Segnalibri del 8 gennaio 2011

Ecco i miei articoli preferiti di oggi:

  • L’Aquila come le Torri gemelle: dopo il terremoto ucciderà l’amianto – Photogallery | Diritto di critica – Aspetti che non vengono mai considerati: polveri nocive che finiscono nei nostri polmoni
  • La riforma incompiuta – Repubblica.it – L'analisi di Tito Boeri sul federalismo utilizzato dalla Lega Nord come arma di ricatto per partecipare alle celebrazioni dell'Unità d'Italia e come pretesto per andare al voto.
  • La Gelmini ne ha fatta un’altra s’è dimenticata – Per l'Unità d'Italia cosa ha fatto fino ad oggi il Ministro Gelmini? Niente o comunque poco. Sarà Influenzata da simpatie leghiste?<br />
    Il compito è stato lasciato a singole ed autonome iniziative delle scuole. 
  • Povera Patria – Il 2011 è l'anno del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Già dal 2007 sono iniziati i lavori di restauro per luoghi e monumenti simbolo del Risorgimento italiano. <br />
    L'inchiesta di Marco Lillo racconta gli sprechi e ritardi nell'esecuzione delle opere affidata alla Cricca.
  • Futuro zero – Un sondaggio commissionato dal segretario del Pd svela come il suo partito non sappia più parlare ai giovani e alla cosidetta "povera gente". <br />
    Uno scenario teorico che analizza i potenziali elettori dei maggiori partiti e che riflette una situazione quasi paradossale per Pdl e Pd. 

Il Pdl propone il carcere per la violenza su internet. Ma è una bufala? [Update: è una bufala]

Aggiornamento: Svelata la bufala da Nonleggerlo.

Fabio Chiusi mi segnala una notizia, ripresa dal quotidiano La Stampa, lanciata dall’agenzia Adnkronos. Si tratta della proposta di legge per regolamentare i “crimini” anche sul web. Chi istiga alla violenza su internet subisce una pena aggravata proprio perché il fatto è stato commesso in rete. L’ “aggravante facebook”. Lo aveva chiamato più o meno così Fabio Chiusi, sul suo blog “Il Nichilista“, che però oggi fa notare come la notizia riportata sul sito del giornale torinese, che ha aperto anche un sondaggio, possa essere in realtà un bufala.

Infatti la proposta del Pdl “Introduzione del reato di istigazione e apologia dei delitti contro la vita e l’incolumità della persona” è il ddl Lauro, presentato a dicembre 2009. Fabio scrive che  «a me risulta l’esame in Senato non sia mai iniziato». Come si può notare sul sito del Senato effettivamente i lavori sembrano fermi e l’ultimo aggiornamento risale al 26 gennaio 2010.

Interrogando Google poi, si trovano tracce del ddl Lauro solo articoli risalenti allo scorso dicembre e poi sul sito gaynews24 un post datato 9 giugno 2010.

L’impressione è che si tratti ancora di una delle tante catene di sant’antonio destinate ad essere smontate.

Tuttavia se qualcuno avesse maggiori informazioni lo prego di mandare una segnalazione a me o a Fabio sul suo blog. Non si sa mai.

***

PS: Che la Rete sia continuamente sotto attacco con tentativi insidiosi nascosti nel comma di qualche legge, ormai è risaputo. L’attuale legge bavaglio, che ha molte contraddizioni, impone ai blog e ai siti informatici, il diritto di rettifica in tempi e modi uguali a quelli di un professionista o di una testata giornalistica.

Occorre concentrare le nostre energie quindi per fa sì che il bavaglio non venga esteso ai nostri blog e queste energie è bene che non vengano sprecate per controbattere alla disinformazione che anche in rete genera tanta confusione. È il caso dell’emendamento D’Alia. Per giorni le nostre caselle di posta sono state intasate da una bufala su cui ci è cascato anche Marco Travaglio, e se non ricordo male anche Antonio Di Pietro e Sabina Guzzanti.

Elezioni regionali, il j’accuse del Pd a Davide Bono

Queste elezioni regionali sono state davvero un terremoto. Nel post precedente parlavo di un Pd da riformatorio.

Enrico Letta esponente del Partito Democratico, nipote di Gianni Letta attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, tutto sommato è soddisfatto dell’esito delle elezioni. Basta aver partecipato, non è importante il fatto che il Pd perde colpi e regioni. L’importante è essere «competitivi in quasi tutte le regioni».

Salvo poi scaricare agli altri la eventuale sconfitta elettorale, come nel caso del Piemonte.

Quello che viene dato per scontato è che gli elettori di Davide Bono siano tutti di centrodestra. Non è da escludere, e anche se fosse così non si fa davvero molta fatica a capire il ragionamento di Letta o della stessa Mercedes Bresso che se la prende con Bono. Qualcuno, per rimanere in tema di sport dopo, ha detto che è come se una squadra se la prendesse con l’arbitro quando perde una partita giocata male. Azzeccato come paragone, non credete?

Chi segue il mio blog ha letto del mio comune di residenza, Rizziconi, dove si è andati a votare con una sola lista. I cittadini hanno manifestato il loro sdegno annullando e lasciando bianche molte schede, al punto che i voti con cui il sindaco plebiscitario è arrivato ad assumere tale carica corrispondono ad una percentuale del 45 per cento.

In Piemonte la scelta era fra tre candidati. Bresso (candidata uscente), Cota e Bono. I primi due sempre presenti in tv, l’altro invece esce fuori dal virtuale e si accaparra 90 mila preferenze.

Quanto tempo dovrà ancora passare perché in questo Paese si sdogani internet come mezzo di comunicazione utile anche per fare campagna elettorale?
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httpv://www.youtube.com/watch?v=5MGCFwzRHDE

Generazione Pulita

di Damiano Zito per Generazione Pulita


Nel libro “io gioco pulito” Antonio Padellaro, scrive che «il suicidio della Borsa americana ha innescato una crisi finanziaria globale che nasce esattamente dal vuoto di legalità e di sanzioni nel quale sono stati perpetrati i più colossali imbrogli. Un suicidio che azzerato un secolo di capitalismo, come si legge nel rapporto del Wall Street Watch, centro studi che ha ricostruito la genesi dell’assenza di regole origine dello tsunami».

Bene, questo deve essere il nostro punto di partenza. Urge un estremo bisogno di una generazione che riempia il vuoto di regole che oggi ha scatenato una crisi planetaria, crisi che ancora molti devono attraversare e superare.

È arrivato il momento di invertire la rotta. L’anidride carbonica oggi viene pompata nell’aria a una velocità diecimila volte maggiore di quella che hanno i processi atmosferici in gradi di eliminarla. Servono nuove regole per salvare il pianeta.

Fino a oggi ci hanno insegnato che l’economia deve crescere sempre. Ci siamo sempre mossi per far aumentare il PIL non badando al fatto che la crescita del PIL ingloba anche l’inquinamento che abbiamo prodotto. I ghiacciai si sciolgono, l’acqua diminuisce, molti paesi sono quasi alla bancarotta.

La crisi che stiamo vivendo è solo una delle tante spie rosse che da tempo indicano che qualcosa non va. Qualcuno ha già colto questi messaggi. I verdi in Europa hanno ottenuto buoni risultati, in Italia no. Obama ha un green team e vuole un mondo libero dal nucleare. Però non possiamo solo sperare, è il momento che tutti iniziamo a fare qualcosa, non è detto che queste persone da sole siano in grado di mantenere ciò che hanno promesso.

Torno a ripeterlo, servono nuove regole. Anche per una nuova politica, non possiamo accettare che chi compie reati si rifugi in Parlamento. Ad ogni elezioni l’unico partito vincente è quello dell’astensione, sono milioni di elettori stanchi dello sporco che ha incrostato le istituzioni.

È ora di fare pulizia. Serve una nuova generazione, una generazione pulita!