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DiDamiano Zito

Io e Ubuntu dopo Mesi di Inutilizzo

Capra Affidabile (Trusty Tahr)

Capra Affidabile (Trusty Tahr)

Scorrendo il mio twitter mi sono imbattuto su una notizia riguardante Ubuntu e il suo prossimo rilascio (14.04) previsto per il 17 Aprile.

Devo dire che nonostante le polemiche che ogni tanto montano attorno al nome della distribuzione di Canonical, per via delle scelte di Mark Shuttleworth, rimango sempre molto legato ad Ubuntu.

Negli ultimi mesi poi sono stato praticamente obbligato ad utilizzare Windows intensivamente perché in azienda o usi l’OS di Redmond o usi l’OS di Redmond.

Dopo l’orario ufficio uso il mio notebook sul quale ho sempre lasciato W7 per scelta personale e per il semplice fatto che molti dei software che uso per le mie attività universitarie girano sotto windows.

Il tempo che mi rimane a disposizione per accendere il mio pc di casa con Ubuntu è ridotto all’osso. Ma mi manca.

Per questa primavera che è alle porte, farò pulizia delle cartelle sul mio Ubuntu e magari tiro fuori un articolo per questo blog con le impressioni dopo mesi e mesi di inutilizzo.

 

Photo Credits | Technet.com

 

DiDamiano Zito

Come Convertire i file MOD della Canon FS-200 su Ubuntu con ModCopy

Tempo fa ho acquistato una videocamera Canon Fs-200 e ho scoperto che il formato utilizzato per la memorizzazione su scheda sd ha estensione .MOD. In particolare, quando registro un filmato la videocamera salva due file.

  1. Un primo file del tipo MOV001.MOD che contiene la traccia audio e video
  2. Un secondo file del tipo MOV001.MOI che contiene invece le informazioni sul filmato (compressione, ecc.)

La Canon fornisce un cd con un software compatibile su Windows che legge il contenuto della scheda sd e converte i file .MOD in Mpeg senza conservare le dimesioni e l’aspetto corretto, ovvero in 16:9. Scrutando sui vari forum ho scoperto una piccola utility, SDcopy (dovrebbe esserci anche la versione per Mac), che fa la stessa cosa ma in compenso salva il video nel formato 16:9.

La stessa soluzione esiste anche per Ubuntu e si chiama Modcopy (la trovi qui).

Installazione

Scarica il file .zip ed estrai la cartella nella tua home (o in una posizione a tuo piacimento)

Per funzionare Modcopy ha bisogno delle seguenti dipendenze che puoi installare da Terminale:

  • sudo apt-get install python (qualora non fosse già installato)
  • sudo apt-get install python-tk
  • sudo apt-get install tix

Crea un lanciatore

Per avere Modcopy sempre a portata di mano crea un nuovo lanciatore (qui la guida). L’icona che ho scelto per il mio lanciatore la trovi nel seguente percorso:

usr/share/icons/Humanity/devices/48/gnome-dev-media-sdmmc.svg

Nel menù a tendina scegli Applicazione e nel campo comando dai

python /home/tuonomeutente/modcopy-2009.3/src/modcopy.py

Stando attento a mettere correttamente nella parte evidenziata il tuo nome utente e/o l’eventuale percorso corretto della tua cartella di Modcopy.

A questo punto non ti resta avviare il programma che si presenta in questo modo:

Ho provato a mantenere il lanciatore nella barra laterale di Unity ma ho riscontrato che il programma non si avvia. Non ho ancora avuto modo di capire il motivo, ma appena ho una soluzione la posto qui sotto! 😉

Buon lavoro!

DiDamiano Zito

Guida: Come installare Matlab su Ubuntu

Per chi studia ingegneria è difficile non imbattersi in Matlab che è disponibile sia per Windows, Mac che per Linux.

Quella che segue è una guida di installazione per Ubuntu valida per chi si ritrova il software su un dvd o in ogni caso scaricato dal web.

  • Come primo passo è necessario creare una directory di installazione. Io ho scelto

/opt/matlab

  • Assicurarsi che i permessi della cartella con i file da installare siano impostati su lettura e scrittura (per tutti i file e le sottocartelle)
  • Cliccare col tasto destro->’Proprietà’ su install e nella scheda ‘Permessi’ impostare “Consentire l’esecuzione del file come programma”
  • Ripetere l’operazione per il file xsetup che si trova in

update/bin/glnx86 o update/bin/glxna64  a seconda dell’architettura che state utilizzando: x86 o 64bit

  • Dal terminale dare il comando

./install
Una volta avviata l’installazione specificare il percorso di installazione scelto al primo passo e quando richiesto inserite il vostro numero di licenza.

Infine bisogna creare un launcher nel menù delle applicazioni.

  • Quindi sempre dal terminale:

sudo wget http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/2/21/Matlab_Logo.png -O /usr/share/icons/matlab.png

  • Poi ancora:

sudo wget 'https://help.ubuntu.com/community/MATLAB?action=AttachFile&do=get&target=matlab.desktop' -O /usr/share/applications/matlab.desktop

 

A questo punto nel Menù dovrebbe apparire sotto la voce Programmazione il launcher di Matlab. Nel caso non funzionasse, cliccare col destro sul Menù e cliccare su Modifica Menù. Specificare quindi la voce da modificare, ovvero il lanciatore di Matlab. Una volta evidenziato col tasto sinistro cliccare su Proprietà e nella finestra che si apre specificare nel campo comando:
opt/matlab/bin/matlab -desktop
Update: Come ultima operazione bisogna impostare i permessi di lettura e scrittura alla cartella di configurazione che ha il seguente percorso:
/home/nomeutente/.matlab
Update 2: Breve guida per impostare i permessi

Per il punto di cui sopra si può operare da Terminale aiutandosi con la guida della comunità. Ma ho pensato di scrivere come fare tramite Ubuntu Tweak.

  • Come prima cosa scaricare il .deb (qui) ed installare Ubuntu Tweak.
  • Andare su Applicazioni>Strumenti di Sistema e avviare il programma appena installato
  • Cliccare nella voce Impostazioni di Nautilus e mettere la spunta a “Apri cartella con privilegi di Root
  • A questo punto per impostare permessi, andare nel percorso di cui sopra, cliccare col dx sulla cartella .matlab (CTRL+H se non fosse visibile) e cliccare su “Apri come amministratore” per poi applicare i permessi come nella figura qui di seguito. Ovviamente il nome del gruppo e dell’utente sono diversi da quelli del sottoscritto.

NB: Questo procedimento è stato testato su Ubuntu 10.10 “Maverick Meerkat” con Matlab R2009a. Tuttavia dovrebbe essere valido con altre distribuzioni di Ubuntu e di Matlab come dimostra la guida della comunità di Ubuntu per Matlab R2009b.

Damiano Zito

DiDamiano Zito

Guida: Installare stampante Epson EPL-6200L su Ubuntu

Update: Ho testato questa guida anche su Ubuntu “Natty Narwhal”. Funziona tutto correttamente, solo una precisazione. L’installazione del pacchetto gs non è richiesta, quindi ignora il secondo punto e vai direttamente al terzo!

Con una nuova installazione di Ubuntu 10.10 “Maverick Meerkat” la stampante Epson Epl-6200L viene rilevata correttamente dal sistema operativo, che fornisce un driver il quale però pare non comunicare a dovere con la stampante.

Dopo le passate esperienze ho quindi provato a trovare una soluzione e ora la stampante funziona correttamente. Ecco i passi da seguire:

  • Installare il pacchetto epsoneplijs_0.4.0-2_i386.deb
  • Installare il pacchetto gs da Synaptic
  • Collegare la stampante e proseguire con l’installazione automatica
  • Quando richiesto fornire manualmente il file PPD (scaricalo da qui)
  • Specificare il percorso del file EPL-6200L.PPD

Buon lavoro!

Damiano Zito

DiDamiano Zito

Arriva Ubuntu 10.04 – (articolo sul Fatto Quotidiano)

Oggi sul Fatto Quotidiano, nella pagina curata da Federico Mello ‘Mondo Web’, trovate un mio breve articolo su Ubuntu, rivolto a chi ancora non conosce questo fantastico sistema operativo. Con questo post annuncio anche una sezione, di soli e semplici appunti liberi su Ubuntu e WordPress.

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Novità per il software libero. È stato rilasciato da pochi giorni Ubuntu 10.04, l’ultimo aggiornamento della versione semplificata del sistema operativo Linux (realizzata dalla sudafricana Canonical). In africano il termine Ubuntu vuol dire “umanità verso gli altri” e su Youtube è possibile trovare un video di Nelson Mandela che spiega la filosofia adottata dalla distribuzione di Canonical. Ubuntu è gratuito, si scarica da Internet e questa ultima versione si distingue per la velocità e la forte integrazione col mondo dei social network. L’installazione comprende a sua volta programmi liberi coi quali è possibile navigare su Internet, scrivere documenti, gestire musica e foto. Su ubuntu-it.org si trovano tutte le guide realizzate dalla comunità (che conta circa 12 milioni di utenti), si può chidere aiuto sul forum o contribuire a migliorare il sistema operativo: con un po’ di impegno, tutti possono possono installare sul proprio computer il sistema operativo libero. (Damiano Zito)



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