs.jpg" alt="" width="618" height="463" /></a></p>
<p>Passavo di qua, cioè di là, o meglio ancora quella parte del blog che la maggior parte di voi non vede. E&#8217; il back-end di wordpress, tutto quello che c&#8217;è dietro a questo post e a quelli precedenti. Sono passato per togliere un po&#8217; di polvere, che tradotto vuol dire aggiornare plugin e riorganizzare i contenuti di questo sito che ultimamente ho trascurato.</p>
<p>E già che ci sono scrivo due-tre parole su quanto ci sta accadendo intorno. Inutile fare riassunti e vado al punto. Ho letto in giro i post e commenti di amici che esprimono scontento per la scelta di <strong>Mario Monti</strong> come nuovo Presidente del Consiglio. Dicono che ora che lui è Capo del Governo siamo diventati una filiale di <strong>Goldman Sachs</strong> e che il potere bancario ha deciso tutto ciò. Solo da adesso però. Infatti che <strong>Gianni Letta</strong>, braccio destro di Berlusconi, suo vice, tessitore di rapporti col centrosinistra sin dalla notte dei tempi fosse tra le file governo uscente pare sia solo un dettaglio.</p>
<p>Il fatto che il mercato non sia fatto solo da grandi poteri ma anche da <strong>piccoli, ma tanti, tantissimi investitori</strong>, pare non conti. Certo, l&#8217;imparzialità delle agenzie di rating può essere messa in discussione (c&#8217;è <em>Report</em> che ne ha riassunto il problema), ma mettere sul piatto tutto il <strong>complottismo</strong>, mischiato a picchi di populismo rischia di generare più ignoranza di quanta già ne possediamo. Dare l&#8217;immagine di questi uomini che si muovono nelle retrovie agitando i fili che danno alle pedine come Monti, Draghi, ecc. è un ragionamento da bar dello sport. Per questo andrei cauto con parole come &#8220;pedine&#8221;.</p>
<p>Non aggiungo altro, se non che non sono contento per come questa via è stata intrapresa. Tuttavia credo fosse l&#8217;unica praticabile in <strong>tempi brevi</strong>, senza grosse spese e soprattutto per ridare al nostro Paese un&#8217;immagine credibile (ma questo lo vedremo nei prossimi giorni).</p>
<p>Per quanto riguarda Monti e il suo nuovo governo (di destra) può darsi sarà peggio di prima oppure no, valuterò di volta in volta l&#8217;operato <strong>nel merito</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="-chrome-auto-translate-plugin-dialog" style="opacity: 1 !important; background-image: initial !important; background-attachment: initial !important; background-origin: initial !important; background-clip: initial !important; background-color: transparent !important; position: absolute !important; top: 0px; left: 0px; overflow-x: visible !important; overflow-y: visible !important; z-index: 999999 !important; text-align: left !important; display: none; background-position: initial initial !important; background-repeat: initial initial !important; padding: 0px !important; margin: 0px !important;">
<p><img style="position: absolute !important; z-index: -1 !important; right: 1px !important; top: -20px !important; cursor: pointer !important; -webkit-border-radius: 20px; background-color: rgba(200, 200, 200, 0.3) !important; padding: 3px 5px 0 !important; margin: 0 !important;" onclick="document.location.href='http://translate.google.com/';" src="http://www.google.com/uds/css/small-logo.png" alt="" /></p>
</div>
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		<title>Ma il Coordinamento 15 Ottobre che Fine ha Fatto?</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 08:53:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[15 ottobre]]></category>
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		<category><![CDATA[black bloc]]></category>
		<category><![CDATA[coordinamento 15 ottobre]]></category>
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		<category><![CDATA[scontri]]></category>
		<category><![CDATA[United for Global Change]]></category>

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		<description><![CDATA[Di quello che ho visto in piazza San Giovanni sabato scorso durante gli scontri ho scritto un post sul Fatto Quotidiano. Ma a margine di tutto ciò c&#8217;è una cosa &#8211; grave se volete &#8211; che manca. Il coordinamento 15 ottobre che ha un sito ufficiale, un account Facebook e uno Twitter, non ha ancora pubblicato una dichiarazione o commento attraverso questi canali. Sembrano tutti dileguati. Intanto i &#8220;neri&#8221; che hanno rilasciato interviste su Repubblica e il Fatto, rivendicando l&#8217;azione di sabato scorso, se la prendono col movimento degli indignati italiani. Sanno chi siamo e delle nostre intenzioni &#8211; dicono. Due parole dopo tutto quello che è successo e dopo queste dichiarazioni uno se le aspetta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.damianozito.org/?attachment_id=4340"><img class="aligncenter size-full wp-image-4340" title="15O-logo-united-of-global-change" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2011/10/15O-logo-united-of-global-change.jpg" alt="" width="610" height="610" /></a></p>
<p>Di quello che ho visto in piazza San Giovanni sabato scorso durante gli scontri ho scritto <a title="Leggi: Cosa ho visto in Piazza San Giovanni" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/16/indignati-cosa-ho-visto-in-piazza-san-giovanni/164142/" target="_blank">un post</a> sul <em>Fatto Quotidiano</em>.</p>
<p>Ma a margine di tutto ciò c&#8217;è una cosa &#8211; grave se volete &#8211; che manca. Il coordinamento 15 ottobre che ha un <a href="http://15ottobre.wordpress.com/" target="_blank">sito ufficiale</a>, un <a href="http://www.facebook.com/pages/Coordinamento-15-ottobre-2011/266576893374830" target="_blank">account</a> Facebook e <a href="http://twitter.com/#!/quindiciottobre" target="_blank">uno</a> Twitter, <strong>non ha ancora pubblicato una dichiarazione o commento attraverso questi canali</strong>. Sembrano tutti dileguati. Intanto i &#8220;neri&#8221; che hanno rilasciato interviste su <em>Repubblica</em> e il <em>Fatto</em>, rivendicando l&#8217;azione di sabato scorso, se la prendono col movimento degli indignati italiani. Sanno chi siamo e delle nostre intenzioni &#8211; dicono.</p>
<p>Due parole dopo tutto quello che è successo e dopo queste dichiarazioni uno se le aspetta.</p>
<div id="-chrome-auto-translate-plugin-dialog" style="opacity: 1 !important; background-image: initial !important; background-attachment: initial !important; background-origin: initial !important; background-clip: initial !important; background-color: transparent !important; position: absolute !important; top: 0px; left: 0px; overflow-x: visible !important; overflow-y: visible !important; z-index: 999999 !important; text-align: left !important; display: none; padding: 0px !important; margin: 0px !important;">
<div style="max-width: 300px !important; color: #fafafa !important; opacity: 0.8 !important; border-color: #000000 !important; border-width: 0px !important; -webkit-border-radius: 10px !important; background-color: #363636 !important; font-size: 16px !important; padding: 8px !important; overflow: visible !important; background-image: -webkit-gradient(linear, left top, right bottom, color-stop(0%, #000), color-stop(50%, #363636), color-stop(100%, #000)); z-index: 999999 !important; text-align: left  !important;"></div>
<p><img style="position: absolute !important; z-index: -1 !important; right: 1px !important; top: -20px !important; cursor: pointer !important; -webkit-border-radius: 20px; background-color: rgba(200, 200, 200, 0.3) !important; padding: 3px 5px 0 !important; margin: 0 !important;" onclick="document.location.href='http://translate.google.com/';" src="http://www.google.com/uds/css/small-logo.png" alt="" /></div>
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		<title>Parte il LabVIEW 2011 Tour!</title>
		<link>http://www.damianozito.org/blog/2011/tecnozito/parte-il-labview-2011-tour/4317</link>
		<comments>http://www.damianozito.org/blog/2011/tecnozito/parte-il-labview-2011-tour/4317#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnozito]]></category>
		<category><![CDATA[labview]]></category>
		<category><![CDATA[LabVIEW 2011 Tour]]></category>
		<category><![CDATA[National Instruments]]></category>
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		<description><![CDATA[Se hai voglia di conoscere o approfondire più da vicino LabVIEW, il software di National Instruments nato per la progettazione di sistemi di misura e di controllo, allora approfitta dell&#8217;evento gratuito che si terrà in diverse città d&#8217;Italia a partire dal prossimo 18 ottobre. Quando e Dove? Milano 18 Ottobre Torino 20 Ottobre Firenze 25 Ottobre Roma 27 Ottobre Napoli 8 Novembre Bari 10 Novembre Padova 16 Novembre Bologna 24 Novembre LabVIEW per i meno esperti Il tour inoltre è rivolto sia ai neofiti di LabVIEW che ai più esperti. Per chi ancora è alle prime armi con LabVIEW (o non lo ha mai utilizzato) la mattina è prevista una sessione dedicata dove i tecnici di National Instruments forniranno tutti concetti fondamentali del software. Il programma è quello che segue. &#160; LabVIEW per esperti Per chi invece ha già ottime conoscenze di LabVIEW la sessione pomeridiana è quella indicata per poter approfondire alcuni aspetti tecnici della programmazione in LabVIEW: Ma che cos&#8217;è LabVIEW? LabVIEW è un ambiente di sviluppo con un approccio alla programmazione di tipo grafico. In esso si trovano i più diffusi costrutti di programmazione (cicli for, switch case, loop) ed elementi di programmazione più avanzata (creazione e gestione di eventi dinamici, code e semafori, thread [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.damianozito.org/?attachment_id=4322"><img class="aligncenter size-full wp-image-4322" title="national-intruments-labview-tour-2011" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2011/10/national-intruments-labview-tour-2011.jpg" alt="" width="610" height="364" /></a></p>
<p>Se hai voglia di conoscere o approfondire più da vicino <strong>LabVIEW</strong>, il software di <strong>National Instruments</strong> nato per la progettazione di sistemi di misura e di controllo, allora approfitta dell&#8217;evento gratuito che si terrà in diverse città d&#8217;Italia a partire dal prossimo <strong>18 ottobre</strong>.</p>
<h2>Quando e Dove?</h2>
<ul>
<li>Milano 18 Ottobre</li>
<li>Torino 20 Ottobre</li>
<li>Firenze 25 Ottobre</li>
<li>Roma 27 Ottobre</li>
<li>Napoli 8 Novembre</li>
<li>Bari 10 Novembre</li>
<li>Padova 16 Novembre</li>
<li>Bologna 24 Novembre</li>
</ul>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-size: 20px; font-weight: bold;">LabVIEW per i meno esperti</span></p>
<p>Il tour inoltre è rivolto sia ai neofiti di LabVIEW che ai più esperti. Per chi ancora è <strong>alle prime armi</strong> con LabVIEW (o non lo ha mai utilizzato) la mattina è prevista una sessione dedicata dove i tecnici di National Instruments forniranno tutti <strong>concetti fondamentali</strong> del software. Il programma è quello che segue.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.damianozito.org/?attachment_id=4318"><img class="aligncenter size-full wp-image-4318" title="scuola-di-labview" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2011/10/scuola-di-labview.jpg" alt="" width="610" height="355" /></a></p>
<h2>LabVIEW per esperti</h2>
<p>Per chi invece ha già ottime conoscenze di LabVIEW la sessione pomeridiana è quella indicata per poter <strong>approfondire alcuni aspetti tecnici della programmazione in LabVIEW</strong>:</p>
<p><a href="http://www.damianozito.org/?attachment_id=4319"><img class="aligncenter size-full wp-image-4319" title="formazione-avanzata-di-labview" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2011/10/formazione-avanzata-di-labview.jpg" alt="" width="610" height="337" /></a></p>
<h2>Ma che cos&#8217;è LabVIEW?</h2>
<p>LabVIEW è un ambiente di sviluppo con un <strong>approccio alla programmazione di tipo grafico</strong>. In esso si trovano i più diffusi costrutti di programmazione (cicli for, switch case, loop) ed elementi di programmazione più avanzata (creazione e gestione di eventi dinamici, code e semafori, thread paralleli). Inoltre è aperto ai più diffusi modelli computazionali, come programmazione attraverso matematica testuale (si può scrivere codice con sintassi tipica dei file .m) e programmazione ad oggetti. In effetti è nato 25 anni fa ma viene costantemente aggiornato e arricchito con nuove funzionalità. Oggi è un software decisamente affidabile e molto diffuso negli ambienti tecnici.</p>
<h2>Che aspetti? Registrati!</h2>
<p>Appunta sul calendario il giorno dell&#8217;evento nella tua città, fallo sapere ai tuoi amici e ricorda che è necessaria una <a title="LabVIEW toour 2011" href="http://italy.ni.com/labview-tour" target="_blank">registrazione</a> dal sito di National Instruments. Semmai ci incontriamo il 27 ottobre a Roma! <img src='http://www.damianozito.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per altre info <a href="http://italy.ni.com/labview-tour" target="_blank">vai al sito</a> del Tour.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=TeJJdlob4rw">httpv://www.youtube.com/watch?v=TeJJdlob4rw</a></p>
<div id="-chrome-auto-translate-plugin-dialog" style="opacity: 1 !important; background-image: initial !important; background-attachment: initial !important; background-origin: initial !important; background-clip: initial !important; background-color: transparent !important; position: absolute !important; top: 0px; left: 0px; overflow-x: visible !important; overflow-y: visible !important; z-index: 999999 !important; text-align: left !important; display: none; background-position: initial initial !important; background-repeat: initial initial !important; padding: 0px !important; margin: 0px !important;">
<p><img style="position: absolute !important; z-index: -1 !important; right: 1px !important; top: -20px !important; cursor: pointer !important; -webkit-border-radius: 20px; background-color: rgba(200, 200, 200, 0.3) !important; padding: 3px 5px 0 !important; margin: 0 !important;" onclick="document.location.href='http://translate.google.com/';" src="http://www.google.com/uds/css/small-logo.png" alt="" /></p>
</div>
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		</item>
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		<title>Berlusconi da Estorto a Indagato</title>
		<link>http://www.damianozito.org/blog/2011/informazione/berlusconi-da-estorto-a-indagato/4295</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 20:42:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alfonso Signorini]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
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		<category><![CDATA[henry john woodcock]]></category>
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		<description><![CDATA[I segugi del Giornale e Alfonso Signorini saranno già all&#8217;opera. Già, perché i tre giudici (tre donne) del Tribunale del Riesame di Napoli sostengono addirittura che il nostro Presidente del Consiglio non fosse ignaro del fatto che le donne portate da Tarantini a casa sua fossero escort e sostengono ancora che Berlusconi non è vittima del reato di estorsione (ipotizzato invece dai pm Woodcock, Curcio e Piscitelli) commesso da Lavitola e l&#8217;imprenditore barese. Ma visto che paga anche gli avvocati a Tarantini le cose sono appunto due: o Berlusconi è talmente ricattato al punto da dover fornire e pagare l&#8217;assistenza legale al suo presunto estorsore o i rapporti tra i due sono troppo loschi ed è meglio per il Cavaliere comprare il suo silenzio. &#160; Photo Credits &#124; Fanpage.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.damianozito.org/?attachment_id=4296"><img class="aligncenter size-full wp-image-4296" title="Gianpaolo-Tarantini-Berlusconi-escort" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2011/09/Gianpaolo-Tarantini-Berlusconi-escort.jpg" alt="" width="610" height="383" /></a></p>
<p><strong>I segugi del Giornale e Alfonso Signorini</strong> saranno già all&#8217;opera. Già, perché i tre giudici (<strong>tre donne</strong>) del <em>Tribunale del Riesame di Napoli</em> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/27/i-giudici-di-napoli-nessun-ricatto-berlusconi-ha-indotto-tarantini-a-mentire-davanti-ai-pm/160388/" target="_blank">sostengono</a> addirittura che il nostro Presidente del Consiglio non fosse ignaro del fatto che le donne portate da Tarantini a casa sua fossero escort e sostengono ancora che Berlusconi <strong>non è vittima del reato di estorsione</strong> (ipotizzato invece dai pm <strong>Woodcock</strong>, <strong>Curcio</strong> e <strong>Piscitelli</strong>) commesso da Lavitola e l&#8217;imprenditore barese.</p>
<p><strong>Ma visto che paga anche gli avvocati a Tarantini</strong> le cose sono appunto due: o Berlusconi è talmente ricattato al punto da dover fornire e pagare l&#8217;assistenza legale al suo presunto estorsore o i rapporti tra i due sono troppo loschi ed è meglio per il Cavaliere comprare il suo silenzio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.fanpage.it" target="_blank"><em>Photo Credits | Fanpage.it</em></a></p>
<div id="-chrome-auto-translate-plugin-dialog" style="opacity: 1 !important; background-image: initial !important; background-attachment: initial !important; background-origin: initial !important; background-clip: initial !important; background-color: transparent !important; position: absolute !important; top: 0px; left: 0px; overflow-x: visible !important; overflow-y: visible !important; z-index: 999999 !important; text-align: left !important; display: none; background-position: initial initial !important; background-repeat: initial initial !important; padding: 0px !important; margin: 0px !important;">
<div style="max-width: 300px !important; color: #fafafa !important; opacity: 0.8 !important; border-color: #000000 !important; border-width: 0px !important; -webkit-border-radius: 10px !important; background-color: #363636 !important; font-size: 16px !important; padding: 8px !important; overflow: visible !important; background-image: -webkit-gradient(linear, left top, right bottom, color-stop(0%, #000), color-stop(50%, #363636), color-stop(100%, #000)); z-index: 999999 !important; text-align: left  !important;"></div>
<p><img style="position: absolute !important; z-index: -1 !important; right: 1px !important; top: -20px !important; cursor: pointer !important; -webkit-border-radius: 20px; background-color: rgba(200, 200, 200, 0.3) !important; padding: 3px 5px 0 !important; margin: 0 !important;" onclick="document.location.href='http://translate.google.com/';" src="http://www.google.com/uds/css/small-logo.png" alt="" /></div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Installare CyanogenMod 7.0.3 su Nexus One</title>
		<link>http://www.damianozito.org/blog/2011/tecnozito/installare-cyanogenmod-7-0-3-su-nexus-one/4280</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 22:41:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnozito]]></category>
		<category><![CDATA[2.3.3]]></category>
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		<description><![CDATA[Di guide per installare Cyanogenmod sul Nexus One ce ne sono molte. Dall&#8217;Abc di Hdblog fino a quelle di Nexus-Lab. Entrambi i siti italiani forniscono ottime informazioni. Per quanto riguarda i siti in inglese c&#8217;è una mole di informazioni sul noto forum degli sviluppatori di xda, in particolare questo wiki dedicato al Nexus One. Di seguito i miei appunti. Ottenere i privilegi di Root Per poter ottenere i permessi di root è necessaria la versione di Android 2.3.3. Per fare ciò basta seguire questa guida (PASSIMG.zip method) che ho scritto tempo fa per installare Gingerbread sul mio smartphone. Esistono due modalità per ottenere il root sul cellulare: Root con sblocco del bootloader (lo sblocco invalida la garanzia, salvo rare eccezioni) Root senza sblocco del bootloader (che non invalida la garanzia. Ma attenzione ché la Rom cucinata la invalida altrettanto. È però possibile riportare lo smartphone allo stato originale) Io ho usato la seconda opzione utilizzando SuperOneClick [guida all'uso qui] con la versione 2.3.3 sul cellulare. È importante che i driver del Nexus One siano correttamente installati sul proprio sistema operativo [qui la pagina ufficiale di Google]. Esiste comunque questa guida di Nexus-Lab per i permessi da Android 2.3.4. Installazione di CyanogenMod Per installare la ROM in questione ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.damianozito.org/?attachment_id=4281"><img class="aligncenter size-full wp-image-4281" title="google-nexus-one-cyanogenmod-cyanogen-android-radio-root" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2011/09/google-nexus-one-cyanogenmod-cyanogen-android-radio-root.jpeg" alt="" width="610" height="305" /></a></p>
<p>Di guide per installare Cyanogenmod sul Nexus One ce ne sono molte. Dall&#8217;<a href="http://android.hdblog.it/2011/02/26/nexus-one-vodafone-guida-sblocco-recovery-aggiornamento/" target="_blank">Abc</a> di <em>Hdblog</em> fino a <a href="http://www.nexus-lab.com/cellulari-android/nexus-one/" target="_blank">quelle</a> di <em>Nexus-Lab</em>. Entrambi i siti italiani forniscono ottime informazioni.</p>
<p>Per quanto riguarda i siti in inglese c&#8217;è una mole di informazioni sul noto forum degli sviluppatori di xda, in particolare <a title="Nexus One's wiki" href="http://forum.xda-developers.com/wiki/Nexus_One/Guides_%26_Tutorials#Root" target="_blank">questo wiki</a> dedicato al Nexus One. Di seguito i miei appunti.</p>
<h2>Ottenere i privilegi di Root</h2>
<h2><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;"><span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;">Per poter ottenere i permessi di root è necessaria la versione di <strong>Android</strong></span><strong> 2.3.3</strong>. <span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;">Per fare ciò basta seguire <a title="Come ho installato Gingerbread sul mio Nexus One" href="http://www.damianozito.org/blog/2011/tecnozito/come-ho-installato-gingerbread-sul-nexus-one-vodafone/3604" target="_blank">questa guida</a> (<em>PASSIMG.zip method</em>) che ho scritto tempo fa per installare Gingerbread sul mio smartphone. Esistono due modalità per ottenere il root sul cellulare:</span></span></h2>
<ol>
<li>Root con sblocco del bootloader (<em>lo sblocco invalida la garanzia, salvo rare eccezioni</em>)</li>
<li>Root senza sblocco del bootloader (<em>che non invalida la garanzia. Ma attenzione ché la Rom cucinata la invalida altrettanto. È però possibile riportare lo smartphone allo stato originale</em>)</li>
</ol>
<div>Io ho usato la seconda opzione utilizzando <a title="SuperOneClick" href="http://shortfuse.org/?page_id=2" target="_blank">SuperOneClick</a> [guida all'uso <a title="Guida SuperOneClick per ottenere i permessi di Root" href="http://forum.xda-developers.com/showthread.php?t=803682" target="_blank">qui</a>] con la versione 2.3.3 sul cellulare. È importante che i driver del <strong>Nexus One</strong> siano correttamente installati sul proprio sistema operativo [<a title="Google Usb Driver " href="http://developer.android.com/sdk/win-usb.html" target="_blank">qui</a> la pagina ufficiale di Google].</div>
<div>Esiste comunque <a title="Permessi di Root Android 2.3.4 GRJ22" href="http://www.nexus-lab.com/2011/05/04/guida-nexus-one-e-nexus-s-permessi-di-root-android-2-3-4-gingerbread-grj22/" target="_blank">questa</a> guida di Nexus-Lab per i <strong>permessi da Android 2.3.4</strong>.</div>
<h2>Installazione di CyanogenMod</h2>
<p>Per installare la ROM in questione ho scaricato dal market l&#8217;app <strong>ClockWork Rom Manager</strong>. Da qui ho poi installato la <strong>recovery ClockworkMod</strong>. Per fare installare Cyanogenmod da Clockwork Rom Manager ho scelto &#8220;Download ROM&#8221; e selezionato la <a title="CyanogenMod Mirror Stable Mod" href="http://download.cyanogenmod.com/?type=stable&amp;device=passion" target="_blank">release stabile</a> (ad oggi la 7.0.3-N1) e quando richiesto ho anche selezionato le apps di Google.</p>
<p>Esiste la possibilità di installare la Rom anche col metodo manuale, scaricando lo zip e scegliendo l&#8217;opzione &#8220;<em>Installa ROM da scheda SD</em>&#8221; dal manager. Per questo e altri metodi di installazione c&#8217;è comunque il <a title="Nexus One Full Update Guide CyanogenMod" href="http://wiki.cyanogenmod.com/wiki/Nexus_One:_Full_Update_Guide" target="_blank">wiki</a> di CyanogenMod.</p>
<h2>Radio 5.12.00.08 VS 5.08.00.04 (Risolvere il problema del ritardo delle chiamate)</h2>
<p>Per l&#8217;utilizzo di questa ROM viene consigliato (anche sul sito della Cyano) di <a title="Nexus One Flash Radio 5.12.00.8 " href="http://forum.nexus-lab.com/hacks-nexus-one/4549-guida-nexus-one-installazione-e-aggiornamento-radio.html" target="_blank">flashare</a> la <strong>radio</strong> del cellulare e portarla alla versione <strong>5.12.00.8. </strong>Con questa radio però ho riscontrato un fastidioso problema durante la ricezione delle chiamate ovvero un ritardo (circa 3 secondi, ma alcuni pare anche fino a 10 secondi) nella risposta. Per i primi secondi l&#8217;altro interlocutore non riusciva a sentirmi. Così ho riportato la radio del Nexus One alla versione <strong>5.08.00.04 </strong>con la quale il problema non si manifesta<strong>. </strong></p>
<p>Altra nota importante: quando ho effettuato l&#8217;upgrade della radio l&#8217;operazione <strong>non andava a buon fine con la Clockwork Mod Recovery</strong>. Per risolvere sia per 5.12.00.08 &#8211;&gt; 5.08.00.0.4 che per il caso contrario ho installato la <strong>recovery alternativa</strong> dal Clockwork ROM Manager e riavviando in modalità recovery l&#8217;operazione è andata a buon fine.</p>
<div id="-chrome-auto-translate-plugin-dialog" style="opacity: 1 !important; background-image: initial !important; background-attachment: initial !important; background-origin: initial !important; background-clip: initial !important; background-color: transparent !important; position: absolute !important; top: 0px; left: 0px; overflow-x: visible !important; overflow-y: visible !important; z-index: 999999 !important; text-align: left !important; display: none; padding: 0px !important; margin: 0px !important;">
<p><img style="position: absolute !important; z-index: -1 !important; right: 1px !important; top: -20px !important; cursor: pointer !important; -webkit-border-radius: 20px; background-color: rgba(200, 200, 200, 0.3) !important; padding: 3px 5px 0 !important; margin: 0 !important;" onclick="document.location.href='http://translate.google.com/';" src="http://www.google.com/uds/css/small-logo.png" alt="" /></p>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Peugeot I-On, Cosa mi Piace e Non mi Piace dell&#8217;Auto Elettrica</title>
		<link>http://www.damianozito.org/blog/2011/energia-ambiente/peugeot-i-on-cosa-mi-piace-e-non-mi-piace-dellauto-elettrica/4262</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 08:06:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia & Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[auto elettrica]]></category>
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		<category><![CDATA[I-On]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri mi trovavo alla ZeroEmission Rome 2011 e ho provato la macchina nella foto. Si chiama I-On, è prodotta dalla Peugeot ed è completamente elettrica. Impressioni La macchina si presenta bene, è compatta, molto agevole, garantisce quindi una guida piacevole ed ha un&#8217;autonomia di circa 150 km (per altre caratteristiche puoi andare qui o qui). Sulla sua guida, le dimensioni e le prestazioni (per quello che è lo stato dell&#8217;arte) si può solo che parlare bene. Ancora degno di nota, il rumore! Non si sente niente e ciò rappresenta un vantaggio nella guida e un problema per i pedoni che non avvertono l&#8217;arrivo del veicolo. Per questo motivo si sta pensando da tempo inEuropa di introdurre per legge un &#8220;rumore&#8221; per queste macchine (che sarà avvertibile solo all&#8217;esterno) proprio per migliorare la sicurezza dei passanti. Svantaggi Sul prezzo incide molto la batteria: di listino la I-On costa sopra i 35 mila euro e considerando che in Italia non esistono incentivi per questo genere di vetture (che comunque negli altri Paesi non superano i 6 mila euro), allora diventa davvero inaccessibile. Cito per gli interessati il sistema di noleggio previsto da Peugeot (vedi qui). All&#8217;interno, negli sportelli ho notato l&#8217;utilizzo di molta plastica . Ma passiamo alle note tecniche che evidenziano i problemi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.damianozito.org/?attachment_id=4263"><img class="aligncenter size-full wp-image-4263" title="peugeot-i-on-auto-elettrica" src="http://www.damianozito.org/wp-content/uploads/2011/09/peugeot-i-on-auto-elettrica.jpg" alt="" width="610" height="281" /></a></p>
<p>Ieri mi trovavo alla <em><a title="ZeroEmission" href="http://www.zeroemissionrome.eu/" target="_blank">ZeroEmission</a> Rome 2011</em> e ho provato la macchina nella foto. Si chiama <strong><a title="Peugeto I-On" href="http://www.peugeot.it/La-nostra-gamma/Vetture/iOn/Scopri-la-iOn/" target="_blank">I-On</a></strong>, è prodotta dalla <strong>Peugeot</strong> ed è <strong>completamente elettrica</strong>.</p>
<h2>Impressioni</h2>
<p>La macchina si presenta bene, è compatta, molto agevole, garantisce quindi una guida piacevole ed ha un&#8217;<strong>autonomia di circa 150 km</strong> (per altre caratteristiche puoi andare <a title="sul sito Peugeot" href="http://www.peugeot.it/La-nostra-gamma/Vetture/iOn/Scopri-la-iOn/" target="_blank">qui</a> o <a title="su autoblog.it" href="http://www.autoblog.it/post/29672/come-fatta-lauto-elettrica-peugeot-ion" target="_blank">qui</a>). Sulla sua guida, le dimensioni e le prestazioni (per quello che è lo stato dell&#8217;arte) si può solo che parlare bene.</p>
<p>Ancora degno di nota, il rumore! Non si sente niente e ciò rappresenta un <strong>vantaggio nella guida</strong> e un <strong>problema per i pedoni</strong> che non avvertono l&#8217;arrivo del veicolo. Per questo motivo si sta pensando da tempo inEuropa di introdurre per legge un &#8220;rumore&#8221; per queste macchine (che sarà avvertibile solo all&#8217;esterno) proprio per migliorare la sicurezza dei passanti.</p>
<h2>Svantaggi</h2>
<p>Sul prezzo incide molto la batteria: di listino la I-On costa <strong>sopra i 35 mila euro</strong> e considerando che in Italia non esistono incentivi per questo genere di vetture (che comunque negli altri Paesi non superano i <strong>6 mila euro</strong>), allora diventa davvero inaccessibile. Cito per gli interessati il sistema di noleggio previsto da Peugeot (vedi <a title="il noleggio di Peugeot" href="http://www.mu.peugeot.it/noleggio-vetture/" target="_blank">qui</a>). All&#8217;interno, negli sportelli ho notato l&#8217;utilizzo di <strong>molta plastica</strong> .</p>
<p>Ma passiamo alle note tecniche che evidenziano i problemi di queste vetture: sono tutti legati naturalmente <strong>pacco batterie</strong> e non sono di poco conto. Quali sono i tempi di ricarica? Ma soprattutto quanto dura la batteria? Qual è il suo ciclo di vita?</p>
<p>La ricarica completa &#8211; secondo i dati della casa madre &#8211; nel nostro garage avviene in <strong>6 ore</strong>. L&#8217;ideale sarebbe avere le colonnine di ricarica, o meglio averne di più. In queste stazioni una ricarica avviene in tempi di <strong>15 minuti</strong> per avere la batteria<strong> 50%</strong>. Mentre in <strong>30 minuti</strong> si riesce a ricaricarla per l&#8217;<strong>80%</strong>. Sul sito <a href="http://www.colonnineelettriche.it/" target="_blank">colonninelettriche.it</a> è possibile trovare l&#8217;elenco delle stazioni di ricarica.</p>
<p>Il pacco batterie è garantito da Peugeot per <strong>5 anni ma, attenzione, sotto i 50.000 km</strong>. Dunque 10.000 km/anno che significa una media di poco più di 27 km al giorno. Facendo un po&#8217; di conti <strong>dopo 360 &#8211; 400 cicli di ricarica la batteria comincia a perdere colpi e a diminuire l&#8217;autonomia</strong>.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Esteticamente la I-On così come altre auto elettriche al 100% si presenta come una vettura normale. La sensazione che si ha alla guida però è decisamente <strong>migliore</strong>. Gli svantaggi legati alla batteria sono tuttavia incidenti tanto quanto il prezzo (<strong>molto alto</strong>) sulla scelta di queste vetture. Se dovessi scegliere punterei su un modello <strong>ibrido</strong>. In effetti i modelli elettrico-benzina allo stato attuale rappresentano il giusto compromesso.</p>
<p>Quello che manca è una spinta (<strong>incentivi!</strong>) e colonnine di ricarica (finora troppo poche!).</p>
<p>E tu che ne pensi?</p>
<p><strong>Ps:</strong> il tizio nella foto, mi pare ovvio, non sono io! <img src='http://www.damianozito.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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