“Dassami gridari, sta vuci non la pozzu cchiù fermari”

Nino_Forestieri

di Giuseppe Mustica

Si respirava un’aria di speranza venerdì sera a Rizziconi. Segno che qualcosa, nello spirito dei presenti, si è mosso. Il centro diocesano “Casa Famiglia di Nazareth” è stato invaso da giovani che si sono trovati e messi d’accordo sul più noto dei social network, quel Facebook che tanto va di moda. E che è riuscito a riunire più di duemila anime per ricordare un ragazzo ammazzato, sembrerebbe, per una vendetta trasversale di mafia. Sono arrivati da ogni angolo della Piana e anche dalla Locride i ragazzi. Per non dimenticare. Nemmeno la pioggia battente, che ha fatto veramente rischiare che la fiaccolata fallisse, ha fermato la voglia di uscire per le strade con la fiaccola in mano dei presenti. Il tutto in rispettoso silenzio. Senza slogan. Senza bandiere politiche. Solo con striscioni e magliette bianche in  ricordo di Francesco Inzitari. «Abbiamo voglia di sentirci liberi di camminare nelle nostre strade e nelle piazze» hanno urlato gli organizzatori. «La tua morte è la loro vergogna, il tuo ricordo sarà la nostra forza», hanno proseguito. E via con lunghi applausi. Per farsi forza. E darsi coraggio in un momento difficile come questo. Perché la serata meritava veramente tanto. Anche la politica era presente. Non in maniera eccessiva. Ma c’era. Alla fiaccolata hanno partecipato diversi amministratori locali. Artisti. E tantissima gente comune. Era presente il preside dell’Itis di Polistena Franco Mileto. E dello stesso Comune il sindaco Giovanni Laruffa con il suo assessore Antonio Baglio. Giovanna La Terra, portavoce provinciale d’Idv. Il sindaco di San Giorgio Morgeto Nicola Gargano. L’ex sindaco di Rizziconi, il democratico Carlo Mazzù. E tutti i vertici della Valle del Marro, di cui don Pino De Masi, uno degli artefici della riuscita manifestazione, è il referente per la Piana di Gioia Tauro. Anche Nino Forestieri, artista rizziconese, ha voluto partecipare alla fiaccolata. E non solo, il cantante, ha dedicato una canzone a Francesco. “Dassami gridari” è il titolo. Ed il motivo, in dialetto, girà su Facebook già da parecchi giorni. Un segno anche questo della voglia di rinascita. Le parole di don Ciotti alla fine hanno caricato i presenti. Trascinati dal prete che, dell’associazione Libera, è il presidente. «Il nostro fare insieme può essere il cambiamento – ha detto in collegamento telefonico Ciotti –  e il vostro impegno non deve finire. Anzi, deve essere anche maggiore. Sono con voi». Parole di speranza per i giovani della Piana. Che anche ieri si sono riuniti. Ancora una volta si sono dati appuntamento trramite internet. L’incontro, che ha avuto come tema “Che il ricordo di Francesco non finisca con una fiaccolata”, è andato in scena ieri sera nell’auditorium diocesano rizziconese.

già su CalabriaOra del 13.12.2009